di Riccardo De Vito
Il Domani, 8 ottobre 2022
Considerare lo spazio urbano quale lente di ingrandimento per scrutare la giustizia in tutte le sue dimensioni, non soltanto istituzionali e formali, dovrebbe suonare istintivo e lo faremo all’evento “Parole di Giustizia”, a Pesaro, Fano e Urbino del 21-23 ottobre.
di Simonetta Agnello Hornby
La Stampa, 8 ottobre 2022
Ascolto l’allarme di queste ore, la paura di un nuovo conflitto nucleare, le sirene della diplomazia che cercano di scongiurare la guerra mondiale e ripenso a quella sventata di poco nel 1962, le settimane in cui con la crisi della Baia dei Porci rischiammo forse più di quanto all’epoca credevamo sarebbe potuto accadere.
di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 8 ottobre 2022
Mentre la guerra in Ucraina se possibile si intensifica ancora di piu con gli scontri feroci che ormai hanno raggiunto sia Kherson e Zaporizhia e ogni giorno si trovano fosse comuni con persone che mostrano segni di tortura. All’orizzonte non si intravede una qualsivoglia possibilità di arrivare almeno a una tregua. Ma un segnale, proprio nel giorno in cui Putin ha festeggiato il suo settantesimo compleanno diventando il leader piu longevo dopo Joseph Stalin, arriva da Oslo dove ieri sono stati annunciati i vincitori del Nobel per la pace. Un premio che significativamente è stato assegnato a tre organizzazioni che da anni si battono per la difesa dei diritti umani in Bielorussia, Russia e Ucraina. Si tratta di uomini come l’attivista bielorusso Ales Bialiatski fondatore del gruppo Viasna (primavera), dei russi di Memorial International e dell’organizzazione ucraina Center for Civil Liberties.
di Vladimiro Zagrebelsky
La Stampa, 8 ottobre 2022
Meritevoli del premio Nobel per la Pace si potrebbe pensare che siano coloro che hanno operato per porre fine ad una guerra o per prevenirla, facendo tacere le armi: chi, ad esempio, riuscirà ad interrompere la guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina. L’Accademia reale svedese ci ha detto che non è così, premiando militanti per i diritti e le libertà fondamentali: Ales Bialiatski insieme a Memorial e al Centre for Civil Liberties.
di Ezio Mauro
La Repubblica, 8 ottobre 2022
Le scelte per la Pace premiano la società civile e chi oppone alle democrature, a partire dal Cremlino. Come se precipitassimo indietro negli Anni Settanta (segno della regressione dei tempi in cui viviamo) il premio Nobel per la pace torna a premiare il dissenso.
acatitalia.it, 8 ottobre 2022
In occasione della XX Giornata mondiale contro la pena di morte che si celebra il 10 ottobre e che quest’anno è dedicata alla riflessione sul rapporto tra l’uso della pena di morte e la tortura o altri trattamenti o punizioni crudeli, disumani e degradanti, le ACAT di tutto il mondo hanno deciso di lanciare un appello comune a partire dal caso di un uomo che si trova nel braccio della morte in attesa di esecuzione.
di Vanessa Roghi
Il Domani, 8 ottobre 2022
La conferenza nazionale sulle dipendenze dovrebbe tenersi ogni anno per fare il punto, ma non è così e i partiti preferiscono ignorare l’argomento. Ma intanto il mondo cambia.
di Livia Paccarié
huffingtonpost.it, 8 ottobre 2022
Un cambiamento fondamentale nella risposta dell’America a una droga che è stata al centro di uno scontro tra cultura e polizia per più di mezzo secolo e che potrebbe rappresentare un passo verso la legalizzazione.
di Sergio D’Elia
Il Riformista, 8 ottobre 2022
Radio radicale è un pozzo di conoscenza. Cercare nel suo archivio, ascoltare le sue rubriche e le sue dirette integrali, è come andare a scuola, un’alta scuola popolare di formazione politica e civile. Così l’ha pensata e fondata Marco Pannella.
di Rossella Guadagnini
micromega.net, 8 ottobre 2022
L’8 ottobre la grande manifestazione a Londra per liberare il giornalista australiano. Una catena umana per salvare Julian Assange circonderà il Parlamento di Londra l’8 ottobre per chiedere la liberazione del fondatore di Wikileaks, da tre anni detenuto nella prigione di massima sicurezza di Belmarsh, detta la “Guantanamo di Londra”. È un altro capitolo della clamorosa saga giudiziaria che ha suscitato interrogativi e dubbi in Europa e nel mondo sui confini tra libertà di stampa e sicurezza nazionale dei paesi, che rischia di mettere nuovi limiti alla possibilità di informare l’opinione pubblica sull’operato dei governi.
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