di Giada Lo Porto
La Repubblica, 30 novembre 2022
Firmato il protocollo tra Dap, Ministero e Comune: il progetto partirà a gennaio con i reclusi dell’Ucciardone. Da gennaio cinquanta detenuti del carcere Ucciardone di Palermo verranno impiegati in attività di decoro urbano della città. Usciranno quotidianamente dall’istituto penitenziario per diverse ore al giorno. Utilizzeranno il tempo a loro disposizione per sistemare le aiuole e gli spazi verdi, pulire piazze e vie degradate, renderle gradevoli sistemando piante e arredi. Il progetto rientra nel protocollo d’intesa “Mi riscatto per Palermo”, siglato ieri nella Sala Onu del teatro Massimo, tra il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap) del ministero della Giustizia e il Comune.
di Marco Belli
gnewsonline.it, 30 novembre 2022
Un Manuale redatto in lingua italiana e spagnola completa il percorso di cooperazione internazionale avviato nel 2019 fra il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, il Governo e le autorità del sistema penitenziario di Città del Messico e l’Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine in Messico. Il documento “Il programma di pubblica utilità nel sistema penitenziario. Testimonianze dall’Italia per il Messico”, redatto da Unodc Messico e presentato lo scorso agosto nella capitale messicana in edizione spagnola, è stato illustrato oggi a Palermo nel corso della cerimonia di sottoscrizione del protocollo d’intesa per la ripresa delle attività di pubblica utilità nel capoluogo siciliano.
Gazzetta di Mantova, 30 novembre 2022
La visita alla Casa circondariale di Mantova del provveditore. Con lei anche il dirigente del Cpia Pantiglioni. Il provveditore Filomena Bianco, accompagnata dal dirigente scolastico del Cpia, Massimo Pantiglioni ha fatto visita alla Casa circondariale di via Poma, che ospita diversi studenti adulti iscritti a vari percorsi scolastici.
di Giancarlo Visitilli
Corriere del Mezzogiorno, 30 novembre 2022
Lo spettacolo costruito da Lello Tedeschi con i reclusi dell’Istituto penale minorile di Bari. “In certi momenti dello spettacolo è stata una liberazione, come se stando dentro un’altra persona potevo finalmente dire tutto quello che volevo racconta Paolo William - soprattutto nei momenti più seri, più profondi”. Nomen omen, scelti per (r)identificarsi col più grande drammaturgo di tutti i tempi, non dimenticando i luoghi, gli spazi e la propria vera identità. Perché Paolo è un sedicenne che fa l’esperienza della reclusione, nell’istituto penale per i minorenni Fornelli di Bari. Ma ha incontrato il teatro, quello che da decenni il regista Lello Tedeschi porta avanti, come progetto “Sala prove”, per conto del teatro Kismet di Bari.
romatoday.it, 30 novembre 2022
Oggi mercoledì 30 novembre alle ore 18:30 si terrà al Colosseo presso la terrazza sopraelevata di Largo Gaetana Agosti una manifestazione per l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo.
di Giulia Parmiggiani Tagliati
modenatoday.it, 30 novembre 2022
Abbiamo intervistato Sara Manzoli, reduce dalla pubblicazione del suo ultimo libro dal titolo “Morti in una città silente. La strage dell’otto marzo nel Carcere Sant’Anna di Modena”.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 30 novembre 2022
Una recente sentenza del Tribunale di Roma mostra esemplarmente il labirinto di ostacoli e di resistenze che complica il destino di chi chiede di essere protetto.
di Claudio Cerasa
Il Foglio, 30 novembre 2022
Indifferente alle critiche già sollevate nei giorni scorsi nei confronti del suo ministro Piantedosi sul capitolo immigrazione, la premier parla di “naturale convergenza” fra le ong e “gli interessi degli scafisti” e verrebbe da chiedersi come mai questa “convergenza” non sia mai stata conclamata anche per via giudiziaria. I numeri del Viminale raccontano tutt’altra storia.
di Pio d’Emilia
Avvenire, 30 novembre 2022
La versione ufficiale parla di “apparente suicidio”, ma la vicenda squarcia un velo su una realtà inquietante: il trattamento degli “irregolari” nei centri di detenzione giapponesi.
Bielorussia. Attivista ricoverata in terapia intensiva: “Era stata trasferita in cella di punizione”
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 30 novembre 2022
L’oppositrice al regime di Minsk Maria Kolesnikova è ancora detenuta dopo la condanna a 11 anni del settembre 2021 per “direzione di un’organizzazione estremista” e adesso, stando a quanto riferito su Twitter da un’altra leader del movimento che chiede la destituzione del presidente fuggita dal Paese, Svetlana Tikhanovskaya, le sue condizioni di salute sono molto peggiorate.











