di Elisabetta Soglio
Corriere della Sera, 12 maggio 2026
Tante energie nella quattro giorni dedicata a “Insieme. La società della fiducia”. Sacco (Forum): “Aprirsi agli altri non è utopia, ma forza di cambiamento”. È un grazie corale quello che vogliamo dire a tutte le persone che hanno costruito, reso possibile e seguito l’ottava edizione di Milano Civil Week, che si è conclusa domenica scorsa a Milano. Come ben sintetizza Rossella Sacco, portavoce del Forum terzo settore milanese che dal suo inizio organizza l’evento con Corriere della Sera - Buone Notizie e con il Comune di Milano, “incontri, dialoghi, approfondimenti hanno raccontato che rafforzare le relazioni, scegliere di stare insieme, fidarsi gli uni degli altri non è un’utopia, ma una forza concreta, capace di incidere sui cambiamenti del nostro tempo”.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 12 maggio 2026
Suicidio medicalmente assistito Il testo base della maggioranza in stallo al Senato dal luglio 2025. Forza Italia in fibrillazione. Passati oltre due anni dal momento dell’assegnazione alle commissioni riunite Giustizia e Sanità del Senato, dopo svariate vicissitudini e superata pure la lunga riflessione del comitato ristretto durata ben sette mesi, il ddl sul Fine vita si trova ora a un ennesimo punto di svolta. Oggi la conferenza dei capigruppo dovrà decidere se continuare a tenere in stallo il testo base messo a punto dai relatori di maggioranza Zanettin (FI) e Zullo (Fd’I), che in quella sede perdura dal luglio 2025 senza neppure aver avviato la disamina degli emendamenti, o fissare sul calendario una data per l’esame del ddl direttamente in Aula, senza relatori.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 12 maggio 2026
All’interno anche una sezione sulla “gestione delle migrazioni”, ma la parte che riguarda i centri di Shengjin e Gjader è formulata in modo vago. La commissione Affari esteri della Camera avvia oggi l’esame del ddl per la ratifica dell’accordo di “cooperazione strategica” tra Italia e Albania. L’intesa, firmata lo scorso 13 novembre a Roma dalla premier Giorgia Meloni e dal suo omologo Edi Rama, riguarda vari settori: assistenza sanitaria, energia, ambiente, difesa, gestione delle migrazioni. L’ultimo punto è formulato in maniera estremamente generica. Sotto la voce “cooperazione contro la migrazione irregolare”, il testo parla di partenariati comuni con i paesi di origine e transito dei cittadini stranieri, rafforzamento del pattugliamento marittimo di Tirana (anche se nell’Adriatico non si registrano attraversamenti di frontiera) e implementazione del Protocollo da cui sono nati i centri di Shengjin e Gjader.
di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Corriere della Sera, 12 maggio 2026
“Da noi regna ancora il caos normativo”. Bruxelles rilancia il sostegno alla canapa industriale, mentre in Italia resta una legge che confonde marijuana e canapa industriale. Mattia Cusani (Csi): “L’incertezza normativa spinge alla fuga delle imprese”. L’Europa va avanti, l’Italia frena. O almeno ci ha provato. Mentre a Bruxelles il Parlamento europeo compie un passo politico a favore della canapa industriale, riconoscendone il ruolo agricolo e produttivo, a Roma continua a regnare un’ambiguità normativa che il settore considera il vero problema.
di Taghi Rahmani*
La Stampa, 12 maggio 2026
Ieri mattina, quando ormai quasi non ci speravo più, ho ricevuto una chiamata dall’altro mondo. Era Narges, Narges Mohammadi, la premio Nobel per la pace, mia moglie. Al telefono c’era la voce familiare che pure non smette mai di sorprendermi, pacata nonostante la tempesta e più forte dell’eco della guerra. Non avevo sue notizie dal 12 dicembre scorso, quando le forze di sicurezza della repubblica islamica l’hanno fermata durante la manifestazione funebre per l’avvocato dei diritti umani Khosrow Alikordi a Mashad e, dopo un brutale pestaggio, l’hanno rinchiusa in isolamento per 105 infiniti giorni. Mi ha raccontato che durante questa ultima lunga detenzione sapeva poco e nulla di quanto accadeva fuori, nonostante i bombardamenti a distanza ravvicinata, le dicevano che sarebbe stata trasferita a Evin, il penitenziario di Teheran dove ha già trascorso diversi anni, ma invece, dopo una fase iniziale a Mashad, l’hanno portata a Zanjan, in una sezione speciale riservata ai reati violenti e ritenuta adatta a lei, la più pacifica.
di Fabio Fiorentin
Il Sole 24 Ore, 11 maggio 2026
La novità si applica a chi deve scontare pene fino a due anni. Un nuovo criterio di priorità impone al giudice di sorveglianza di decidere sull’espulsione del detenuto straniero con precedenza su ogni altra istanza pendente riferita all’interessato. Lo stabilisce l’articolo 30-ter del decreto legge Sicurezza (23/2026), inserito durante l’esame parlamentare per la conversione in legge (54/2026). La disposizione integra l’articolo 16, comma 6, del Testo unico dell’immigrazione (decreto legislativo 286/1998), che disciplina l’espulsione applicata dal magistrato quale sanzione alternativa alla detenzione, attivata in relazione a pene, anche residue, non superiori a due anni e inflitte per reati diversi dai delitti previsti dall’articolo 407, comma 2, lettera a), del Codice di procedura penale (vale a dire delitti contro la personalità dello Stato, omicidio volontario, delitti di mafia, delitti in materia di armi, di stupefacenti, di criminalità organizzata e altri gravi delitti) e dai reati previsti dallo stesso Testo unico dell’immigrazione e puniti con pena edittale superiore ai due anni.
di Paolo Comi
L’Unità, 11 maggio 2026
Parla Antonio Rinaudo. L’ex Procuratore aggiunto di Torino dice che le preoccupazioni del Procuratore antimafia Melillo sulle intercettazioni sono infondate. La legge concede ampi margini. I limiti sono necessari. Forse oggi i magistrati sono un po’ pigri, indagare davvero richiede fatica. “E diciamolo chiaramente: molte volte i pubblici ministeri costruiscono ipotesi investigative partendo magari da un reato come una corruzione, e poi durante le intercettazioni emerge altro. A quel punto si vorrebbe utilizzare tutto automaticamente anche per i nuovi reati emersi. Ma non si può più”, afferma Antonio Rinaudo, già procuratore aggiunto di Torino e titolare dell’inchiesta sui No Tav.
di Aldo Torchiaro*
Il Riformista, 11 maggio 2026
Il termine è scaduto ieri. Ma sull’Italia pesa ancora un silenzio assordante. L’Unione europea aveva dato tempo fino al 7 maggio per recepire la direttiva contro le Slapp, le azioni legali temerarie utilizzate per intimidire giornalisti, editori, attivisti, ricercatori, autori satirici. Eppure il rischio concreto, denunciato dalla Coalition Against Slapps in Europe (Case Italia), è che il Governo scelga una trasposizione puramente formale, burocratica, sostanzialmente inutile. Perché il nodo vero è semplice: limitare le tutele ai soli procedimenti transfrontalieri significherebbe lasciare senza protezione oltre il novanta per cento delle vittime italiane di querele intimidatorie. Cioè quasi tutti.
di Federica Florian
trevisotoday.it, 11 maggio 2026
Progetto di Cittadinanzattiva sulla prevenzione del carcinoma mammario, per donne detenute. Per il Veneto, il progetto è attivato nelle carceri di Venezia e di Montorio/Verona, tramite i volontari di Cittadinanzattiva Treviso. In questi mesi l’associazione Cittadinanzattiva aps, che promuove l’attivismo dei cittadini per la tutela dei diritti, la cura dei beni comuni e il sostegno alle persone in condizione di debolezza, tramite la sua rete nazionale “Giustizia per i Diritti” ha attivato la terza edizione del progetto “I Care, la prevenzione libera tutte” che si occupa di prevenzione e tutela della salute femminile delle donne detenute nelle carceri italiane.
di Riccardo Radi
terzultimafermata.blog, 11 maggio 2026
Alle volte la cassazione mette una pezza a delle decisioni che paiono dettate da preclusioni aprioristiche. La Cassazione penale sezione 1 con la sentenza numero 16544/2026 ha annullato l’ordinanza impugnata, avendo ancorato il diniego ad un criterio sostanzialmente automatico (mancata frequentazione quale indice assorbente), senza confrontarsi con le allegazioni difensive circa la gravità e le ricadute concrete della patologia sulla possibilità di colloqui in istituto e la natura non volontaria della distanza relazionale, non soddisfa l’esigenza di una valutazione complessiva e individualizzata, richiesta in materia.
- Campania. Festa della mamma in carcere: iniziative e riflessioni sulle donne detenute
- Bergamo. Nasce il Centro per le mediazioni tra vittime e autori del reato
- Taranto. Carcere sovraffollato, il sindaco Bitetti: “Servono soluzioni strutturali”
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Carcere: aperte 3 infermerie, dopo mesi di pressioni e mediazioni
- Benevento. Carcere, tra sovraffollamento e diritti dei detenuti









