di Cristiano Cupelli*
Il Foglio, 12 luglio 2022
Questa la domanda che affolla la quotidianità della giustizia penale, nella morsa della logica accusatoria del “senno del poi”, riesplosa in questi giorni dopo il tragico evento del Mottarone. Lo schema imputativo è semplice e lineare: a fronte di un evento avverso, da un disastro ferroviario a una frana, da una pandemia a un incendio o a un’inondazione, da un terremoto al crollo di un ponte, da un incidente stradale a un intervento chirurgico dall’esito infausto sino a un fallimento o a un’operazione societaria errata, non può non esserci un responsabile, qualcuno che in fondo non abbia fatto tutto ciò che si sarebbe potuto fare per evitarlo, controllando e impedendo, attivandosi o astenendosi.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 12 luglio 2022
Un modello di organizzazione vacilla sotto i colpi di riforme questa volta penetranti. Qualcuno ha parlato di novità innocue. Dipenderà molto da quanti “operai” entreranno nel Consiglio superiore della magistratura.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 12 luglio 2022
AreaDg ha concluso le primarie per la scelta dei candidati al prossimo Csm. Concorreranno per i seggi dei giudici di merito: Francesca Abenavoli (Collegio 1), Marcello Basilico (Collegio 2), Tullio Morello (Collegio 3), Genantonio Chiarelli (Collegio 4). Per i seggi dei requirenti: Mario Palazzi (Collegio 1) e Maurizio Carbone (Collegio 2). Per i seggi dei giudici di legittimità: il dottor Antonello Cosentino, Consigliere di Cassazione, che in questa intervista ci spiega le prospettive di recupero di credibilità della magistratura.
bresciaoggi.it, 12 luglio 2022
Saranno centrali la presa in carico del detenuto e il monitoraggio costante attraverso l’apporto di uno staff multidisciplinare. Ci si prefigge “un’attenzione a 360 gradi nei confronti di chi si trova in carcere”.
bolognatoday.it, 12 luglio 2022
Bando regionale per gli Enti di formazione accreditati. I progetti d’intervento dovranno essere presentati entro il 6 settembre. La possibilità di accedere a percorsi formativi e di orientamento durante la detenzione o in area penale esterna. Così da acquisire, ed eventualmente recuperare, abilità e competenze individuali per rafforzare il percorso di inserimento nel mondo del lavoro. Per crescere, per autorealizzarsi e, soprattutto, terminata la detenzione, per poter operare attivamente nella società.
di Emiliano Moccia
vita.it, 12 luglio 2022
“CineAriaAperta” è la prima piattaforma gratuita digitale in Italia di cinema messa a disposizione agli istituti penitenziari di Puglia. L’iniziativa, che punta sviluppare riflessioni e dibattiti attraverso il cinema tra detenuti e detenute, è sviluppata dalla cooperativa Nuovo Fantarca e cofinanziata dal Garante Regionale dei diritti delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 luglio 2022
“L’ha trovato molto dimagrito, disperato. Al tumore si affiancano forti dolori e difficoltà a riposare oltre che diversi episodi di febbre alta”, è la testimonianza della compagna di un detenuto al 41 bis raccolta dall’associazione Yairaiha onlus. Gli era stata da tempo diagnosticato un tumore al pancreas, e il 7 luglio scorso i familiari hanno ricevuto l’esito dell’ultima tac e, purtroppo, la patologia sta progredendo.
di Gigi Di Fiore
Il Mattino, 12 luglio 2022
“È uno dei tanti provvedimenti previsti dall’articolo 35-ter dell’ordinamento penitenziario, che dà ai detenuti la possibilità di ottenere un rimedio risarcitorio per condizioni detentive ritenute in violazione della convenzione europea sui diritti dell’uomo”.
reggiosera.it, 12 luglio 2022
Il Consiglio comunale ha approvato oggi il regolamento. Entro il prossimo autunno Reggio Emilia avrà un garante comunale dei diritti dei detenuti. Una figura già presente in 50 città italiane e che in Emilia-Romagna manca oggi all’appello solo a Forlì e Ravenna, mentre Modena e Rimini si sono attivate per istituirla e Parma deve sostituire Roberto Cavalieri, nominato garante regionale.
friulionline.com, 12 luglio 2022
“Sovraffollamento, mancanza di spazi, carenza di organico nella polizia penitenziaria e nel personale di sostegno come educatori e psicologi, sono mali che affliggono il sistema carcerario italiano e Trieste non è immune, nonostante il lavoro incredibile di tessitura sociale in cui tutti qui s’impegnano. Purtroppo ancora oggi il carcere è una scatola che si vuole tenere chiusa per evitare di guardare cosa c’è dentro”.
- Torino. Caso Soldi, il processo in Cassazione dopo sette anni
- Arezzo. La casa di riposo come luogo di reinserimento
- Terni. “Pane e Piazza”, i detenuti del Carcere sfornano “I Giudicabili”
- Roma. Le voci del carcere di Rebibbia tra teatro, letteratura e perdono
- Volterra (Pi). Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza decostruisce il carcere











