di Fiorenza Elisabetta Aini
gnewsonline.it, 9 ottobre 2022
Escono dal carcere torinese ‘Lorusso e Cutugno’, dopo specifica formazione, i primi sette detenuti che saranno impiegati nella “posa e giunzione delle reti in fibra ottica”. Grazie infatti al Memorandum ‘Lavoro carcerario’ siglato dai Ministri Marta Cartabia e Vittorio Colao il 24 giugno 2022, un gruppo di volontari è stato ammesso al corso propedeutico di sei settimane curato dal gruppo aziendale Sirti: ad oggi nove hanno completato la formazione e sono abilitati.
di Andrea Galli
Corriere della Sera, 9 ottobre 2022
Dalla Bovisasca al Corvetto fino al quartiere Adriano, la mappa aggiornata delle bande giovanili. Periferie e scorribande in centro sul modello dei trapper. Il dossier dei carabinieri inquadra i nuovi gruppi armati.
lacnews24.it, 9 ottobre 2022
Una giornata dedicata ad un tema considerato tabù, quello delle carceri, per riflettere sui concetti di errore e di libertà in uno spazio libero: il giardino epicureo a Montauro. Un’esperienza narrativa interattiva che prenderà spunto dal libro, curato da Antonio Carpino ed edito da “Le Pecore Nere” di Cosenza, scritto dai detenuti della Casa Circondariale di Paola, dal titolo: “Narratori dentro. Storie fuori dal carcere”.
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 9 ottobre 2022
I “numeri due e tre” sono spesso il fattore di successo di una compagine di governo. Ma sono rimasti prigionieri della grammatica giuridica, ma non di un diritto “prospettico”, bensì di un diritto fondato sul precedente e sul “combinato disposto”.
di Beppe Severgnini
Corriere della Sera, 9 ottobre 2022
Ha un immenso valore, e va protetta. Per decenni, in Europa, l’abbiamo data per scontata; i rumori della guerra vicina ci hanno svegliato. Putin irride la nostra angoscia. Siamo tutti per la pace, a parte qualche maniaco. Gridarlo - in piazza, in televisione, in un’intervista - è legittimo e comprensibile. Ma serve? Il responsabile della mostruosa guerra ucraina è uno solo - Vladimir Putin - e irride la nostra angoscia. Per lui, è solo uno strumento per convincere i governi occidentali a togliere gli aiuti all’Ucraina, così da poterla massacrare meglio.
di Lodovico Poletto
La Stampa, 9 ottobre 2022
L’ex presidente di Emergency: “Il pacifismo in Italia è vivo, va ascoltato ho grande fiducia nei giovani, hanno un senso di giustizia innato”
di Stefano Feltri
Il Domani, 9 ottobre 2022
Come tutti voglio la pace, la guerra in Ucraina non piace a nessuno, la crisi energetica ancora meno. Ma ho molte perplessità sulle manifestazioni pacifiste che si preparano.
di Alessandro Monti*
Avvenire, 9 ottobre 2022
I controlli o la sola prevenzione non sono sufficienti ad arginare gli abusi. Raddoppiano i lavoratori in nero, le vittime del caporalato sono aumentate del 47%. Continuano e addirittura si intensificano le diverse forme di sfruttamento del lavoro, richiamate spesso sotto l’etichetta del “caporalato”, che segnano un po’ tutta Europa e con amara e particolare intensità il nostro Paese. L’attenzione ai singoli casi non deve far perdere la visione d’insieme sino a depotenziare il messaggio di riprovazione per un fenomeno tanto aberrante quanto non episodico, che ricorda come in nome della logica indiscriminata del profitto, più volte condannata anche da papa Francesco, si continuino a calpestare i diritti e la dignità delle persone coinvolte, fino ad attentare alla loro stessa incolumità.
di Marco Grieco
L’Espresso, 9 ottobre 2022
Parla il parroco di Bonassola che non potrà più celebrare messa in pubblico né predicare per le sue posizioni su aborto, fine vita ma soprattutto amore omosessuale. “Non si può parlare di accoglienza e poi escludere la dimensione affettiva: l’unione non è peccato”.
di Caterina Soffici
La Stampa, 9 ottobre 2022
Nel 2016 Shanti aveva visto morire gli amici negli attentati dell’Isis in Belgio. Devastata dalla depressione ha chiesto l’eutanasia. È morta a maggio.
- Stati Uniti. La marijuana liberata di Biden
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- Crimini di guerra in Etiopia, l’Onu proroga il mandato degli osservatori
- “Un garantismo a metà non esiste e dovrebbe valere per tutti i partiti”
- La giustizia riparativa non è uno strumento deflattivo: ecco perché il decreto va cambiato











