di Liana Milella
La Repubblica, 1 febbraio 2023
Intervista al deputato dem che ha incontrato l’anarchico nel penitenziario di Sassari. “Donzelli? Un personaggio inquietante col senso dello Stato sotto zero”. Il senatore dem Walter Verini, che con Orlando e Serracchiani ha visitato Cospito a Sassari, si precipita alla Camera appena gli riferiscono le parole di Donzelli. Sono le 11.30, e da quel momento condivide coi suoi colleghi “lo sdegno per le affermazioni ignobili di questo personaggio”.
di Tommaso Ciriaco e Giuliano Foschini
La Repubblica, 1 febbraio 2023
Il sottosegretario con delega al Dap ha svelato al collega il documento riservato con le conversazioni tra l’anarchico e i boss sulla battaglia contro il 41 bis. Un documento riservatissimo finisce sul tavolo del ministero della Giustizia, perché si possano prendere decisioni sulla detenzione di Alfredo Cospito e su quella di alcuni dei più pericolosi mafiosi italiani.
di Aldo Torchiaro
Il Riformista, 1 febbraio 2023
“Migranti, anarchici: tutto quello che non sa affrontare lo fa diventare un problema di ordine pubblico”. Questo trasferimento a Opera rappresenta un modestissimo atto dovuto. Nel senso che per una persona in grave pericolo di vita come il detenuto Cospito, il minimo che possa fare l’istituzione che ha la responsabilità della sua custodia è garantirgli un presidio medico che ne possa minimizzare i rischi. Siamo veramente al punto zero rispetto a quello che è il cuore della questione, cioè la possibilità per Alfredo Cospito di scontare la sua pena in un regime che non sia quello del 41 bis.
di Salvatore Merlo
Il Foglio, 1 febbraio 2023
Quelle del deputato non sono state parole dal sen fuggite, ma l’espressione d’una sottospecie di strategia comunicativa. Espedienti tanto facili quanto grossolani, che si sperava venissero accantonati dagli esponenti della maggioranza.
di Alessandro De Angelis
huffingtonpost.it, 1 febbraio 2023
Le manganellate al vento di Donzelli ri-mostrano lo spirito autentico di questa destra, dopo mesi di politicamente corretto vissuti come in una camicia di forza. E rappresentano un perfetto diversivo dalle ripetute retromarce sui singoli dossier
di Carmelo Musumeci
Il Dubbio, 1 febbraio 2023
Il dibattito ha preso una strana piega: prevale la superficialità. Si sa, i massi media danno notizie, ma non fanno informazione corretta, per questo l’opinione pubblica è scarsamente e male informata sulla giustizia, sulle carceri e sulla criminalità organizzata.
di Luca Cereda
vita.it, 1 febbraio 2023
Gonnella, Antigone: “In parlamento è in discussione la conversione in legge del decreto n. 198 della legge 29 dicembre 2022 “Disposizioni urgenti in materia di termini legislativi”, che dovrà essere approvata entro il prossimo 27 febbraio. All’interno speriamo trovi posto la misura per garantire ai 700 detenuti semiliberi di tornare al loro percorso di reintegrazione sociale, cancellando questo brutto passo indietro”.
di Francesca Solinas
Italia Oggi, 1 febbraio 2023
Investimento di tre milioni di euro per offrire opportunità di inserimento nel contesto sociale. Dalle 12:00 del 24 febbraio alle 12:00 del 24 marzo 2023 sarà possibile presentare le candidature per uno dei quattro avvisi pubblicati lo scorso 24 gennaio, che nascono dall’iniziativa promossa dal Ministro per lo sport e i giovani, tramite il dipartimento per lo sport, realizzata in collaborazione con la società Sport e salute. Le risorse finanziarie per il presente avviso sono pari a Euro 3.000.000,00.
di Giovanni M. Jacobazzi
Il Dubbio, 1 febbraio 2023
I due magistrati a difesa dello strumento. “Tracciare tutte le operazioni contro gli abusi”. “Le intercettazioni servono: sia quelle “tradizionali” che quelle effettuate a mezzo del trojan”. È quanto affermato ieri, in estrema sintesi, davanti alla Commissione giustizia di Palazzo Madama dal procuratore nazionale antimafia Giovanni Melillo e dal procuratore di Perugia Raffaele Cantone. Nelle loro audizioni, nell’ambito dell’indagine conoscitiva sulle intercettazioni voluta dalla presidente della Commissione Giulia Bongiorno (Lega), sia Melillo sia Cantone hanno sottolineato i profondi cambiamenti tecnologici degli ultimi anni, con la necessità di sempre maggiore qualificazione da parte degli operatori. Per Melillo, ad esempio, ci sarebbe bisogno di “hacker etici” nelle forze di polizia: i criminali utilizzano piattaforme criptate per comunicare e bisogna in qualche modo “perforarle” se si vogliono conseguire dei risultati investigativi. Sul punto, le forze di polizia degli altri Paesi hanno un maggiore know- how.
di Andrea Fabozzi
Il Manifesto, 1 febbraio 2023
Il Procuratore nazionale antimafia ascoltato in Senato. “Il livello delle garanzie per gli indagati può essere ancora significativamente alzato, ma senza andare a discapito delle indagini”. “A proposito delle intercettazioni, io penso che ci sia bisogno di innalzare significativamente il livello delle garanzie. Ma penso anche che occorra farlo senza andare a detrimento delle indagini”. Una manovra, ha detto ieri il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Giovanni Melillo ai senatori della commissione giustizia, che sembra proprio quella dell’evangelico cammello che deve passare per la cruna dell’ago. Ma che invece potrebbe rivelarsi “molto più facile” se si riuscisse ad affrontare il problema “senza rappresentazioni grottesche” e sulla base di “analisi realistiche e rigorose”.
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