di Marco Bella*
Il Fatto Quotidiano, 13 luglio 2022
A quattro anni Amin aveva vissuto più di me a 50 anni e conosceva i nomi di tutte le armi che hanno sterminato quasi tutta la sua famiglia. È arrivato in Etiopia partendo da Addis Abeba, dopo una marcia di 450 chilometri a piedi sulle spalle del nonno e da lì la mamma e la zia sono riusciti a portarlo in Italia. Un paese dove non ci sono le armi, gli avevano promesso. Arrivato a Fiumicino ha visto un carabiniere in divisa e da lì ha iniziato a gridare che lui in Italia non ci voleva stare perché lo avevano ingannato: anche in Italia le armi c’erano c’erano eccome. Oggi Amin è attivista, attore e regista, e grazie al suo impegno il David di Donatello ha cambiato il regolamento (solo della sezione cortometraggi) accettando anche contributi di cittadini non italiani. Pur avendo frequentato tutte le scuole in Italia, Amin era un profugo e quindi non poteva chiedere la cittadinanza italiana in quella strettissima finestra che va dai 18 ai 19 anni e da allora è diventato uno straniero nella sua terra. Oggi a 34 anni è ancora con il permesso di soggiorno, e passati dieci anni potrà finalmente ricevere la cittadinanza italiana.
di Marco Perduca
Il Manifesto, 13 luglio 2022
Il Rapporto Mondiale sulle Droghe dell’Onu del 2022 (dati del 2020) inizia attaccando la cannabis la cui legalizzazione “in Nord America sembra averne accelerato l’uso quotidiano e il relativo impatto sulla salute”. Un’ovvietà su cosa accade quando si toglie dall’illegalità comportamenti e se ne inquadrano le dimensioni su dati certi.
di Massimiliano Iervolino e Silvja Manzi*
Il Dubbio, 13 luglio 2022
La guerra nel cuore dell’Europa che da oltre 4 mesi occupa i nostri discorsi, le trasmissioni tv, le pagine dei giornali, i post sui social, per molti - analisti compresi - è stato un fulmine a ciel sereno. Non si poteva credere che Vladimir Putin avrebbe sferrato un attacco così clamoroso e feroce. Incredibile, perché, al contrario, ogni passo del tiranno russo portava esattamente dove siamo. Sarebbe bastato leggere le sue azioni senza le lenti della realpolitik e leggerle avrebbe, anche, significato poterla evitare questa guerra. Era, infatti, tutto scritto.
di Alberto Negri
Il Manifesto, 13 luglio 2022
Un incontro a Teheran con il regista più odiato e censurato dal regime dei mullah, finito di nuovo dietro le sbarre per la sua capacità di raccontare e protestare, in difesa di diritti civili e libertà.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 13 luglio 2022
Ieri la Corte europea dei diritti umani ha condannato la Turchia per non aver dato seguito alla richiesta del 2019, da parte della stessa Corte, di scarcerare immediatamente il prigioniero di coscienza Osman Kavala.
di Antonello Guerrera
La Repubblica, 13 luglio 2022
Uno squadrone dello Special Air Service, secondo un’inchiesta della tv pubblica, avrebbe ucciso decine di uomini disarmati o detenuti durante la guerra in Afghanistan, tra 2010 e 2011. Sono rivelazioni clamorose, che gettano più di un’ombra sul ministero della Difesa britannico e soprattutto sul leggendario corpo delle forze speciali britanniche, le Sas. Perché uno squadrone dello Special Air Service, secondo un’inchiesta di Bbc Panorama, avrebbe ucciso decine di uomini disarmati o detenuti durante la guerra in Afghanistan, tra 2010 e 2011. Non solo: i vertici militari, nella fattispecie il generale Sir Mark Carleton-Smith, ex leader delle forze speciali e successivamente diventato capo dell’esercito britannico per andare in pensione qualche mese fa, non avrebbero mosso un dito, né punito i responsabili, seppur fossero a conoscenza dell’accaduto. Il ministero della Difesa risponde: “I nostri soldati si sono comportati con coraggio e professionalità in Afghanistan”. Alcune fonti al Telegraph, raccontano la furia del dicastero, per cui “il documentario della tv pubblica mette in pericolo le nostre forze armate”.
di Cristina Siciliano
informareonline.com, 12 luglio 2022
Le opinioni dell’On. Paolo Siani e della Garante dei detenuti di Caserta Emanuela Belcuore. Far sì che i bambini non si trovino a vivere in carcere con le loro madri detenute: questo è l’obiettivo della proposta di legge approvata il 30 maggio alle ore 19.00 dalla Camera dei Deputati.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 luglio 2022
Un accordo di collaborazione triennale, per favorire il reinserimento sociale dei detenuti attraverso percorsi formativi e sostenere i più indigenti. Questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa sottoscritto la scorsa settimana dal capo del Dap, Carlo Renoldi e dal direttore dell’Agenzia delle Dogane, Accise e Monopoli, Marcello Minenna.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 luglio 2022
Sviluppare una collaborazione che sostenga e uniformi la figura dei Garanti comunali, per consolidare la loro istituzione, fornire un luogo di confronto e approfondimento nazionale e condivisa in collaborazione con il Garante nazionale. Nella sede romana dell’Associazione nazionale Comuni italiani (Anci) è stato firmato dal presidente del Garante nazionale, Mauro Palma, e dal presidente Anci, Enzo Bianco, un Protocollo per sostenere i Garanti nominati dai Comuni e a dare maggiore omogeneità ai loro criteri di nomina e ai loro metodi di lavoro.
di Nicola Varcasia
vita.it, 12 luglio 2022
Dalla collaborazione tra Sport e Salute e Fondazione Irti nasceranno nuovi spazi di attività fisica e motoria per il benessere dei detenuti. Nel convegno dedicato all’occasione, la lezione del professor Forti sul tema del rieducare: “Come nel rugby la palla ovale non si sa mai dove cadrà, anche l’essere umano non si sa mai dove può andare e merita rispetto”.
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