di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 16 settembre 2022
“La Corte d’Appello di Khouribga, in Marocco, ha confermato la condanna a due anni di carcere per Fatima Karim, accusata di offese alla religione islamica per aver pubblicato sui social un post in cui dava una versione non letterale dei versetti coranici.
a cura della Conferenza Nazionale Volontariato Giustizia
Ristretti Orizzonti, 17 settembre 2022
Permettere alle persone detenute di salvare i loro affetti è importante sempre: lo è nella fase iniziale della carcerazione, che è uno dei momenti di particolare fragilità, in cui il rischio suicidi è decisamente alto, lo è poi in quella fase della detenzione in cui la persona detenuta vive nell’attesa di poter accedere ai permessi, e ricostruirsi davvero i legami famigliari e le relazioni sul territorio.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 15 settembre 2022
Durante il programma Radio Carcere condotto da Riccardo Arena, il Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria Carlo Renoldi ha annunciato che sta per diramare una circolare che porti a consentire - anche con l’attuale quadro regolamentativo - un maggior numero di telefonate e videochiamate per i detenuti. Lo ha detto, anche in risposta al lungo sciopero della fame ( interrotto dopo quasi un mese) di Rita Bernardini dell’associazione radicale Nessuno Tocchi Caino.
di Marta Duò
ilsussidiario.net, 15 settembre 2022
Aumentano i suicidi nelle carceri italiane, già 59 da inizio anno: “Detenuti abbandonati in due anni di pandemia”, è la denuncia di Rita Bernardini.
di Alessandro Nidi
Corriere della Sera, 15 settembre 2022
“Per la prima volta in cinquant’anni non c’è neanche un posto libero nelle carceri minorili di tutta Italia. Sento ventilare da qualcuno l’idea di costruire nuovi penitenziari o di edificare comunità ministeriali per i ragazzi in aggravamento. Entrambe le ipotesi sono quanto di peggio potremmo pensare”.
di Gian Piero Corso
paeseitaliapress.it, 15 settembre 2022
Il progetto è proposto da Prison Fellowship Italia e patrocinato dal Ministero della Giustizia. Prende il via anche in Italia “TPJ - The Prisoner’s Journey - Il viaggio del prigioniero”, un progetto di evangelizzazione rivolto ai detenuti delle carceri italiane.
di Marcello Basilico
Il Domani, 15 settembre 2022
Il Csm dovrà garantire autonomia e indipendenza dei magistrati, l’eguaglianza dei cittadini davanti alla legge e la qualità delle decisioni giudiziarie in un quadro di riforme tese a ridimensionare il ruolo della funzione giurisdizionale nella società, esaltando le statistica e la produttività.
di Gaetano Campo
Il Domani, 15 settembre 2022
Dall’emergenza sanitaria all’attuazione del Pnrr, il ministero ha avuto una presenza molto forte e il nuovo Consiglio dovrà avere maggiore forza incisiva nelle necessarie occasioni di coordinamento, riprendendo con maggiore energia i propri compiti in materia di autogoverno e di organizzazione degli uffici giudiziari.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 15 settembre 2022
Il giudice Marcello Basilico e il pm Mario Palazzi: “Ecco la proposta di “Area” per il nuovo Csm”. Giulia Bongiorno, prima linea leghista sulla giustizia, ha detto: il Csm è da demolire. “Riformare la giustizia non significa riformare i magistrati e abbattere l’autogoverno”, replica il pm Mario Palazzi, candidato di “Area” ( Collegio 1- requirenti) alle voto per il Csm del 18 e 19 settembre. “Sono sconcertato dai toni di chi si propone per essere parte attiva di una prossima maggioranza. Il costituente ha disegnato il Csm con componenti togate e con quelle espresse dalla politica che devono trovare una sintesi nell’interesse della collettività. Governo e Parlamento ascolteranno questa voce? Noi saremo disponibili a dare il nostro contributo, con la leale collaborazione che abbiamo sempre offerto, ma restiamo fermi sui principi costituzionali che garantiscono gli interessi di tutti, non di una categoria”.
di Errico Novi
Il Dubbio, 15 settembre 2022
Appello anche da Biino (Notariato): “Le professioni per voi contano?”. E i partiti promettono una svolta. Se intendono relegare la giustizia, i tribunali, l’accesso ai diritti, nel corner defilato in cui sembrano averla lasciata in campagna elettorale. O se invece hanno idee più costruttive. Si parla di equo compenso, dunque, ma sia Masi che Paparo lo fanno con garbo, senza acrimonie. Con loro due, discutono la vicepresidente del Senato e responsabile Giustizia del Pd Anna Rossomando, i “capi dipartimento” di FdI, Andrea Delmastro, e Azione, Enrico Costa, la primissima linea di FI e sottosegretario a via Arenula Francesco Paolo Sisto, e Francesco Urraro, tra i pochissimi parlamentari che possano vantare un passato nelle istituzioni forensi: il senatore leghista è stato presidente dell’Ordine di Nola, il Foro di Masi.
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