di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 23 agosto 2022
Mentre la maggior parte dei mass media, come di consueto, sposava senza esercizio critico la tesi propagandata dai taluni magistrati antimafia sul fatto che dietro le rivolte carcerarie del 2020 ci fosse una regia occulta volta a proporre una sorta di riedizione della trattativa Stato-mafia, noi de Il Dubbio lo abbiamo scritto nero su bianco fin da subito che si tratta di una tesi del tutto priva di fondamento. Non ci voleva molto, basterebbe avere una conoscenza a 360 gradi del mondo penitenziario. Finalmente, di recente, a sconfessare definitivamente quella tesi, ci ha pensato la Commissione ispettiva del Dap, presieduta dall’ex procuratore Sergio Lari, nella relazione finale sulle rivolte.
di Gaia Tessitore
napolimonitor.it, 23 agosto 2022
“Ego te absolvo a peccatis tuis”: potrebbe concludersi così la relazione finale presentata il 17 agosto dalla commissione ispettiva del ministero della giustizia incaricata di far luce su quanto accaduto durante e dopo le proteste dei detenuti avvenute negli istituti penitenziari nel marzo 2020, “sui comportamenti adottati dagli operatori penitenziari per ristabilire l’ordine e la sicurezza e su eventuali condotte irregolari o illegittime”.
di Domenico Basso
Corriere del Veneto, 23 agosto 2022
L’ex procuratore di Venezia è in pole per il ministero. Nordio scende in campo per Fratelli d’Italia e ha pure una carta in mano per diventare Ministro della Giustizia. Nella sua prima intervista da candidato dice di aver accettato perché ormai “sono sei anni che ho deposto la toga” e dopo aver criticato tanto il sistema “Ho un’occasione di cambiarlo e migliorarlo”.
di Cataldo Intrieri
linkiesta.it, 23 agosto 2022
Nonostante abbia lasciato la toga da qualche anno, e sia di fatto l’autore del programma di politica giudiziaria del centrodestra (che non è molto liberale), avere in quel ruolo un ex magistrato, con tutto il suo passato di rapporti, amicizie e inimicizie, non sarebbe opportuno.
di Errico Novi
Il Dubbio, 23 agosto 2022
L’ex magistrato, candidato da FdI in Parlamento, è agli antipodi rispetto al partito di Giorgia su molti aspetti del programma giustizia. Potrà creare contrasti, ma anche apportare una benefica ventata di novità nel partito che aspira alla maggioranza relativa.
di Andrea Pugiotto
Il Riformista, 23 agosto 2022
Assicurare un diritto di tribuna a Marco Cappato sarebbe stato, da parte del partito che avesse deciso di farlo, generoso e lungimirante. Invece no. La sua sarebbe stata una candidatura indipendente non per modo di dire.
di Giuseppe Sottile
Il Foglio, 23 agosto 2022
Maria Falcone, il volto più gentile e cerimonioso dell’antimafia militante, ha scritto una nota dolente perché l’ex procuratore Pietro Grasso, miracolato da Pier Luigi Bersani nel 2013, non è stato ricandidato al Senato della Repubblica. Ce ne faremo una ragione. A Grasso non è andata poi tanto male: per cinque anni è stato al vertice di Palazzo Madama; porta a casa le onorificenze che spettano legittimamente a chi ha ricoperto la seconda carica dello Stato e un ricco, ricchissimo vitalizio. What else? La sorella di Giovanni Falcone, il giudice dilaniato nel maggio del ‘92 a Capaci dal tritolo mafioso, avrebbe potuto consolarsi con il turn over messo in moto in queste ore dal Movimento cinque stelle: esce da Palazzo Madama Pietro Grasso e al suo posto entrano due campioni dell’antimafia, altrettanto intrepidi e titolati.
di Paolo Comi
Il Riformista, 23 agosto 2022
“Gli ultimi due anni hanno visto un esercizio del potere disciplinare sul quale occorre nei prossimi anni innanzitutto fare chiarezza. Il prossimo Csm dovrà usare questo potere nel modo più rigoroso”.
Pistola taser, danni anche letali. Servono linee guida e indicazioni per i medici di pronto soccorso
di Giuseppe del Bello
La Repubblica
Pistola taser, danni anche letali. Servono linee guida e indicazioni per i medici di pronto soccorso. La Gran Bretagna si dota di regole che pongono limiti all’utilizzo e aiutano i medici a gestire le lesioni fisiche. Le freccette tolte solo da personale medico.
Gazzetta del Mezzogiorno, 23 agosto 2022
Un detenuto di 30 anni, di Cerignola (Foggia), si è suicidato in cella ieri, nel giorno del suo compleanno. Lo si apprende dal Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria. Il detenuto - ricostruisce la sigla sindacale - era “in carcere per una serie di reati contro i familiari e si sarebbe impiccato nella sua stanza dopo una videochiamata con i parenti”.
- Torino. Sciopero della fame nella sezione femminile del carcere per denunciare le condizioni di vita
- Bologna. Carcere Pratello: “Troppi detenuti e poco personale, a rischio lo spettacolo di teatro”
- Pisa. Pet therapy in carcere, il progetto pilota al Don Bosco
- Palermo. “Esco all’aperto”. Il cinema per i ragazzi del carcere minorile
- Lorenza Carlassare, la libertà e la forza del pensiero critico











