di Francesca de Carolis
ultimavoce.it, 10 ottobre 2022
Oggi che arriva la notizia del sessantasettesimo suicidio, vogliamo sottolineare l’importanza della “voci di donna” dal carcere. Ieri, a Firenze, incontro con scritture e scrittori dal carcere. Bella iniziativa del Collettivo Informacarcere del Comitato Evangelico di Firenze.
di Michele Damiani
Italia Oggi, 10 ottobre 2022
Il decreto di attuazione mette al centro la persona: tutele rafforzate per vittime e imputati. Processo penale a misura d’uomo. “Tutta la riforma vuole mettere la persona al centro: c’è la vittima, c’è l’autore del reato, ma c’è sempre la persona. Chi ha commesso i reati avrà la sua punizione, ma abbiamo preso atto di un bisogno di superare gli effetti dei reati, le lacerazioni che lasciano certe ferite”: così la guardasigilli Marta Cartabia spiega il decreto legislativo che dà attuazione alla legge delega 134/21. Insomma: per l’imputato non c’è solo la prospettiva del carcere, ma anche l’opportunità della messa alla prova e in certi casi l’ipotesi dei lavori di pubblica utilità.
di Davide Varì
Il Dubbio, 10 ottobre 2022
È questo il nome che il Cavaliere vorrebbe vedere in via Arenula. O, in alternativa, l’attuale sottosegretario alla Giustizia Francesco Paolo Sisto.
di Martina Cantiello
La Discussione, 10 ottobre 2022
Con l’Avvocato Fabio Viglione, penalista e patrocinante in Cassazione abbiamo parlato della sua carriera, della giustizia, della condizione dei detenuti. Alla fine ci ha lasciato un prezioso consiglio per i giovani che vogliono intraprendere il suo stesso percorso.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 10 ottobre 2022
Leggo che il vice Presidente del Csm, David Ermini, lancia l’allarme sulle gravi carenze degli organici della magistratura. Le sue parole sono chiarissime: “Nonostante i concorsi già banditi, considerati i magistrati annualmente in uscita per anzianità, dimissioni o altro, e il fatto che ai prossimi vincitori di concorso saranno conferite le funzioni non prima del 2024, si arriverà presto ad una scopertura di oltre il 20%”. Meglio di così non potrebbe dirsi.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 10 ottobre 2022
I dati del Viminale. Nel primo semestre del 2022 sale al 4,3% la percentuale di under 18 tra le persone segnalate (17.716 in tutto). L’incidenza arriva al 29% nelle rapine in strada o al 16% nei furti con strappo. Alert sul territorio per i crimini delle baby gang.
Il Resto del Carlino, 10 ottobre 2022
Quattro morti, in meno di un anno, tra le mura della Dozza. E i tentativi di suicidio che non si contano più, all’ordine del giorno in sezioni difficili come il secondo piano giudiziario. Ai tre detenuti trovati morti nel letto per malori a quanto pare legati all’assunzione di sostanze (Bojan Taoufik, di 40 anni, Adil Ammani, di 31 anni, entrambi marocchini, e Fateh Daas, tunisino di 42) a inizio settembre si è aggiunto un cinquantatreenne serbo, che si è impiccato nella sua cella. Sabato un altro detenuto tunisino di 48 anni ha rischiato di morire nello stesso modo: con una corda improvvisata, realizzata con le lenzuola di carta, avvolta attorno al collo. Adesso l’uomo, salvato dal tempestivo intervento della polizia penitenziaria, è in ospedale. Ma questo ennesimo tentativo di suicidio riaccende l’attenzione sulla gravità della situazione dei detenuti più fragili alla Dozza.
Giornale di Sicilia, 10 ottobre 2022
Una giornata “speciale” quella vissuta dai detenuti della Casa di reclusione di San Cataldo, in provincia di Caltanissetta, grazie al seminario di sensibilizzazione contro le malattie infettive dal titolo “Malattie infettive e detenzione: corretta informazione e tutela della salute” organizzato da AJS Connection e realizzato grazie al contributo incondizionato di Gilead Sciences.
di Maria Nerina Galiè
cronachepicene.it, 10 ottobre 2022
Si sono rivolti al Giudice del Lavoro, in una class action. L’11 ottobre la prima udienza. Tassi (Nursing Up): “La questione della sicurezza è un problema quotidiano, la popolazione carceraria ha caratteristiche specifiche, diverse dalla popolazione generale sia per quanto riguarda gli aspetti sociali che sanitari”.
di Arianna Ceschin
qdpnews.it, 10 ottobre 2022
Per riflettere su “Una prospettiva per i detenuti e un’opportunità per le imprese”. Carcere e lavoro: questo binomio è stato al centro di un convegno organizzato nel pomeriggio dello scorso mercoledì 5 ottobre, nella suggestiva aula magna dell’Ateneo Veneto, in campo San Fantin a Venezia (un evento accreditato dall’Ordine dei giornalisti del Veneto, in collaborazione con il Sindacato dei giornalisti), moderato da Antonella Magaraggia, presidente dello stesso Ateneo Veneto.
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