di Gian Domenico Caiazza
Il Dubbio, 27 agosto 2022
L’intervento del leader dei penalisti italiani sul terribile assassinio di Alessandra Matteuzzi, e sulle dichiarazioni del procuratore di Bologna Amato: “Non sempre gli indizi consentono di prevedere esiti mortali per la vittima, la risposta giudiziaria si basa sul principio di ragionevole prevedibilità”
di Nicola Ferri
Il Fatto Quotidiano, 27 agosto 2022
È l’emblema della totale vacuità della legge vigente l’assassinio-femminicidio di Alessandra Matteuzzi uccisa a martellate dal suo ex compagno Giovanni Padovani più volte denunziato dalla donna per stalking senza che nessuna autorità si fosse preoccupata, sin dalle prime minacce e delle violenze, di darle protezione in un luogo sicuro fino all’arresto e alla condanna del suo persecutore (il Procuratore della Repubblica di Bologna, per giustificare la lentezza delle indagini ha detto che i testimoni da interrogare erano in ferie, ma lui poteva immediatamente spedire la polizia giudiziaria negli alberghi, sulle spiagge, in montagna, insomma dovunque, per rintracciare i testi e farli interrogare su quello che lui chiama semplice stalkeraggio molesto trascurando il fatto che questi atti persecutori sono fattori prodromici dell’aggressione omicida).
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 27 agosto 2022
Il procuratore di Bologna ha escluso che il controllo a distanza potesse essere applicato nel caso dell’omicida di Alessandra Matteuzzi. Eppure...
di Ilaria Cucchi
Il Domani, 27 agosto 2022
Quando accade, come è accaduto, che appartenenti delle forze dell’ordine si macchiano di comportamenti e atti che violano regole fondanti la legittimità del loro operato, durante tumulti e scontri in manifestazioni di piazza, il sistema viene messo in grave crisi e lo stato ferito. Chi sbaglia, in nome e con la divisa dello stato, non può rimanere impunito.
di Alessia Candito
La Repubblica, 27 agosto 2022
Al carcere di Cavadonna un bracciante 34enne trovato impiccato in cella. Ventiquattro ore prima un 44enne catanese si è tolto la vita nel carcere di Caltagirone. Entrambi avevano problemi psichiatrici ma sono finiti comunque in cella.
AgenPress, 27 agosto 2022
Tragedia nel carcere Cavadonna di Siracusa, dove un giovane originario del Gambia, D.A., detenuto nel blocco 50, è stato trovato morto nella sua cella, dove si era impiccato. Aveva 34 anni e si trovava in carcere per oltraggio a pubblico ufficiale. In precedenza aveva lavorato nei campi intorno a Cassibile come lavoratore stagionale.
di Antonio Giordano
livesicilia.it, 27 agosto 2022
Alla fine perdono tutti. Perde un uomo con problemi psichici, lasciato da solo nella cella in cui decide di suicidarsi una settimana dopo aver rubato 180 euro e un telefonino. Ma perde anche l’amministrazione penitenziaria, che con la morte per impiccagione di Simone Melardi, catanese di 44 anni, nella casa circondariale di Caltagirone, arriva a 55 morti per suicidio su tutto il territorio nazionale dall’inizio dell’anno. Un’impennata rispetto all’anno scorso, quando i suicidi in carcere furono 57 nei 12 mesi. Il caso di una persona che in carcere non avrebbe mai dovuto entrarci.
La Nazione, 27 agosto 2022
Le forze politiche, di maggioranza e minoranza, intervengono dopo la morte del detenuto per autolesionismo e chiedono interventi.
di Alice Michielon
alfemminile.com, 27 agosto 2022
Alcune detenute della sezione femminile hanno istituito uno sciopero della fame a staffetta che durerà fino al 25 settembre, giorno delle elezioni politiche in Italia. L’obiettivo è di sottolineare l’indifferenza dei politici contro le disastrose condizioni delle carceri italiane.
di Giuseppe Legato
La Stampa, 27 agosto 2022
L’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Giorgis, oggi candidato al Senato per il Pd ha fatto visita alle donne nel carcere di Torino: “Chiedono misure alternative e più personale educativo e formativo, ritengo che siano giuste richieste”.
- Livorno. Dal carcere al palco, vanno in scena i detenuti
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