di Francesco Dalmazio Casini
Il Foglio, 26 agosto 2022
“Un tribunale sul modello di Norimberga”. Maria Mezentseva, deputata della Verkhovna Rada, il parlamento ucraino, e membro della delegazione ucraina all’assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa, descrive così la corte che le autorità ucraine stanno cercando di stabilire per incriminare i decisori russi. L’idea di creare un tribunale penale internazionale nasce nei primi giorni dell’invasione, per perseguire non solo i crimini commessi dalle forze di Mosca nel corso della guerra, ma tutti coloro - a partire da Vladimir Putin - che hanno un ruolo decisionale.
di Mario Giro
Il Domani, 26 agosto 2022
Con chi si può dialogare per ottenere la pace? È lecito spingersi fino a negoziare con criminali della peggior specie? C’è chi lo ritiene impossibile sostenendo che non si può ricompensare dei delinquenti dandogli dignità di controparte politica. D’altra parte c’è chi sostiene che si negozia sempre con il nemico anche se si tratta di fuorilegge: lo scopo più alto è il bene della pace.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 26 agosto 2022
Nell’agosto 2017 l’esercito di Myanmar lanciò operazioni militari vaste e sistematiche contro i villaggi rohingya dello stato di Rakhine, rendendosi responsabile di esecuzioni extragiudiziali, distruzione di proprietà e aggressioni sessuali.
di Viviana Lanza
Il Riformista, 25 agosto 2022
Delle conclusioni della commissione Lari si è detto e scritto. C’è un dettaglio, però, su cui vale tornare. Riguarda l’affettività in carcere. Il tema non è nuovo ma le conclusioni della commissione Lari consentono di approcciare ad esso con una consapevolezza nuova, una in più rispetto al passato. È la consapevolezza che arriva dal capire cosa animò le tensioni di marzo 2020 sfociate nella terribile mattanza avvenuta il 6 aprile di quell’anno nel carcere di Santa Maria Capua Vetere (un centinaio di detenuti picchiati per mano o per ordine di un centinaio di agenti e funzionari dell’amministrazione penitenziaria adesso sotto processo).
ansa.it, 25 agosto 2022
Secondo i dati raccolti nella 18esima edizione del Rapporto “Il carcere visto da dentro” pubblicato dall’associazione Antigone, 57 persone private della libertà si sono tolte la vita negli istituti penitenziari italiani.
di Adriano Sansa
Famiglia Cristiana, 25 agosto 2022
Ricordiamo tutti il film in cui Sophia Loren e Marcello Mastroianni aspettavano la gravidanza di lei in modo che potesse evitare il carcere e continuare il contrabbando di sigarette. In realtà quella brillante commedia accennava scherzosamente a un tema serio, quello della maternità e dell’infanzia in ambienti carcerari.
di Valter Vecellio
lindro.it, 25 agosto 2022
Invece di uscire, aumentano. Per impedirlo, una buona legge c’è: va solo approvata. I dati sono ufficiali, forniti dal ministero della Giustizia, aggiornati al 30 giugno: nelle carceri italiane ben 25 bambini scontano una pena assieme alle loro mamme. A maggio erano 18.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 25 agosto 2022
“Credo che ci sia l’esigenza di un nuovo indulto, perché da quando ho fatto il ministro da allora sembra non essere cambiato assolutamente nulla”. Così Clemente Mastella durante la presentazione a Napoli della lista Noi di centro.
di Eduardo Savarese
Il Riformista, 25 agosto 2022
Vedere il carcere ci rende meno ignoranti verso il dramma dei detenuti. Fino a quando non si entra e non ci si trattiene del tempo dentro l’istituzione carceraria, è difficile comprendere effettivamente di cosa si parla quando si parla della condizione di vita in essa. Tanto più nella realtà italiana, vergogna che si perpetua nella più cinica indifferenza generale.
di Tiziana Bartolini
noidonne.org, 25 agosto 2022
Intervista a Grazia Zuffa. Dove la perdita della libertà tende a comprimere tutti gli altri diritti (vedi diritto alla salute) l’importanza di un luogo di confronto e di possibile cambiamento. A partire dagli Istituti femminili











