di Massimo Balsamo
Il Giornale, 18 settembre 2022
È arrivato nelle sale italiane “Per niente al mondo”, opera seconda di Ciro D’Emilio: la nostra intervista al regista. Bernardo è un uomo affascinante, di successo, pieno di amici, sempre alla frenetica ricerca della sua libertà. Per un brutto scherzo del destino un giorno tutto cambia, mettendolo di fronte a una scelta: accettare quello che è successo o diventare un altro, per riprendersi quello che la vita gli ha tolto.
di Ermanno Paccagnini
Corriere della Sera - La Lettura, 18 settembre 2022
Nel libro “Mille giorni che non vieni”, di Andrej Longo (Ed. Sellerio), un uomo esce dal carcere e cerca di rifarsi una vita onesta, provando a conquistare l’affetto della figlia e a riconquistare quello della moglie. Ma l’autore, innescandone il senso di giustizia, lo mette in mezzo a una storia drammatica.
di Annalisa Cuzzocrea
La Stampa, 18 settembre 2022
Il giornalista e scrittore: “I partiti si occupano dello stato di fatto, ma nessuno sa spiegare le cause. Meloni può dire assurdità sull’aborto, Salvini sulle frontiere. E la sinistra divisa sconta il suo destino».
di Sabino Cassese
Corriere della Sera, 18 settembre 2022
Il governo che legifera, invece di indirizzare. Il Parlamento-legislatore interstiziale. L’amministrazione sempre più vincolata da troppe norme. I guardiani dello Stato distolti dalla loro autentica funzione. E la collettività che paga un costo complessivo altissimo.
di Simone Alliva
L’Espresso, 18 settembre 2022
Crescono le aggressioni fisiche e verbali, a sfondo razziale o omofobico, nel nostro Paese. “Pronto, sono stato aggredito», dall’altro capo del telefono la voce è rotta dalle lacrime e dalla paura. Il vaso di pandora si apre così. Prima di guardarci dentro però bisogna leggere i dati. Incrociarli. Verificarli. I numeri non sono la misura esatta di quello che c’è fuori ma aiutano a mettere a fuoco cosa sta succedendo tutto attorno a noi. E dentro di noi.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 18 settembre 2022
Stage di Stato. Uno sguardo ai programmi elettorali sui “percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento» (Pcto). Resta il nodo politico che non è affrontato da nessuno: la scuola dev’essere vincolata al mercato o dev’essere l’espressione di una democrazia?
di Riccardo Bottazzo
Il Manifesto, 18 settembre 2022
Il lutto, e la rabbia, degli studenti per la morte di Giuliano de Seta, 18 anni: “Non bastano più le parole. Basta con questo orrore». “Non potevamo entrare in classe come se fosse un giorno normale e fare lezione come se niente fosse accaduto. Qualcuno cerca di far passare questo ennesimo omicidio come una tragica fatalità da risolvere invocando più controlli per la sicurezza. Controlli che sappiamo che non ci sono per i lavoratori. Figurarsi per noi studenti in stage! - spiega Nina Mingardi, portavoce del coordinamento studenti medi di Venezia. Sono solo parole quelle che ci dicono, ma noi sappiamo che non bastano più le parole».
di Luigi Manconi
La Stampa, 18 settembre 2022
La definizione adottata dalla risoluzione del Parlamento europeo a proposito del regime ungherese di Viktor Orbán è nitida e tagliente: “Autocrazia elettorale”, ovvero un sistema costituzionale in cui si svolgono le elezioni ma dove manca il rispetto di norme e standard di democrazia. L’elenco delle aree di quel regime politico, dove è in atto una torsione autoritaria, è puntuale e non breve: il funzionamento del sistema costituzionale e di quello elettorale, l’indipendenza della magistratura, la corruzione e i conflitti di interesse, la protezione dei dati personali, la libertà di espressione e di stampa, quella accademica e di religione e di associazione, i diritti delle persone appartenenti a minoranze, quelli dei migranti, dei richiedenti asilo e dei rifugiati e quelli economici e sociali. La risoluzione è stata approvata a maggioranza con il voto favorevole dei parlamentari di Forza Italia e con quello contrario dei gruppi di Fratelli d’Italia e di Lega. Come mai, a distanza di appena dieci giorni dal voto del 25 settembre, e mentre Giorgia Meloni e Matteo Salvini si sbracciano per giurare sulla propria affidabilità come possibili leader di governo, si è verificata questa ostentata dissociazione rispetto ai principi e ai valori dell’Unione europea e dello Stato di diritto? Come mai, senza nemmeno la foglia di fico di una pudica astensione, si è scelta questa forma di pubblica adesione a un regime “autocratico-elettorale”?
di Sabato Angieri
L’Espresso, 18 settembre 2022
Nel Paese ha creato un sistema neo-feudale che gli garantisce il controllo capillare di quasi ogni aspetto della vita quotidiana. Con due terzi dei deputati il partito del premier decide da solo.
di Dario De Lucia
collettiva.it, 18 settembre 2022
Il giornalista australiano è detenuto in Gran Bretagna dal 2019 in attesa della decisione sull’estradizione richiesta dagli Usa dove rischia 175 anni di carcere e una detenzione durissima. Tutto questo, spiega la giornalista Stefania Maurizi, “mentre i crimini denunciati in Wikileaks restano impuniti”
- Stati Uniti. Wall Street Journal: “Biden vuole chiudere il carcere di Guantánamo”
- Stati Uniti. Migranti, la sfida dei governatori repubblicani
- Afghanistan e Myanmar, i dossier che scottano
- Prove di bavaglio in Guatemala. Così il governo applica la censura ai giornalisti
- Lavoro per i detenuti e giustizia riparativa contro il rischio “carcere sociale”











