La Sentinella del Canavese, 20 luglio 2022
Cosima Buccoliero è stata a lungo vicedirettrice e poi direttrice del carcere di Milano Bollate. Il suo può sembrare un lavoro duro, in cui freddezza e rigore sono i presupposti per avere tutto sotto controllo. Eppure il suo approccio è un altro.
di Costanza Baldini
intoscana.it, 20 luglio 2022
A Pisa a ottobre sarà proiettato il lungometraggio sostenuto da Fondazione Pisa e Regione Toscana e girato interamente dentro il carcere. Cosa succederebbe se un uovo d’oro scendesse misteriosamente all’interno di un carcere? La risposta a questa domanda si troverà nel film “The Golden Egg” realizzato dai detenuti della sezione maschile del carcere Don Bosco di Pisa in collaborazione con la compagnia teatrale I Sacchi di Sabbia e la regia di Davide Barbafiera.
di Leonardo Merlini
affaritaliani.it, 20 luglio 2022
Il libro di Maria Paola Guarino racconta, attraverso alcune sue riflessioni su tanti detenuti che ha avuto come alunni, la difficoltà come donna ad essere accettata più dal personale penitenziario che dai carcerati.
di Roberto Ciccarelli
Il Manifesto, 20 luglio 2022
Il rapporto del ministero del lavoro e dell’Anci sui lavoratori migranti sfruttati nei campi dal caporalato e dal capitalismo agroalimentare. Almeno diecimila lavoratori agricoli migranti vivono in 150 ghetti presenti in 38 comuni e collocati in 11 regioni. Questa urbanistica del disprezzo della vita umana, e del capitalismo razzista, è composta da casolari, baracche, tende e roulotte. tollerati dallo Stato crescono in maniera programmata nelle terre di nessuno durante le stagioni del raccolto dell’ortofrutta e sono i punti di raccolta di una forza lavoro che risponde alle esigenze della divisione del lavoro stabilita dall’industria agro-alimentare implicata, direttamente e indirettamente, nel sistema di sfruttamento di persone senza tutele né cittadinanza, soggetto ideale del lavoro servile organizzato anche attraverso il sistema del caporalato.
di Gennaro Grimolizzi
Il Dubbio, 20 luglio 2022
Silvana Arbia è una delle magistrate italiane più apprezzate all’estero. Ha ricoperto, tra le varie cose, l’incarico di Prosecutor del Tribunale penale internazionale per il Ruanda, ottenendo le condanne dei responsabili del genocidio del 1994 (quasi un milione di morti in poco più di tre mesi di violenze). A vent’anni dall’entrata in vigore dello Statuto di Roma, che ha istituito la Corte penale internazionale, è ancora vivo il ricordo dei giorni che portarono gli Stati aderenti a dotarsi di un trattato fondamentale per assicurare alla giustizia internazionale gli autori di crimini ben precisi.
di Maria Krause*
Il Manifesto, 20 luglio 2022
Oggi in Germania non parliamo solo di “se”, ma di “come” legalizzare la cannabis. La riforma della legge tedesca sugli stupefacenti fa capo al Ministero della Salute che in queste settimane ha ospitato le audizioni sulla legalizzazione della cannabis a scopo ricreativo con oltre 200 esperti. I risultati dovrebbero gettare le basi che permetteranno all’Ampel - la coalizione rosso-giallo-verde composta da liberali, verdi e socialdemocratici - di presentare una prima bozza della nuova legge entro l’anno.
La Repubblica, 20 luglio 2022
La manifestazione era una delle tante iniziative in difesa del diritto costituzionale all’interruzione di gravidanza, negato dalla Corte suprema. Diciassette parlamentari democratiche, fra le quali Alexandria Ocasio-Cortez e Ilhan Omar, sono state arrestate nel corso di una manifestazione in favore dell’aborto a Washington, non lontano dalla Corte suprema e da Capitol Hill.
Il Manifesto, 20 luglio 2022
Il regista arrestato l’11 luglio scorso sconterà una vecchia condanna per “propaganda contro il regime”. Dovrà scontare una pena detentiva di sei anni il regista e oppositore iraniano Jafar Panahi, arrestato l’11 luglio scorso dopo essersi recato alla Procura di Teheran per avere aggiornamenti sul caso di altri due registi, Mohammad Rasoulof e Mostafa al-Ahmad, detenuti da alcuni giorni. Dovrà scontare una condanna per “propaganda contro il regime”, dopo aver sostenuto il movimento di protesta del 2009 contro la rielezione dell’ultraconservatore Mahmoud Ahmadinejad a presidente della Repubblica islamica. La condanna gli era stata inflitta nel 2010 ma il regista era stato detenuto solo per due mesi, godendo poi del regime di semilibertà condizionale. Parallelamente gli era anche stato imposto il divieto di dirigere o scrivere film, viaggiare o addirittura parlare ai media fino al 2030.
di Errico Novi
Il Dubbio, 19 luglio 2022
I testi attuativi delle maxi riforme finirebbero in freezer fino alla prossima legislatura. Nel d-day del governo sarebbe dovuta approdare in aula al Senato anche la legge che tutela le retribuzioni dei professionisti, e che ora rischia il naufragio.
di Simona Musco
Il Dubbio, 19 luglio 2022
Il dramma della dodicenne accoltellata al volto a Napoli da un ragazzo di soli 16 anni ha riaperto il dibattito sull’età imputabile per i ragazzi, dividendo i commentatori tra chi ritiene sia giusto scendere sotto la soglia dei 14 anni e chi difende il limite fissato dal legislatore.
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