di Giulio Sensi
Corriere della Sera - Buone Notizie, 29 novembre 2022
Cresce il numero di chi chiede l’affidamento all’Ufficio di esecuzione penale esterna. La possibilità di scontare il periodo fuori dal carcere è prevista per i reati non gravi. Le aspettative per la legge Cartabia e l’emergenza sulle condizioni di detenzione. Ma i dati di Antigone dicono che le misure alternative non risolvono l’affollamento.
di Filippo Giordano*
Corriere della Sera - Buone Notizie, 29 novembre 2022
La relazione tra forme di esecuzione penale e comportamenti recidivanti è oggetto di studio da anni. I Paesi anglosassoni hanno prodotto una corposa letteratura circa l’efficacia delle misure alternative al carcere (“misure e sanzioni di comunità”) comparate alla detenzione.
di Francesco Greco*
Il Dubbio, 29 novembre 2022
Un avvocato tra i detenuti del carcere di Palermo per capire cos’è la vita senza libertà. Quando ero presidente dell’Ordine degli Avvocati di Palermo organizzavo tutti gli anni una visita nelle due carceri palermitane, “Ucciardone” e “Pagliarelli”.
di Valter Vecellio
L’Opinione, 29 novembre 2022
Un approccio, per come viene riferito da “Il Dubbio”, che già appare bizzarro: il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, dice di aver parlato con l’attuale ministro della Giustizia, Carlo Nordio “di arte”. Nordio “è un grande conoscitore di Storia” e lui si considera un garantista: “Io e il mio ufficio osserviamo in modo ortodosso le norme del codice”. Parlano d’arte. Nordio conosce bene la storia; Gratteri è un “garantista ortodosso”. Ci sarà senz’altro un filo logico, ma si fatica a scorgerlo. Lacuna sicuramente di chi scrive.
di Domenico Alessandro De Rossi*
L’Opinione, 29 novembre 2022
Dalla sentenza della Cedu agli Stati generali nulla è cambiato nelle carceri. Indirizzando il suo avvertimento al presidente del Consiglio e al ministro della Giustizia, il penitenziarista, nonché presidente onorario del Cesp, Enrico Sbriglia in un suo articolo recente così scriveva a proposito dello stato delle carceri e degli esperti in edilizia penitenziaria: “Diffidino dei Santoni del mattone ad ogni costo, si insospettiscano (Giorgia Meloni, Carlo Nordio e forse anche il Dap, osservo io) verso quanti vogliano cancellare l’esistenza degli istituti malmessi, per farne dei nuovi e, in tal modo, distruggere la prova provata di decine di anni di malgoverno e di cattiva programmazione, rifacendosi così la verginità forse mai posseduta; abbiano i nuovi conductores tale civico coraggio!”.
di Antonino Sala
L’Opinione, 29 novembre 2022
L’ultimo dato dei suicidi in carcere, 79 dall’inizio dell’anno, è il peggiore che si registra da 13 anni. Questo fatto dovrebbe aprire in Parlamento una seria riflessione su questa umanità perduta. Recentemente Il Dubbio ha rilanciato un appello firmato da diverse personalità per chiedere l’applicazione di alcune misure per rendere la vita nelle strutture di detenzione meno difficili come: aumentare il numero di telefonate verso i familiari; alzare a 75 giorni i 45 previsti a semestre per la liberazione anticipata; creare spazi da dedicare ai familiari; aumentare il personale per la salute psicofisica; giustizia riparativa e sanzioni sostitutive delle pene detentive. Purtroppo ancora oggi in Italia la detenzione è vista come la più efficace misura di protezione e prevenzione dal crimine da far scontare ad un condannato, nonostante la nostra Costituzione parli di pena e non di carcere.
di Federico Rucco
contropiano.org, 29 novembre 2022
La scorsa settimana su incarico dell’avvocato difensore Flavio Rossi Albertini, un medico - la dottoressa Milia - ha potuto visitare il detenuto e l’ha trovato “in condizioni discrete”, pur se sofferente per il freddo e dunque, per precauzione, non usufruisce dell’ora d’aria. Alfredo Cospito ha già perso oltre 20 kg di peso. Il primo dicembre è prevista la decisione relativa al reclamo presentato dai suoi legali in merito all’applicazione del regime di 41-bis.
di Giulia Galzigni
dinamopress.it, 29 novembre 2022
Alfredo Cospito, anarchico, è in sciopero della fame da un mese. Vuole denunciare le condizioni della pena di chi è condannato al 41bis, come lui. Soprattutto se il verdetto è emesso per opinioni politiche e come strumento di repressione
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 novembre 2022
Meno soldi per intercettazioni e polizia penitenziaria: agenti e pm furiosi, accuse da Pd, M5S e Italia viva. Nelle 310 pagine della bozza di legge di Bilancio ci sono capitoli dedicati alla giustizia. L’art. 150 prevede che il “Fondo per il finanziamento di interventi in materia di giustizia riparativa di cui all’articolo 67, comma 1, del decreto legislativo 10 ottobre 2022, n. 150 (il testo attuativo della riforma penale di Cartabia, ndr) è incrementato di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2023”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 novembre 2022
Per gli agenti 35 milioni in meno, altri 2,5 risparmiati sulla “refezione” e sul “minorile”. I sindacati: “Pronti a protestare”. Sul fronte razionalizzazione della spesa pubblica, in merito al carcere, si risparmia sul personale penitenziario e sul servizio mensa. Nel contempo si apre un piccolo spiraglio: per attuare la giustizia riparativa, contemplata dalla riforma Cartabia, si prevede un incremento di 5 milioni di euro annui a decorrere dal 2023.
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