garantedetenutilazio.it, 29 giugno 2022
“Il sistema penitenziario va ridisegnato, ridando a ogni istituto la sua fisionomia trattamentale. Occorre consolidare la sperimentazione dei video colloqui che deve diventare una modalità ordinaria ed è necessario adeguare alle norme dell’Ordinamento penitenziario le strutture, sulle quali dovrà essere effettuata la vigilanza da parte delle Asl, così come prevede la legge”. Così il Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà personale, Stefano Anastasìa, ascoltato oggi dalla Commissione consiliare speciale sull’emergenza Covid-19, presieduta da Paolo Ciani (Centro solidale Demos), in un’audizione sull’impatto della pandemia sugli Istituti penitenziari del Lazio e sulle Rems. “Occorre garantire una maggiore integrazione sociosanitaria - ha proseguito Anastasìa -, così come era stato suggerito in occasione dell’approntamento del Piano regolatore sociale della Regione. Inoltre, bisogna cogliere l’opportunità degli investimenti del Pnrr, affinché la telemedicina entri in tutti gli istituti, come alcune Asl hanno già iniziato a progettare”.
inconsiglio.it, 29 giugno 2022
Salute mentale dei detenuti, sistema delle Rems (Residenze per l’esecuzione delle misure di sicurezza) e completamento del sistema sanitario in carcere. Quanto già fatto in positivo deve essere monitorato e implementato. È quanto chiede la proposta di risoluzione approvata a maggioranza in Consiglio regionale con 22 voti a favore e 10 contrari redatta sulla base dell’attività svolta nel 2021 dal Garante regionale Giuseppe Fanfani.
di Cinzia Semeraro
Corriere del Mezzogiorno, 29 giugno 2022
“Lo avevano messo nell’ex sezione femminile, la discarica per detenuti psichiatrici”. Era stato portato in carcere nella serata di ieri 27 giugno, il detenuto trentenne della provincia di Bari condannato per omicidio con fine pena 2042, con problemi psichiatrici che questa mattina si è impiccato alla finestra della propria stanza dopo aver annodate le lenzuola alle inferriate. Lo stesso era stato allocato nell’inferno del carcere di Bari che è diventata la sezione ex femminile chiusa per inagibilità, ma riaperta per l’emergenza Covid e poi diventata la discarica dei detenuti psichiatrici.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 giugno 2022
Mario Serpa è morto in carcere a Parma, ergastolano da 40 anni. Dopo un lungo percorso di riabilitazione riconosciuta da giudici e operatori, aveva ottenuto la semilibertà nel 2006, tolta nel 2012 per un processo, assolto nel 2017 in appello ne aspettava il ripristino.
di Nico Falco
fanpage.it, 29 giugno 2022
La Procura di Milano indaga sull’assistenza medica fornita all’ex boss Cosimo Di Lauro, morto il 13 giugno in carcere: l’ipotesi è che non abbia ricevuto le cure adeguate.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 29 giugno 2022
Aumenta tra i detenuti l’utilizzo di psicofarmaci. Chiesto un tavolo tecnico a Comune e Prefettura: “Condizioni inaccettabili”. A Sollicciano è emergenza caldo, nelle celle in questi giorni si sono registrate temperature sui 40 gradi. I ventilatori c’erano, gli ultimi furono portati qualche anno fa. Adesso ne sono rimasti pochissimi: alcuni si sono usurati, altri sono stati spaccati dai detenuti. E il caldo, come ogni estate, torna a farsi sentire. Ma le associazioni denunciano anche un aumento dell’uso di psicofarmaci nei detenuti: “Situazione inaccettabile”.
monzatoday.it, 29 giugno 2022
Troppi detenuti, troppo stipati: così che la situazione già delicata e precaria potrebbe esplodere. Così come è successo nei giorni scorsi. Da qui l’ennesimo grido di allarme della Uilpa (Unione italiana lavoratori pubblica amministrazione) polizia penitenziaria.
di Antonio Tagliacozzi
Edizione Caserta, 29 giugno 2022
Dopo 27 anni dalla sua costruzione il carcere di Santa Maria è ancora senza acqua corrente. Eppure erano tutti presenti, ma proprio tutti, quel sei aprile del 2021 alla cerimonia della posa della prima pietra per la costruzione dell’allacciamento alla rete idrica comunale della casa circondariale di massima sicurezza in località “Spartimento”.
di Liberi dentro - Eduradio
liberidentro.home.blog, 29 giugno 2022
“Perché ne valga la pena. Esperienze di reinserimento” è il titolo del convegno, del 25 giugno scorso, tenuto nella casa circondariale di Bologna per celebrare i 10 anni di “Fare impresa in Dozza” (FiD) e l’inaugurazione della nuova Casa di accoglienza don Giuseppe Nozzi, situata a pochi passi dal carcere bolognese Rocco D’Amato di Bologna destinata a persone che rientrano nell’area penale: detenuti e messi alla prova.
di Domenico Guarino
luce.lanazione.it, 29 giugno 2022
Finanziato dal Pon inclusione servirà per produrre l’intero fabbisogno nazionale di arredi carcerari attraverso il lavoro degli stessi reclusi. È partito a Lecce il progetto M.I.L.I.A. dove modelli sperimentali di intervento per il lavoro e l’inclusione attiva delle persone in esecuzione penale si fondano portando alla nascita di una vera e propria start up carceraria per la produzione di manufatti in legno che andranno a soddisfare, attraverso il lavoro degli stessi detenuti, l’intero fabbisogno nazionale di arredi carcerari.
- Roma. Caso Rebibbia-gruppo Idee, presentata interrogazione alla Camera e al Senato
- Santa Maria Capua Vetere (Ce). Educazione finanziaria in carcere, corsi per i detenuti
- Cagliari. Chiesa e carcere, un dialogo che coinvolge tutta la comunità
- Il long Covid delle diseguaglianze in istituzioni chiuse
- L’estate calda dei diritti











