fnsi.it, 27 settembre 2022
Il sindacato internazionale esorta anche le autorità di Teheran a ripristinare la libera circolazione dell’informazione dopo le restrizioni imposte all’accesso a internet e ai social media. Almeno 14 giornalisti sono stati arrestati in Iran durante le manifestazioni di protesta seguite alla morte di Mahsa Amini e alle restrizioni imposte da Teheran all’accesso a internet e ai sociali media. È quanto denuncia la Federazione internazionale dei giornalisti che, in una nota pubblicata sul proprio sito web, esorta le autorità iraniane a “rilasciare immediatamente i giornalisti e ripristinare la libera circolazione delle informazioni”.
La Repubblica, 27 settembre 2022
È la “gola profonda” dell’Nsa americana. Edward Snowden ha ottenuto la cittadinanza russa: lo sostiene l’agenzia di stampa statale russa Tass citando un decreto emesso oggi da Putin. “Edward Joseph Snowden, nato il 21 giugno 1983 negli Stati Uniti d’America, è indicato nell’elenco di coloro che hanno ricevuto la cittadinanza russa”, scrive la Tass.
di Massimo Guerretta
Il Mattino di Padova, 26 settembre 2022
L’ex magistrato Carlo Nordio, già considerato il ministro della giustizia in pectore, è stato eletto in Senato con Fratelli d’Italia. 75 anni, magistrato dal 1977 al 2017, è stato procuratore aggiunto di Venezia. Sue le inchieste sul Mose e successivamente quella sulle cooperative rosse.
di Tito Lucrezio Rizzo
L’Opinione, 26 settembre 2022
In claris non fit interpretatio recita un antico adagio della dottrina giuridica, fatto proprio dai pensatori del periodo illuministico, fautori di un sistema normativo basato su poche, chiare e accessibili norme, onde evitare le oscillazioni interpretative che rendono il cittadino confuso e indifeso al venir meno della certezza della Legge. Le leggi, massimamente quelle costituzionali, debbono essere poche, chiare, coordinate e concise, altrimenti vale il vecchio adagio Plurimae leges, maxima iniuria.
di Federico Vespa
L’Opinione, 26 settembre 2022
Simonetta Matone, dal 1979 al 1980, è vicedirettore del carcere presso Le Murate a Firenze. Dal 1981 al 1982 è giudice presso il Tribunale di Lecco e dal 1983 al 1986 è magistrato di sorveglianza a Roma. Nel 1987 è nominata capo della Segreteria del ministro della Giustizia, Giuliano Vassalli. Dal 2015 è Sostituto procuratore generale presso la Corte di Appello di Roma. Attualmente è capogruppo della Lega in Campidoglio e candidata alla Camera dei deputati. Con grande gentilezza e disponibilità ci concede una piacevole e illuminante intervista sull’attuale situazione del sistema giuridico in Italia e i suoi futuri - e auspicabili - miglioramenti.
di Angelo Contrino e Francesco Farri
L’Opinione, 26 settembre 2022
La giustizia tributaria attende in Italia una riforma compiuta da oltre centosessant’anni. Recenti “congiunzioni astrali” avevano fatto intravvedere la prospettiva concreta di tale compimento, ma la legge n. 130/2022, approvata dal Parlamento il 9 agosto e pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1° settembre, si è mostrata per larga parte una occasione sprecata, poiché è intervenuta soltanto su taluni dei profili che da decenni esigono risposta. Da oggi inizia su questo sito una riflessione che proseguirà con ulteriori approfondimenti.
di Antonella Sotira
La Discussione, 26 settembre 2022
Il nuovo CSM registra una importante vittoria di genere testimoniata dall’elevato numero di voti riportato da ciascuna delle magistrate elette Mariafrancesca Abenavoli, Paola D’Ovidio, Mimma Miele, Bernadette Nicotra, Maria Vittoria Marchianò e Luisa Mazzola.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 settembre 2022
Aprire al Foro le “cabine di regia” nei tribunali: è una delle proposte su cui discuterà il congresso di Lecce. Un sistema giudiziario autocratico non può reggere: va avvicinato davvero ai cittadini.
di Pietro Di Muccio de Quattro
L’Opinione, 26 settembre 2022
Confesso che non ho alcuna considerazione per l’uguaglianza materiale che i classici del liberalismo considerano “una pura idealizzazione dell’invidia”. Invece ho una fede assoluta e inesausta nell’uguaglianza legale, benché non ne apprezzi l’espressione che sembra alludere o rinviare ad una straordinaria uguaglianza illegale.
di Azzurra Giorgi
La Repubblica, 26 settembre 2022
“Entro in Senato. Stefano sarà con me”. Ilaria Cucchi è senatrice. È stata eletta nel collegio di Firenze, una delle pochissime roccaforti che ancora il centrosinistra può definire tali. Ha vinto col 40,09% dei voti, il 29,7% dei quali arrivati dagli elettori del Pd, il 6,51% dal suo partito, Sinistra Italiana e il 3,4% da +Europa. Così ha battuto Federica Picchi, la candidata pro-vita di FdI, ferma al 30%. Terza quella che per Cucchi poteva essere una spina nel fianco, Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione, candidata dal terzo polo in quota Italia Viva, che qui ha superato il 12% senza rosicchiare troppo i voti del centrosinistra. Quarti i Cinquestelle, al 10,6%. Numeri ancora più accentuati a Firenze città, dove Cucchi ha quasi raggiunto la percentuale che nel 2018 fu di Matteo Renzi: 41,74% contro il 43,9% di allora. Di questi, il 29,9% viene dagli elettori del Pd, 7,7% da quelli di SI, il 2,4% da +Europa. In città Picchi non arriva al 27% mentre Saccardi supera il 15%.
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