di Elisabetta Andreis
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Il progetto pilota rivolto anche al personale femminile del penitenziario. La storia di Susanna: è un modo per prendermi cura di me stessa”. Un camper entra nelle mura, proprio davanti al reparto femminile del carcere di Bollate - è un ambulatorio di 10 metri con a bordo ecografo e mammografo, un invito alla prevenzione e alla cura di sé che in Lombardia non si era mai visto. Lilt (Lega italiana per la lotta contro i tumori) in collaborazione con la Asst Santi Paolo e Carlo e con il sostegno di Europe Assistance porta per la prima volta in una casa di reclusione una iniziativa di questo tipo: “Prevenzione senza barriere” offre alle donne che vivono recluse un check-up oncologico completo e seminari informativi importanti. “Ci sensibilizzano sul bisogno di controllare la nostra salute come gesto di rispetto verso noi stesse e verso le persone che fuori dal carcere ci aspettano”, spiega Susanna, 54 anni, tra le promotrici e le prime a rendersi conto di quanto preziosa sia questa occasione.
di Matteo Torrioli
romatoday.it, 31 marzo 2023
L’assessora Claudia Pratelli ha visitato il carcere femminile di Rebibbia, il più grande d’Europa. Bambini senza colpa alcuna che vivono in carcere. Quando escono, per motivi diversi, dalle case circondariali, devono farlo attraverso i cancelli di sicurezza, come detenuti qualsiasi. La loro colpa? Avere delle madri condannate e costrette dentro una casa circondariale. Una situazione che, almeno per il momento, non cambierà. Di recente, infatti, è stata ritirata la “legge Serracchiani” che puntava ad un nuovo modello di gestione di queste situazioni. Il futuro, adesso, è più incerto che mai come ha potuto constatare anche l’assessora alla scuola, formazione e lavoro di Roma capitale, Claudia Pratelli, dopo una visita al carcere femminile di Rebibbia.
Il Giorno, 31 marzo 2023
De Corato: “Fa come Cospito, mi auguro che la Magistratura prosegua in questa direzione, non cedendo a continui ricatti di detenuti al 41bis”. Graziano Mesina, l’ex primula rossa del Supramonte, 80 anni detenuto ad Opera, “rifiuta” le cure e ogni accertamento diagnostico e quindi non è possibile arrivare ad una “diagnosi certa” sulle sue condizioni di salute. Lo scrive il Tribunale di Sorveglianza di Milano, presieduto da Giovanna Di Rosa, in un provvedimento con cui nelle scorse settimane ha deciso, in un procedimento aperto d’ufficio, che non si possa concedere a Mesina il differimento pena con detenzione domiciliare. Il principio espresso (giudice estensore Giovanni Gerosa) è che l’opposizione a cure e diagnosi da parte del detenuto non consente il differimento pena.
di Elisabetta Rossi
Il Resto del Carlino, 31 marzo 2023
Aveva saputo dal suo avvocato che sarebbe finito in carcere per scontare una condanna definitiva. Tre mesi di cella. E a giugno sarebbe stato di nuovo un uomo libero. Qualche ora dopo, alle 20.30 di mercoledì sera, è morto sui binari tra Pesaro e Fano, travolto dal treno in corsa, il regionale 4252 in arrivo da Ancona. Sulla pista ciclabile, a due passi dalla rete di plastica che ha scavalcato per raggiungere le rotaie, gli uomini della Scientifica hanno trovato una boccetta di Delorazepam, un ansiolitico, e una tessera con il codice fiscale. Quello che corrispondeva al suo nome.
di Simone Gioia*
vita.it, 31 marzo 2023
“Liberi di giocare” è il progetto del Csi di Milano che porta lo sport nel carcere di San Vittore per garantire ai detenuti allenamenti e partite di calcio, basket e pallavolo. E i valori dello sport vengono portati fuori, una volta scontata la pena. La testimonianza di un educatore del Csi.
di Letizia Barbera
Gazzetta del Sud, 31 marzo 2023
Un gruppo di donne decide di cambiare la legge per prendere le redini del governo. Fingendosi uomini entrano in Parlamento facendo approvare un provvedimento che dà loro il potere. Provano a gestirlo al grido di “tutto in comune” in un crescendo di equivoci, colpi di scena e capovolgimenti di fronte.
di Orsola Riva
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Il 91% dei ragazzi ritiene opportuna la presenza di un terapeuta all’interno dei loro istituti superiori o universitari. Si sentono inadeguati e soli, in una società sempre più competitiva. E i genitori sono i primi a non saper accettare gli insuccessi dei figli. “Siate realisti, chiedete l’impossibile”, gridavano i nonni quando avevano la loro età sull’onda del Maggio francese. “Più aule, meno tasse”, si accontentavano di chiedere i genitori cresciuti in pieno edonismo reaganiano.
di Giansandro Merli
Il Manifesto, 31 marzo 2023
Mediterraneo. La sentenza è netta: condizioni inumane e respingimenti collettivi. “I fatti risalgono al 2017 ma ancora oggi nell’hotspot dell’isola si registrano trattenimenti informali e sovraffollamento sistematico”, dice l’avvocata Lucia Gennari (Asgi). Intanto il governo prepara il piano contro l’aumento degli sbarchi. Il Comitato anti-tortura del Consiglio d’Europa ai paesi membri: basta respingimenti. Amnesty: chi ha sbagliato paghi.
di Massimo Massenzio
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Il sindaco: “Non potevo crederci”. Erano partiti da Siracusa a bordo di un pullman, senza documenti o accompagnatori, ed erano stati destinati a vari centri di accoglienza del Piemonte e invece sono stati abbandonati lì.
di Federico Rampini
Corriere della Sera, 31 marzo 2023
Biden è troppo ottimista, quando dice che i sistemi liberali si rafforzano nel mondo e quelli autoritari si indeboliscono: la tendenza non è così chiara, la Storia non è finita. “Abbiamo rovesciato la tendenza, possiamo dire con orgoglio che oggi le democrazie si rafforzano nel mondo, le autocrazie si indeboliscono”. Questo è stato il verdetto di Joe Biden al Summit for Democracy, il secondo di questi vertici che ha organizzato da quando è presidente. L’ottimismo del presidente americano è legato alla sorprendente resistenza dell’Ucraina contro l’aggressione russa, e alla coesione dell’Occidente anch’essa superiore alle aspettative. Le ragioni per celebrare però si fermano qui.
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