di Antonio Mattone
Il Mattino, 21 luglio 2022
A Napoli non si può sognare, se sogni “t’arragge ncuorpo”, mi dice sconsolato un ragazzo ventenne, che chiameremo Ciro, rinchiuso nel carcere di Poggioreale. Cioè se provi ad immaginare un futuro per realizzarti, ti prende una grande rabbia dentro di te. Nel dibattito sulla violenza giovanile, forse quella che è mancata è la voce di questi adolescenti perduti e spietati, finiti nel vortice della violenza e della delinquenza.
di Rosanna Auriemma
riciclanews.it, 21 luglio 2022
Rinascita delle persone, ma anche dei rifiuti: è questo l’obiettivo di Made in Carcere che tra Puglia e Basilicata riunisce i detenuti in un progetto di economia rigenerativa. Donne, uomini e bambini nei laboratori dei penitenziari trasformano scarti tessili in borse e accessori di tendenza, mentre ricuciono i pezzi della propria vita
giornaledellavela.com, 21 luglio 2022
La veleria italiana Millenium Tech, conosciuta a livello mondiale per produrre vele di alta tecnologia per imbarcazioni di ogni genere e dimensione, ha abbracciato con grande entusiasmo il progetto Seconda Chance.
Ristretti Orizzonti, 21 luglio 2022
Nella giornata di giovedì 21 luglio si svolgeranno nella sede del Comune di Bologna, a Palazzo d’Accursio, due incontri promossi dal Garante nazionale e ai quali quest’Autorità di garanzia attribuisce un particolare valore strategico. La mattina, dalle 11 alle 13, si terrà il primo ciclo del programma di formazione sulla privazione della libertà nelle strutture sanitarie, socio-sanitarie e assistenziali, rivolto alla Rete dei Garanti territoriali. Grazie a tale formazione, il personale di diversi Garanti territoriali della libertà personale (a livello regionale, provinciale o comunale) acquisirà ulteriori competenze per effettuare i monitoraggi delle social care homes e di altre strutture di ambito sanitario nelle quali si possono verificare situazioni di privazione, o di forte limitazione, della libertà personale delle persone ospiti.
di Umberto De Giovannangeli
Il Riformista, 21 luglio 2022
“Povertà, gas serra: questi sono i nostri nemici. Per spegnere gli incendi, è più utile un F35 o un Canadair? Condanniamo l’aggressione russa, ma le armi non sono la strada”. Se i pacifisti fossero saliti al Quirinale per essere consultati dal Presidente Mattarella sulla crisi di governo, della delegazione avrebbe di sicuro fatto parte Mao Valpiana. Per la sua storia, per le battaglie condotte nel tempo.
di Michele Serra
La Repubblica, 21 luglio 2022
I caporali, i ghetti e le morti sotto il sole per la fatica. Il lavoro senza diritti di migliaia di stagionali agricoli. Non si chiamano più “braccianti”, nome antico e per niente eufemistico che definiva chi, per vivere, poteva contare solo sulle proprie braccia: e quelle dava in affitto al padrone. Si chiamano operai agricoli, o lavoratori stagionali. Ma pochi lavori, pochi ruoli sociali, poche vite sono rimaste così simili nel tempo, una generazione dopo l’altra. Con una differenza: che per i braccianti ottocenteschi di Pellizza da Volpedo e quelli novecenteschi di Di Vittorio valeva un’idea di redenzione politica, e di emancipazione sociale, che oggi sembra essersi dissolta, o comunque viaggia a ranghi dispersi, senza la compattezza “di classe” del socialismo degli avi.
di Gabriella Nobile*
La Stampa, 21 luglio 2022
Nessuno vuole mettere in dubbio, la segnalazione che è stata diramata il 2 luglio, a Milano: “Rissa e sparatoria tra nordafricani e centrafricani, possibili fuggitivi su Suv scuro”. Purtroppo non mi è stato possibile leggere il testo reale ma più o meno doveva essere questo se ha indotto una volante a fermare e perquisire in modo violento il giocatore del Milan Bakayoko, trattandolo come un delinquente pericoloso.
di Arturo Di Corinto
Il Manifesto, 21 luglio 2022
Aumenta i dispositivi connessi e l’uso di Internet, così aumentano anche gli attacchi alle macchine e alle persone. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale aiuterà a fermarli ma non ce la farà da sola.
di Angela Stella
Il Riformista, 21 luglio 2022
L’Associazione The Hemp: “Siamo pronti al processo”. Il presidente indagato per coltivazione a fini di spaccio: “Niente patteggiamento, la nostra è disobbedienza civile, le piantine sono dei pazienti con regolare ricetta”. Magi: “Legge folle, attività da sostenere”.
di Giuliano Battiston
Il Manifesto, 21 luglio 2022
Il rapporto della missione Onu a Kabul. Cresce la violenza “selettiva”, donne senza giustizia. Meno violenza militare, più violenza selettiva e forte repressione del dissenso. Nelle 58 pagine del rapporto sull’Afghanistan reso pubblico ieri da Unama, la missione dell’Onu a Kabul, emerge una prima panoramica sullo stato dei diritti nel Paese. Il periodo in esame va dal 15 agosto 2021, giorno in cui i Talebani sono entrati a Kabul in seguito alla fuga del presidente Ashraf Ghani, al 15 giugno di quest’anno: 10 mesi di governo e di violazioni dei diritti umani. Rese possibili anche grazie al graduale, sistematico lavoro di repressione verso quanti - giornalisti, attivisti, esponenti della società civile - possono o potevano denunciare la progressiva perdita delle libertà fondamentali.
- Bolsonaro annuncia il golpe al mondo, sdegno in Brasile
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