di Alberto Sofia
Il Fatto Quotidiano, 16 settembre 2022
Ventiquattromila pagine e contenuti multimediali desecretati, prima coperti da segreto. Quasi tremila documenti analizzati, per più di un milione di pagine. E ancora, 1.529 liste elettorali esaminate (44.161 candidati a consiglieri, 537 candidati a governatore o sindaco, ndr) in occasione di elezioni amministrative.
di Marco Gasperetti
Corriere della Sera, 16 settembre 2022
Il clamoroso esito dei lavori parlamentari dopo anni di approfondimenti sul disastro del 1991 a Livorno: “II traghetto della Navarma si trovò davanti ad un peschereccio d’altura somalo e fu costretto a una drammatica manovra, finendo contro la petroliera Agip Abruzzo”. Il presidente Romano: “Poca trasparenza dall’Eni”.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 16 settembre 2022
L’atroce vicenda di Hasib Omerovic, precipitato da una finestra di un appartamento al secondo piano nel quartiere Primavalle, a Roma, richiama quella che, in psicologia, si definisce “interdizione reciproca”. Ovvero la condizione che vede due soggetti alternativi mettersi vicendevolmente a tacere, ciascuno spaventato da quanto l’altro potrà arrivare a dire e dunque, a sua volta, incapace di dire.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 16 settembre 2022
Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 34001, respingendo la domanda di un noto imprenditore. Per accedere alla liquidazione dell’equa riparazione per la ingiusta detenzione l’imputato non deve aver contribuito in alcun modo all’erroneo convincimento dello Stato, sia durante il processo che precedentemente ad esso. Lo ha stabilito la Corte di cassazione, con la sentenza n. 34001 depositata oggi, respingendo la domanda di un noto imprenditore sottoposto alla custodia cautelare, in carcere e presso il proprio domicilio, da marzo a dicembre 2012 a seguito di un procedimento per “truffa aggravata ai danni di un ente pubblico”.
di Luca Fazzo
Il Giornale, 16 settembre 2022
La sentenza della Corte: vanno riparati anche i danni a reputazione e salute effetto della gogna giudiziaria. Ci sono voluti anni di ricorsi e un intervento della Corte Costituzionale perché venisse sancito, una volta per tutti, un principio che sembrava ovvio. Per rovinare per via giudiziaria la vita di una persona non serve mandarla in galera: basta indagarla, perquisirla, esporla al pubblico disprezzo. Quando questo avviene senza motivo, il malcapitato ha diritto a essere risarcito - attraverso lo Stato - dal magistrato che lo ha devastato.
di Riccardo Arena
Ristretti Orizzonti, 16 settembre 2022
Martedì 13 settembre Riccardo Locatelli di 46 anni muore in ospedale dopo essersi impiccato nella sua cella del carcere San Vittore di Milano. Da quanto si è appreso infatti l’uomo, che era tossicodipendente e che per questo era ristretto nel reparto La Nave, il 5 settembre stava assistendo alla proiezione di un film, poi verso le 15:00 improvvisamente è tornato nella sua cella dove si è impiccato con un cappio rudimentale. Riccardo, che è stato ritrovato da un compagno di cella, è stato portato subito in ospedale dove è deceduto il 13 settembre.
di Ignazio Marchese
blogsicilia.it, 16 settembre 2022
Si verifica un nuovo caso di suicidio di un detenuto in un carcere siciliano. E’ morto nel reparto di rianimazione dell’ospedale Civico di Palermo Roberto Pasquale Vitale, il 29enne che aveva tentato di impiccarsi nel penitenziario del “Pagliarelli” di Palermo.
di Antonio Palma
fanpage.it, 16 settembre 2022
“Roberto è crollato dopo 15 giorni senza dormire. Sono un padre disperato che vuole che queste cose non accadano più”, ha dichiarato il padre del 29enne in una lettera di accuse contro il sistema carcerario italiano.
di Leonardo Orlando
Gazzetta del Sud, 16 settembre 2022
Restano gravi, anche se stazionarie, le condizioni del detenuto aggredito nella mattinata di mercoledì dal suo compagno di cella e ancora ricoverato in coma nell’Unità operativa di Rianimazione del Policlinico di Messina.
di Andrea Tognotti
Corriere di Viterbo, 16 settembre 2022
È stato lanciato dall’associazione Seconda Chance. “Il personale può essere selezionato tra le persone a fine pena”. A Mammagialla sono attive una falegnameria, un’officina per fabbri e una sartoria. Imprenditori viterbesi, fatevi avanti. Si potrebbe sintetizzare così il senso di un appello che l’associazione Seconda Chance rivolge ai produttori del capoluogo. Spronandoli ad assumere, anche part time e a tempo determinato, lavoratori selezionati tra i detenuti giunti a fine pena che abbiano osservato un comportamento irreprensibile nel corso della permanenza in carcere, usufruendo dei benefici fiscali previsti dalla legge Smuraglia.
- Napoli. Ciambriello ai detenuti: “Chi non vota non potrà lamentarsi delle condizioni delle carceri”
- Cagliari. Detenute di Uta a lezione per diventare parrucchiere
- Palermo. “Non emarginate i detenuti, dai politici solo promesse”
- Napoli. Domani assemblea di Nessuno Tocchi Caino con Rita Bernardini
- Cosenza. Covid e rivolte nelle carceri, la voce dei detenuti in piazza a Rende











