di Liana Milella
La Repubblica, 30 novembre 2022
Venerdì l’incontro con i sindaci dell’Anci. E per la sesta volta il reato sarà “ristretto” anche se ormai le condanne quest’anno sono state soltanto sei. “Molti nemici, molto onore” diceva Mussolini. E di lui, e del suo Guardasigilli Alfredo Rocco, è il reato di abuso d’ufficio. Che da allora a oggi - ormai siamo quasi al secolo - di nemici ne ha avuti a bizzeffe. Quest’oggi vestiti da sindaci. L’abuso d’ufficio, tra il 1930 e il 1931 entra nel codice penale, firmato da Rocco. Già, il ben noto Codice Rocco. Ma da quel momento, la storia dell’abuso d’ufficio - il 323 del codice penale - è storia di contestazioni e di restringimenti progressivi. Se ne susseguono ben cinque. E oggi, con il Guardasigilli Carlo Nordio, sarà la volta della sesta modifica, una sorta di definitiva clava su un reato che lo stesso Nordio voleva eliminare del tutto.
di Davide Varì
Il Dubbio, 30 novembre 2022
Il viceministro della Giustizia e il deputato di Azione chiedono “rigore deontologico” e un “garante” delle persone accusate arte da una constatazione. Parte da una contestazione Francesco Paolo Sisto: “Quando si dice che una persona è considerata non colpevole fino a sentenza definitiva, la Costituzione non dice che non è colpevole solo per i pubblici ufficiali, ma che non è colpevole per tutti, tout- court. Non è colpevole e basta”. È il modo più disarmante per ricordare la contraddizione che, nell’informazione giudiziaria, non è stata risolta neanche dal pur notevole passo avanti compiuto con le nuove norme sulla presunzione d’innocenza. Il viceministro della Giustizia ne parla alla presentazione del saggio “Il processo mediatico”, organizzata ieri mattina nella sala stampa di Montecitorio.
di Fabrizio De Feo
Il Giornale, 30 novembre 2022
Costa (Azione): “Più soldi per il fondo risarcimenti”. Il nodo irrisolto della spettacolarizzazione delle indagini. “Il marketing giudiziario è illiberale e arbitrario perché fondato su qualcosa di non definitivo. Dove è scritto che una inchiesta debba avere un nome e debba esserci una conferenza stampa in cui, senza la difesa, vengono mostrate le immagini delle indagini come fosse il trailer di un film? È un percorso difficile, ma in questa legislatura dobbiamo creare le condizioni per intervenire”.
di Simona Musco
Il Dubbio, 30 novembre 2022
Governo pronto a depositare due emendamenti per garantire la possibilità delle intercettazioni. Zanettin sfida Fratelli d’Italia e Lega sull’inappellabilità delle assoluzioni: “Era nel programma del centrodestra”.
di Desi Bruno e Antonio Pugliese*
Ristretti Orizzonti, 30 novembre 2022
Non è un dato di verità che le vittime di reati “violenti” hanno sempre diritto al patrocinio a spese dello Stato. Come è noto l’art. 76 c. 4 ter DPR 30 maggio 2002 n. 115, modificato dalla legge n. 38/2009, prevede che le persone offese dei reati ivi elencati, e cioè per maltrattamenti in famiglia, pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, violenza sessuale, atti persecutori, nonché, ove commessi in danno di minori, reati di riduzione in schiavitù, prostituzione minorile, tratta di persone, acquisto e alienazione di schiavi, corruzione di minorenni e adescamento di minorenni, possano essere ammessi al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti nello stesso articolo ne consegue che l’istanza di ammissione al gratuito patrocinio necessita esclusivamente dei requisiti di cui all’art. 79) co.1 lett. a e b), e non anche della allegazione di cui all’art.79 lett. c), e cioè di una dichiarazione sostitutiva di certificazione attestante la sussistenza delle condizioni di reddito previste per l’ammissione al beneficio.
di Matteo Garavoglia
Il Manifesto, 30 novembre 2022
Un anno fa all’ospedale San Camillo di Roma moriva il giovane tunisino, dopo cinque giorni legato al letto. Quattro indagati in ambito medico, ma nessuna certezza. La famiglia al manifesto: “L’Italia dia risposte”.
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 30 novembre 2022
Tornano a far parlare di loro le temibili misure di prevenzione patrimoniali, la cui applicazione ha trovato, man mano, un significativo raggio di estensione nella disciplina antimafia. A distanza di quasi due mesi dall’ultimo intervento dello scrivente sul tema (riflessione sulle conseguenze derivanti dalla pronuncia di improcedibilità dell’azione penale e suoi effetti preclusivi e/ o di valore di “giudicato” - nel procedimento di prevenzione), poco più di una settimana fa le Sezioni Unite sono intervenute per dirimere il contrasto creatosi in ordine ai presupposti in base ai quali il sottoposto o i terzi, aventi diritto sul bene, possono chiedere la riparazione dell’errore giudiziario costituito dalla confisca illegittimamente disposta.
torinoggi.it, 30 novembre 2022
L’Ordine del giorno condiviso e approvato all’unanimità dall’Aula di Palazzo Lascaris. Il Consiglio regionale costituirà un gruppo di lavoro, all’interno della commissione Sanità, con l’obiettivo di acquisire notizie, informazioni e documenti relativi alla gestione del sistema sanitario all’interno delle carceri piemontesi.
Corriere della Calabria, 30 novembre 2022
L’appello di Agape e di Comunità Competente ad Occhiuto: “Servono risposte urgenti dalla Regione”. “Aspettiamo la tragedia? È stato questo l’ennesimo grido di allarme che il Procuratore della Repubblica c/o il Tribunale dei Minorenni Roberto Di Palma ed il Presidente Marcello D’Amico hanno lanciato nei giorni scorsi alle istituzioni competenti sulla mancanza di strutture socio sanitarie sul territorio regionale per minori con patologie neuro psichiatriche”. È quanto si legge in una nota congiunta di L’Agape e Comunità Competente.
L’Unione Sarda, 30 novembre 2022
Quando ha aggredito e ucciso il suo compagno di cella, al carcere sassarese di Bancali, era totalmente incapace di intendere e volere. Lo hanno stabilito le perizie psichiatriche depositate e illustrate oggi in udienza alla presenza dello psichiatra forense Giuseppe Ferri nominato dall’avvocato Simone Vargiu, difensore dell’imputato, dopo la valutazione a carico di Giuseppe Pisano, il detenuto che a fine luglio aveva spaccato la testa, usando uno sgabello, a Graziano Piana.
- Palermo. Cinquanta detenuti per pulire la città: prima volta al lavoro fuori dal carcere
- Palermo. Manuale Unodc sul programma di pubblica utilità in Italia
- Mantova. La scuola in carcere è una grande chance: “Il recupero passa dall’istruzione”
- Bari. “Il teatrino delle meraviglie” è all’interno dell’Ipm “Fornelli”
- Roma. Il Colosseo sarà illuminato per l’abolizione della pena di morte











