di Eleonora Martini
Il Manifesto, 29 novembre 2022
Carceri, la scure del Bilancio. La manovra abbatte la spesa su agenti, mense e intercettazioni. Sindacati increduli. Il paradosso di un governo di estrema destra che taglia sul personale di Polizia penitenziaria è contenuto in poche righe, nelle Disposizioni finanziarie e finali (titolo XVI), delle 310 pagine in cui si sviluppa la legge di bilancio. L’ultima bozza circolata ieri sera prevede che dal 2023 il ministero della Giustizia debba assicurare “mediante la riorganizzazione e l’efficientamento dei servizi degli istituti penitenziari”, in particolare “con la ripianificazione dei posti di servizio e la razionalizzazione del personale”, il conseguimento di “risparmi di spesa non inferiori a 9.577.000 euro per l’anno 2023, 15.400.237 euro per l’anno 2024 e 10.968.518 euro annui a decorrere dall’anno 2025”.
di Angela Stella
Il Riformista, 29 novembre 2022
Nella bozza della manovra la sforbiciata alla spesa per il personale negli istituti di pena, i sindacati degli agenti annunciano battaglia: “Increduli”. Critiche dall’opposizione. Silenzio di Lega e FdI.
di Giulia Merlo
Il Domani, 29 novembre 2022
Gli emendamenti presentati dagli azzurri circoscrivono la norma, inserendo la parola “musicali” per specificare il tipo di raduni e anche “con spaccio di sostanze stupefacenti”. Inoltre abbassano la pena “da 2 a 4 anni” per gli organizzatori, eliminando la possibilità di intercettare.
di Antonella Mascali
Il Fatto Quotidiano, 29 novembre 2022
Meno carcere e niente appello dopo l’assoluzione. Niente carcere, di fatto, per i corrotti e niente impugnazioni in appello per i pm. Forza Italia torna a rumoreggiare con i suoi cavalli di battaglia. In commissione Giustizia del Senato ha depositato, a firma del capogruppo Pierantonio Zanettin, 14 emendamenti: tra questi, uno punta a escludere i reati corruttivi dall’elenco degli ostativi ai benefici se un detenuto non collabora come, invece, prevede la legge spazzacorrotti dell’ex ministro M5S, Alfonso Bonafede. Un altro emendamento impedisce ai pm di ricorrere in appello in caso di assoluzione di un imputato. Si tratta di proposte care a Silvio Berlusconi, che vogliono modificare il primo decreto legge del governo, che contiene anche la riforma dell’ergastolo ostativo. Riforma, come noto, imposta dalla Corte costituzionale, che ha trasformato l’ostativo da assoluto a relativo. Solo che, per i permessi premio, ha stabilito da sola i paletti per accedervi, mentre per la libertà condizionata ha chiesto nel 2021 al Parlamento di varare una riforma. L’ha approvata, però, solo la Camera; il Senato, con la scusa dell’elezioni anticipate, ha dato buca. Così, il nuovo governo il 1º novembre è intervenuto per decreto, in modo da evitare che l’8 la Consulta potesse decidere in autonomia per detenuti, pure stragisti non collaboratori, le regole per ottenere la condizionale.
di Simona Musco
Il Dubbio, 29 novembre 2022
Depositati gli emendamenti al dl Meloni. Zanettin: reati contro la Pa via dalla lista di quelli ostativi. E spunta l’inappellabilità delle assoluzioni in appello. Il senatore Pierantonio Zanettin lo aveva detto in Commissione: “La linea di Forza Italia è più garantista” di quella degli alleati di governo.
di Felice Manti
Il Giornale, 29 novembre 2022
Il legale: “Processi mediatici e diritti calpestati. La riforma Cartabia? Non cambierà nulla”. “Dopo l’esito del processo di Avetrana celebrato nei confronti di Sabrina Misseri e della sua anziana madre Cosima, ho sentito assai forte la tentazione di abbandonare tutto ciò che fino a quel momento aveva costituito, con l’Università, la ragione della mia vita”. È un Franco Coppi durissimo a vergare queste parole nell’introduzione del libro Il delitto di Avetrana (Rino Casazza, Algama editore) in uscita in questi giorni. Al telefono con Il Giornale il legale che in passato ha difeso tra gli altri Silvio Berlusconi e Giulio Andreotti rincara la dose. “La successione ininterrotta di errori, pregiudizi, falsità e di incomprensibili sentenze di condanna avevano generato uno sconforto, uno smarrimento e quasi la paura dell’inutilità e della vanità dell’opera della difesa, mai prima provati tanto intensi e così forti da spingermi all’abbandono”.
di Paola Pagnanelli
Il Resto del Carlino, 29 novembre 2022
L’avvocato Giulianelli: non ci sono posti sufficienti per chi ha bisogno di assistenza specifica. “La situazione per i malati psichiatrici è sicuramente deficitaria. I posti purtroppo non sono più sufficienti per chi ha bisogno di una assistenza specifica che in carcere non può ricevere”. Non usa mezzi termini il garante dei diritti delle Marche, l’avvocato Giancarlo Giulianelli, che si occupa anche delle condizioni del personale e dei detenuti delle carceri regionali.
di Alessia Candito
La Repubblica, 29 novembre 2022
Il pestaggio è avvenuto il 22 gennaio 2022, quando in visita c’era l’ex ministro Cartabia. L’uomo aveva solo messo in atto una protesta pacifica, rifiutandosi di ritornare in cella dopo l’ora d’aria.
di Chiara Spagnolo
La Repubblica, 29 novembre 2022
La difesa contesta la tortura: “Non c’è stata la volontà di incutere soggezione”. Fu violenza gratuita per creare soggezione o un pestaggio fine a se stesso? Si gioca sul riconoscimento del reato di tortura - o la derubricazione in quello meno grave di lesioni - la battaglia davanti al Tribunale del Riesame tra la Procura di Bari e la difesa di uno degli agenti di Polizia penitenziaria arrestati l’8 novembre per le botte a un detenuto 42enne con problemi psichici.
di Brunella Giovara
La Repubblica, 29 novembre 2022
San Vitùr, “come diciamo noi milanesi”, e lo dice uno nato a Cesa, provincia di Caserta. Luigi Pagano, 68 anni. Nel 1989 è entrato nel cuore di Milano come direttore del carcere più grosso d’Italia (con Poggioreale, record di sovraffollamento). Ne è uscito 15 anni dopo. Si è trasferito cento metri più in là, al Provveditorato per l’amministrazione penitenziaria, abitando peraltro a metà strada. Dalle finestre vede i merli in stile medievale, i torrioni in cemento armato. La galera. Eppure così familiare, anche per chi non ci abita.
- Porto Azzurro (Li). Presto un nuovo Garante dei diritti dei detenuti
- Bari. Giustizia riparativa, si promuove l’incontro tra reo e vittima. “C’è una strada più umana”
- Benevento. Carcere e Cam rinnovano protocollo per spazi dedicati ai figli dei detenuti
- Milano. “La musica salva dal carcere”, il rap come percorso educativo
- Perugia. Dalla poesia alla musica per dare voce ai detenuti, prodotto un cd











