di Roberto Canali
Il Giorno, 11 luglio 2022
La Lombardia è all’avanguardia per tante cose ma non per gli istituti penitenziari, sottodimensionati per una Regione che conta 10 milioni di abitanti. A dirlo è lo stesso ministero della Giustizia nelle statistiche che fotografano lo stato delle carceri italiane. A fine maggio nel nostro Paese la popolazione carceraria era di 55mila detenuti a fronte di 51mila posti, quindi con un tasso di affollamento del 108%. In Lombardia la situazione è nettamente peggiore e il tasso di affollamento sale al 130%.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 11 luglio 2022
Sovraffollamento in carcere: la maggioranza è straniera. Il personale è costantemente sotto organico. Le denunce nella relazione del garante Fanfani: “In carcere chi non entra pazzo, lo diventa”.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 11 luglio 2022
Nardella: “Dobbiamo fare il massimo per il reinserimento sociale dei detenuti a fine pena”. “Visitare un carcere è un dovere per un ministro, perché in una visita ho potuto rendermi conto di quello che già sapevo, ovvero che questo è un istituto che ha tante criticità a partire dalla struttura, dai locali, per continuare con le condizioni generali che portano a situazioni di aggressioni alle forze di polizia, che sono gravi e difficili da gestire, difficoltà di vigilanza ma anche condizioni che mettono i detenuti in situazioni tali da praticare più che in altre carceri forme di autolesionismo o tentativi di suicidio”.
di Stefano Brogioni
La Nazione, 11 luglio 2022
Lo sfogo di don Vincenzo Russo, il cappellano del penitenziario: “La situazione è disumana, i detenuti hanno bisogno di attenzione”. Dalla relazione del garante toscano dei detenuti, Giuseppe Fanfani, emerge che in un anno ci sono stati oltre mille episodi di autolesionismo. Uno di questi, venerdì pomeriggio, è diventato l’ennesimo suicidio.
lavocediasti.it, 11 luglio 2022
Dopo tre anni di dinieghi, l’Amministrazione penitenziaria ha dato il via libera all’acquisto, a carico degli stessi detenuti, di alcuni ventilatori da destinate alle celle del carcere di Asti. Lo ha comunicato la Garante dei detenuti Paola Ferlauto, rimarcando l’importanza della cosa in relazione alla struttura dell’istituto di pena e alle condizioni di salute di alcuni detenuti.
di Andrea Scutellà
La Sentinella, 11 luglio 2022
Lunedì 11, alle 21.30, nel Cortile del Museo Garda, proiezione di Ariaferma, film di Leonardo Di Costanzo, con Toni Servillo e Silvio Orlando. Martedì incontro pubblico con Gherardo Colombo. Due sono gli appuntamenti dedicati al tema della realtà carceraria proposti in questo inizio settimana dalla rassegna Ivreaestate.
di Giovanni Iozzoli
ilmanifestoinrete.it, 11 luglio 2022
“Morti in una città silente”, di Sara Manzoli, Sensibili alle foglie, 2022, pp. 120, € 15,00. Se qualcuno, solo 3 anni fa, avesse previsto un ciclo di rivolte nelle carceri italiane, sezioni distrutte o incendiate, 13 morti, decine di agenti sotto processo per tortura e centinaia di detenuti per “devastazione”, ebbene quel qualcuno sarebbe passato per visionario o allarmista paranoico.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 11 luglio 2022
Tra i molti e interessanti dati che emergono dal quinto round dell’indagine dell’Istituto sulle condizioni di vita e lavoro in Europa di Dublino su “vivere, lavorare e Covid 19” due mi sembrano particolarmente preoccupanti. Il primo è la netta diminuzione della fiducia dei cittadini europei nei loro governi, nella polizia e nei media. Anche la fiducia nell’Unione europea, che, probabilmente a seguito delle nuove iniziative di solidarietà come il Next Generation Fund, nel 2021 aveva conosciuto un aumento nei Paesi che partivano dai livelli più bassi - Romania, Spagna, Italia, Grecia - è di nuovo diminuita nel 2022.
di Emanuele Bonini
La Stampa, 11 luglio 2022
C’è un potenziale tutto “rosa” che il nostro Paese non sfrutta. Il commissario Ue: “Occorrono politiche per l’assistenza all’infanzia e l’uguaglianza di genere”. La crescita economica passa per la forza lavoro femminile, che però scarseggia in Europa, come, ancor più, in Italia.
di Anna Granata
Il Domani, 11 luglio 2022
Si chiama trappola della somiglianza e questa volta non dobbiamo caderci. L’idea diffusa e radicata che per essere cittadini si debba essere simili, se non identici, condividendo gusti calcistici o musicali, stili di vita e culturali. Immagini di giovani musulmane capaci di recitare a memoria la Divina commedia, adolescenti dagli occhi a mandorla che tifano Italia, intere classi multiculturali capaci di cantare l’inno di Italia hanno popolato in questi anni telegiornali e social media.
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