di Giovanni Porzio
La Repubblica, 13 febbraio 2023
Nel marzo 2003 scattava l’offensiva Usa contro Saddam. Che ne è stato di quel Paese? Da Baghdad a Mosul reportage tra le macerie di ieri e di oggi. Con pochi spiragli.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 12 febbraio 2023
È al San Paolo di Milano su decisione del Dap dopo la visita del medico di parte, resta al 41 bis. Dalle 18.39 di ieri sera Alfredo Cospito non è più nel carcere di Opera, ma nell’ospedale San Paolo, sempre a Milano, in una delle camere destinate ai detenuti in regime di 41bis.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 12 febbraio 2023
La massima rappresentanza dell’accusa, in contrasto con la scelta del ministro della Giustizia Nordio, ha chiesto di annullare la decisione del tribunale di sorveglianza che aveva confermato il 41 bis per l’anarchico, in sciopero della fame da oltre 110 giorni e da ieri ricoverato al San Paolo.
di Viola Giannoli, Liana Milella
La Repubblica, 12 febbraio 2023
Dalla Suprema Corte un possibile spiraglio. L’anarchico in sciopero della fame trasferito nell’ospedale San Paolo di Milano per ordine del Guardasigilli, Carlo Nordio. Due colpi di scena, nel giro di poche ore, nel caso di Alfredo Cospito. L’anarchico da 115 giorni in sciopero della fame lascia il carcere di Opera e viene trasferito in ospedale. L’ordine arriva dall’alto, direttamente dal Guardasigilli Carlo Nordio. E, a sera, Repubblica viene a sapere che Piero Gaeta, il sostituto procuratore generale della Cassazione, la Corte che dovrà esprimersi il 24 febbraio sulla revoca del carcere duro, ha chiesto di “annullare il 41 bis” per Cospito. E questo cambia radicalmente tutta la storia.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 12 febbraio 2023
Secondo il procuratore generale il carcere duro per l’anarchico è superato dagli eventi. Il futuro di Alfredo Cospito dipende ormai dall’ultima decisione possibile, in Cassazione, il prossimo 24 febbraio. Sarà lì, nel monumentale Palazzaccio, emblema del potere giudiziario, che si deciderà la vita e la morte del terrorista anarchico in sciopero della fame ormai da 114 giorni. E si profila una clamorosa novità. La procura generale presso la Cassazione, ovvero la più alta espressione della pubblica accusa, ha depositato martedì scorso il testo di quella che sarà la sua requisitoria. E secondo il procuratore generale, il 41 bis per Cospito è ormai superato dagli eventi.
di Viola Giannoli
La Repubblica, 12 febbraio 2023
Il professore dell’Università di Roma Tre: “Il diritto a non essere curati vale anche per i detenuti”. I medici potranno assisterlo e intervenire con cure salvavita ma non alimentarlo contro le sue intenzioni.
di Vitalba Azzolini*
Il Domani, 12 febbraio 2023
L’anarchico Alfredo Cospito è risoluto nel proseguire lo sciopero della fame, iniziato ormai da oltre 110 giorni, affinché il governo intervenga sul regime previsto dall’art. 41-bis dell’ordinamento penitenziario (l. n. 354/1975) che, com’è noto, comporta una drastica limitazione delle attività consentite in carcere. Siccome il governo ha più volte espresso la determinazione di non modificare tale norma, può ipotizzarsi che lo sciopero di Cospito sia destinato a proseguire, fino all’esito estremo.
di Franco Corleone
L’Espresso, 12 febbraio 2023
Che lezioni si possono ricavare dal lungo sciopero della fame contro il 41bis e l’ergastolo ostativo di Alfredo Cospito, esponente della rete anarchica informale, responsabile di gravi reati di violenza? La prima è la superficialità con cui un detenuto, da nove anni nel circuito dell’Alta sicurezza, è stato spostato nel regime riservato ai componenti delle organizzazioni criminali.
di Enrico Bellavia
L’Espresso, 12 febbraio 2023
Nato per interrompere i legami tra i boss e l’esterno è diventato una pena accessoria esemplare. Con contorno di abusi e situazioni kafkiane. Come la bolgia sul caso Cospito. Il portone della cella, sbarrato dalle 22 alle 7 in estate e dalle 20 in inverno. L’interruttore della luce, fuori, in corridoio. Libri centellinati e dalla biblioteca interna, mai più di uno, quattro se si studia.
di Gianfranco Pellegrino
Il Domani, 12 febbraio 2023
Nella discussione sul caso Cospito si sono stabilite pian piano delle assunzioni presto divenute terreno comune. Innanzitutto, l’equiparazione fra 41bis per i mafiosi e per Cospito: alcuni giudici hanno sostenuto che Cospito dava ordini agli anarchici fuori, come i mafiosi.
- Campania. “Io, Garante dei detenuti, dico che il sistema carcere ha fallito”
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- Biella. Torture in carcere, in sette interrogati dal Gip: “Spesso è inevitabile legare i detenuti”
- Biella. Mellano: “Carceri violente non solo in Piemonte, ma qui siamo più attenti”
- Torino. Baby criminali, la strategia del governo









