avellinotoday.it, 11 maggio 2026
In occasione della Festa della mamma, il Garante campano dei detenuti, Samuele Ciambriello, ha visitato la sezione femminile della Casa Circondariale di Napoli Secondigliano, incontrando le donne detenute. In Italia, su 64.436 detenuti, 2.844 sono donne. In Campania, su 7.807 detenuti, le donne sono 396, di cui 52 straniere. Presso la struttura di Secondigliano sono attualmente presenti 127 detenute: 23 sono ammesse al lavoro esterno ai sensi dell’articolo 21 dell’ordinamento penitenziario e, nella giornata odierna, 13 erano impegnate in attività lavorative fuori dall’istituto. Dal 20 maggio 2024, a causa degli eventi sismici, è stato chiuso il carcere femminile di Pozzuoli ed è stata aperta una sezione femminile presso Secondigliano.
di Federico Rota
Corriere della Sera, 11 maggio 2026
La giustizia riparativa come strumento di prevenzione. In via Borgo Palazzo nasce la struttura per i percorsi di mediazione tra chi subisce l’offesa e chi la commette. Gestito da InConTra. La giustizia riparativa è uno strumento che “serve a realizzare compiutamente un precetto di carattere costituzionale”. Citando l’articolo 27 della Costituzione, che individua nella riabilitazione del condannato il fine a cui tende la pena, Giulio Marchesi, presidente dell’Ordine degli Avvocati, sgombera il campo da equivoci: “La giustizia riparativa non si sostituisce alla giustizia penale - evidenzia - non c’è alcun buonismo. Non è uno strumento per evitare le conseguenze del reato, ma è anzi un modo per andare a scavare ancora più in profondità nelle conseguenze che ne seguono”.
di Francesco Alberti
buonasera24.it, 11 maggio 2026
Dopo l’allarme lanciato sulle condizioni del sistema penitenziario, interviene anche il sindaco di Taranto Piero Bitetti, che richiama l’attenzione sulla situazione di sovraffollamento che interessa la casa circondariale cittadina, inserendola però in un quadro più ampio che coinvolge numerosi istituti italiani. Il primo cittadino definisce il fenomeno una delle emergenze più rilevanti del sistema carcerario nazionale, sottolineando la necessità di affrontarlo attraverso un approccio complessivo e condiviso tra le diverse istituzioni competenti.
di don Salvatore Saggiomo*
artestv.it, 11 maggio 2026
Dentro il carcere di Santa Maria Capua Vetere qualcosa finalmente si muove. Non una promessa. Non un annuncio vuoto. Ma un risultato concreto. Tre infermerie interne aperte. Operative. Funzionanti. Un passaggio che per molti potrebbe sembrare soltanto amministrativo, ma che dentro un istituto penitenziario significa assistenza, cure, presenza sanitaria, tutela minima della dignità umana. Significa dare una risposta a bisogni rimasti troppo spesso sospesi tra burocrazia, carenze strutturali e silenzi istituzionali.
labtv.net, 11 maggio 2026
Il bilancio dei Rotary a 50 anni dalla Riforma. Non un semplice convegno celebrativo, ma un’analisi cruda e pragmatica della realtà detentiva attuale. Si è conclusa ieri la giornata di lavori dedicata ai 50 anni della Riforma Penitenziaria, promossa dai Rotary Club Valle Telesina, Benevento e Morcone-San Marco dei Cavoti. L’iniziativa ha saputo coniugare la verifica sul campo con l’approfondimento tecnico, mettendo a confronto i vertici dell’amministrazione penitenziaria, l’avvocatura e il mondo dell’associazionismo. I lavori sono iniziati in mattinata con un passaggio chiave: una delegazione dei Club Rotary organizzatori, della Camera Penale di Benevento, dei vertici dell’Associazione Nessuno Tocchi Caino e dei Radicali Italiani è entrata nella Casa Circondariale per una visita alla struttura di detenzione sannita.
zoom24.it, 11 maggio 2026
Si è concluso il progetto “Partiamo dall’Apice”: detenuti, studenti e persone con disabilità insieme per imparare i segreti della terra tra inclusione sociale, biodiversità e nuovi percorsi rieducativi. Dal 14 aprile al 22 aprile 2026, a Vibo Valentia, nell’ambito del progetto “Partiamo dall’Apice”, promosso dall’Associazione La Goccia presieduta da Michele Napolitano, si è svolto il primo corso di Orticoltura Sinergica certificato nel territorio calabrese, progetto che ha visto la co-partecipazione di molteplici strutture, enti e realtà della provincia vibonese. Da anni l’associazione promuove il modello dell’agricoltura sociale, pratica agricola che ha il fine di favorire la crescita, la socializzazione, le relazioni interpersonali, la partecipazione e l’inclusione.
La Sicilia, 11 maggio 2026
Alaa Faraj, autore del romanzo epistolare “Perché ero ragazzo”, pubblicato da Sellerio, attualmente detenuto a Palermo, beneficiario di un provvedimento di grazia parziale concesso dal presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, è stato consacrato vincitore della XXII edizione del Premio letterario internazionale “Tiziano Terzani”. Faraj, dopo la comunicazione della vittoria alcune settimane fa, è intervenuto alla cerimonia a Udine con l’autorizzazione del Tribunale di Sorveglianza di Palermo.
di Annalisa Coppolaro
Corriere di Siena, 11 maggio 2026
Metti un gruppo di detenuti del carcere Santo Spirito di Siena con la passione per la scrittura e il teatro, un testo di qualità, una passione e un concorso prestigioso. Nasce così la formula che ha portato la casa circondariale senese a vincere il premio Maurizio Costanzo nelle carceri, con un testo dal titolo Un bar di paese, scritto con la Compagnia Lalut e Egumteatro. L’edizione 2026 del premio, che ha visto anche una menzione speciale per E niente dei detenuti dell’Ipm Nicola Fornelli di Bari, in partnership con Reload, metteva in palio la rappresentazione nel teatro Parioli Costanzo di Roma, ed dove sarà messa in scena a fine maggio.
di Roberta Rampini
Il Giorno, 11 maggio 2026
Torna sul palcoscenico del teatro civico De Silva a Rho il racconto dell’esperienza carceraria del Gruppo della Trasgressione, che da 28 anni accompagna con diversi progetti i detenuti delle carceri di San Vittore, Bollate e Opera. Domenica 17 maggio (alle 21) la Trasgressione Band con il suo frontman, lo psicoterapeuta Juri Aparo, propone “Canzoni di De André e trame di libertà”. L’appuntamento è inserito nella rassegna T-Off. Contemporaneamente, nel foyer del teatro, dalle 18.30 saranno esposte alcune opere di pittori, scultori, fotografi sul tema della serata a cura della Associazione Trasgressione.net.
di Alfredo Venturini
buonasera24.it, 11 maggio 2026
Una riflessione sul libro di Fabrizio Pomes, nato dall’esperienza diretta della detenzione e dal tentativo di restituire umanità e dignità a un universo spesso nascosto. Il libro di Fabrizio Pomes si colloca in quel movimento impegnato a cercare di riqualificare la visione comune della prigione, rappresentandola in maniera veritiera. Prova a restituire dignità alle storie che il carcere spesso nasconde fra le sue mura. Nasce dall’esperienza diretta di chi ha vissuto la detenzione e prova a portarti oltre le sbarre di un mondo complesso, segnato dalla contraddizione fra isolamento e sovraffollamento. Non ha la presunzione di assolvere o condannare. Si limita ad osservare come la questione penitenziaria non sia marginale, ma profondamente intrecciata alla qualità civile di un Paese.
- Dentro il carcere, fuori la speranza: il racconto
- Tra remigrazioni e false nostalgie, un Paese nuovo sta spuntando
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