di Valentina Stella
Il Dubbio, 14 settembre 2022
Nuovi dettagli sul tragico episodio a Primavalle denunciato alla Camera. Gli agenti coinvolti saranno sentiti nell’ambito dell’indagine per tentato omicidio. Nessun mandato di perquisizione da parte della Procura di Roma. È quanto emerge, secondo l’Ansa, dai primi accertamenti svolti nell’ambito dell’indagine sul caso di Hasib Omerovic, il sordomuto di etnia rom precipitato dalla finestra del suo appartamento a Roma lo scorso 25 luglio mentre in casa sua si trovavano quattro agenti in borghese della Polizia di Stato.
di Niccolò Carratelli
La Stampa, 14 settembre 2022
Il papà di Federico, ucciso nel 2005: “Quando ho letto la notizia mi sono sentito male”. Sono passati 17 anni dalla morte di Federico Aldrovandi “e non mi sembra ci siano stati miglioramenti”, dice con amarezza papà Lino. Ancora poliziotti coinvolti in un’azione violenta, come quel 25 settembre 2005 a Ferrara, quando il figlio 18enne rimase ucciso durante un controllo stradale, mentre tornava da un concerto. Ora il caso di Hasib Omerovic, sul quale “bisogna fare subito chiarezza, con l’accertamento delle responsabilità - dice Aldrovandi - la polizia non ricada nei soliti depistaggi corporativi”.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 14 settembre 2022
È in fin di vita a Careggi il detenuto marocchino di 25 anni che sabato mattina si è impiccato a Sollicciano. Secondo i medici ci sono poche possibilità che il ragazzo, attualmente in coma, possa salvarsi. L’uomo si trovava in carcere dallo scorso 5 agosto, dopo una condanna per spaccio.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 14 settembre 2022
“Essere qui forse non mi porterà voti, ma se uno crede in una battaglia non deve mollare”. Ilaria Cucchi, candidata del centrosinistra nell’uninominale per il Senato in Toscana, ieri mattina ha incontrato i giornalisti fuori da Sollicciano per parlare dei problemi del carcere.
di Maria Edgarda Marcucci e Giulia Siviero
L’Essenziale, 14 settembre 2022
Il 24 agosto hanno cominciato uno sciopero della fame a staffetta. Chiedono una riforma promessa da tempo, denunciano il sovraffollamento delle strutture e il silenzio dei partiti in campagna elettorale.
di Antonio Andreotti
Corriere del Veneto, 14 settembre 2022
Troppi pochi agenti nella casa circondariale di Rovigo, circa 120 a fronte di 250 detenuti, e il prefetto Clemente Di Nuzzo richiede un potenziamento dell’organico. A “certificarlo” è stato, ieri mattina, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica presieduto da Di Nuzzo e alla presenza del direttore della casa circondariale Salvatore Erminio (a scavalco con Padova). La disamina ha fatto emergere “una situazione - spiega il prefetto - di carenza di personale della polizia penitenziaria rispetto all’attuale classificazione della struttura che ospita un significativo numero di detenuti in regime di alta sorveglianza”. Il prefetto si è impegnato a segnalare la situazione l ministero della Giustizia e al provveditore regionale del Veneto, Trentino e Friuli Venezia Giulia, Maria Milano Franco D’aragona.
lanuovariviera.it, 14 settembre 2022
Assistiti dall’avvocato Felice Franchi hanno citato tre agenti che quel giorno erano in servizio e l’allora direttore della casa circondariale. Sarano tutte riascoltate le persone che, in qualche modo, hanno avuto a che fare con la morte di Achille Mestichelli, morto nel carcere di Marino del Tronto nel febbraio di sette anni fa, in seguito ad una pesante lite avuta con un detenuto nordafricano alcuni giorni prima.
di Roberto Loddo
Il Manifesto, 14 settembre 2022
“Letteratura d’evasione” (Il Saggiatore) è un libro curato da Ivan Talarico e Federica Graziani che raccoglie gli scritti di 15 autori detenuti nel carcere di Frosinone che hanno partecipato al progetto Fiorire nel pensiero.
di Antonio Salvati
globalist.it, 14 settembre 2022
Patrizia Chelini e Aldo Ciani, con il loro volume “Rocca. Storie tra dentro e fuori” (Sensibile alle foglie, Roma, pagine 160, euro 16,00) che ben si attaglia agli auspici espressi nel 2020, in piena pandemia, da Papa Bergoglio.
di Anna Maria Merlo
Il Manifesto, 14 settembre 2022
La Commissione ha presentato ieri una proposta di Regolamento per bandire dai mercati europei i prodotti fabbricati con ricorso al lavoro forzato. Adesso su questo testo ci vorrà un’intesa tra Europarlamento e Consiglio (entro fine anno) per l’entrata in vigore nel 2025. Era una promessa che la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, aveva fatto un anno fa. A febbraio c’era già stata una proposta di Direttiva, per imporre un dovere di vigilanza alle imprese sulle importazioni.
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