di Glauco Giostra
Corriere della Sera - La Lettura, 13 febbraio 2023
Il decreto del 2021 che regola l’accesso dei giornalisti agli atti giudiziari consegna agli organi inquirenti una discrezionalità assoluta nella comunicazione di notizie sui procedimenti in corso. È necessario cambiare rotta.
di Enrico Marro
Corriere della Sera, 13 febbraio 2023
La stretta sul Reddito di cittadinanza, decisa dal governo con l’ultima legge di Bilancio, unita al rafforzamento dei controlli sembra già aver ottenuto un primo effetto: le famiglie beneficiarie del sussidio sono in calo. Secondo i dati diffusi dall’Inps e relativi a dicembre 2022, il reddito viene erogato a un milione e 45 mila famiglie per un totale di 2 milioni e 350 mila persone. Si tratta di circa 200 mila nuclei familiari in meno rispetto a dicembre 2021, che aveva invece visto un aumento dei nuclei percettori rispetto allo stesso mese del 2020 che, a sua volta, era stato in crescita rispetto a dicembre 2019 (allora le famiglie beneficiarie del Reddito erano 906mila).
di Giulio Sensi
Corriere della Sera, 13 febbraio 2023
Aumenta il numero di chi vive in strada o si adatta a soluzioni d’emergenza. I senza dimora concentrati nelle metropoli. FioPsd: “Bisogna superare le politiche emergenziali”. L’impegno del Terzo settore.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 13 febbraio 2023
Da un’indagine dell’associazione Coscioni emerge che solo lo 0,4 per cento ha depositato le Dat, dichiarazioni anticipate di trattamento, percentuale esigua per la mancanza di conoscenza dello strumento, entrato in vigore cinque anni fa con la legge 219/2017.
di Simona Musco
Il Dubbio, 13 febbraio 2023
Il presidente emerito della Corte Costituzionale: “Penso sia opportuno che su questi temi si rifletta con grande tranquillità e che ci sia una legislazione che detti in maniera più chiara le regole”. “Esiste un diritto alla vita, ma non un diritto alla morte”. A dirlo è il presidente emerito della Consulta Cesare Mirabelli.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 13 febbraio 2023
“In passato quando mi indicavano come il medico che ha staccato la spina a Piergiorgio Welby, mi arrabbiavo. Oggi, invece, non ci faccio più caso”. Mario Riccio è da pochi giorni in pensione. È l’anestesista che seguì in prima persona la vicenda di Piergiorgio Welby, aiutandolo a lasciare questo mondo.
di Nuccio Ordine
Corriere della Sera, 13 febbraio 2023
In Europa si torna a parlare di costruire muri contro i migranti, Borges mette in relazione l’impresa di edificare muraglie con quella di ardere libri. Ora che in Europa si torna a parlare di costruire muri contro i migranti non ho potuto fare a meno di rileggere un bellissimo racconto di Jorge Luis Borges intitolato “La muraglia e i libri”, in cui lo scrittore argentino mette in relazione l’impresa di edificare muraglie con quella di ardere libri: “Lessi giorni addietro, che l’uomo che ordinò l’edificazione della quasi infinita muraglia cinese fu quel primo imperatore, Shi Huang Ti, che dispose anche che venissero dati alle fiamme tutti i libri scritti prima di lui. Il fatto che le due vaste imprese - le cinque o seicento leghe di pietra opposte ai barbari, la rigorosa abolizione della storia, cioè del passato - procedessero da una persona e fossero in un certo modo i suoi attributi, inesplicabilmente mi soddisfece e, al tempo stesso, mi inquietò”. In effetti, si tratta di due azioni che hanno in comune l’ambizione di “bruciare” il passato: i chilometri di barriere di pietre contro i presunti “barbari” e il rogo delle biblioteche tendono inevitabilmente non solo ad “abolire la storia” ma anche a cancellare qualsiasi traccia della nostra umanità.
di Karima Moual
La Stampa, 13 febbraio 2023
Io e tanti figli di immigrati ci siamo illusi di far parte di un “noi” ma il Paese non è pronto. Oggi posso dire di aver perso, ha ragione Egonu: non siamo ingrati, molti non ci meritano. Lo ammetto, saranno almeno 8 anni che intimamente ci lavoro, ci penso con dolore e profonda sofferenza, ma alla fine mi avete convinta. Avete vinto voi. E credo che sia una consapevolezza di tantissimi come me, figli di immigrati proprio come Paola Egonu. Mi avete convinta. Non sono italiana. Anzi, non saremo mai italiani abbastanza come voi. I nostri nomi sono troppo stranieri, le nostre facce, i tratti, il colore della pelle, ancor più se è nera, non passa. Sono ormai adulta e una mamma e forse è giunto il momento di tirare le somme.
di Riccardo Maggiolo
huffingtonpost.it, 13 febbraio 2023
Intervista alla giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi: “Se di fronte ai crimini di guerra provati a conclamati, alle fosse comuni, a un’aggressione militare, non ci sarà una giustizia nazionale e internazionale, allora è evidente che da un’aspettativa delusa di giustizia possa nascere un pericoloso sentimento di vendetta”
di Antonello Guerrera
La Repubblica, 13 febbraio 2023
Mona Seif racconta la detenzione dell’attivista - che ha la cittadinanza britannica - e accusa il Regno Unito di non fare abbastanza: “Come l’Italia, troppa paura di rovinare i rapporti con il Cairo”. “Vi prego, non dimenticate mio fratello Alaa. Come Giulio Regeni, anche lui è vittima del brutale regime di Al Sisi”. Mona Seif è incinta al quinto mese, si è appena trasferita a Londra ma continua a lottare ogni giorno per Alaa Abd El-Fattah: 41 anni, programmatore di software e attivista per la democrazia in Egitto, che lo ha rinchiuso in carcere da 9 anni dopo la fallita Primavera Araba con le accuse, false e strumentali per famiglia e Amnesty International, di “disinformazione” e “sovversione”. “Mio fratello è stato torturato, lo considerano il nemico n.1, non vede il sole da settembre 2019”, ci racconta Seif, 36 anni, biologa e attivista come tutta la sua famiglia, che incontriamo vicino al palazzo dei servizi segreti inglesi MI6, nella londinese Vauxhall.









