di Marco Bresolin
La Stampa, 30 giugno 2022
L’ingresso nell’Alleanza atlantica di Svezia e Finlandia è un successo, ma ha un lato oscuro: Ankara continua ad avere il coltello dalla parte del manico. Sull’elenco stilato dal ministero della Giustizia ci sono già 33 nomi: 17 esponenti del Pkk curdo e 16 del movimento di Fethullah Gulen (che la Turchia chiama Feto, accusandolo di essere un’organizzazione terroristica responsabile del fallito golpe del 2016). Ankara è tornata a chiedere la loro estradizione alla Finlandia (che ne ospita 12) e alla Svezia (per i restanti 21), forte dell’accordo siglato martedì a Madrid per consentire l’ingresso dei due Paesi nella Nato. Si tratta di una delle tante contropartite imposte dal presidente Recep Tayyip Erdogan ai colleghi scandinavi per togliere il veto sulla loro adesione all’Alleanza Atlantica.
di Alberto Negri
Il Manifesto, 30 giugno 2022
Doppio standard. Il Sultano della Nato ha stabilmente insediato le truppe e occupato il territorio di altri stati senza che nessuno osi alzare neppure il sopracciglio. È lui a decidere, con la nostra complicità, chi siamo noi, che cosa è davvero l’Alleanza atlantica e soprattutto anche il destino dei curdi, siriani e iracheni.
di Riccardo Noury
Corriere della Sera, 30 giugno 2022
La Legge sulla nazionalità e i confini, entrata in vigore il 28 giugno, renderà ancora più difficile chiedere asilo nel Regno Unito e allontanerà questo stato dagli impegni assunti nei confronti della Convenzione del 1951 sullo status di rifugiato. Secondo la nuova normativa, fortemente voluta dalla ministra dell’Interno Priti Patel, alcuni gruppi di rifugiati (tra cui coloro che chiedono protezione a causa della persecuzione subita per motivi di orientamento o identità sessuale) dovranno sottoporsi a prove aggiuntive e illegali; i rifugiati che entreranno senza autorizzazione nel Regno Unito potranno essere sottoposti a procedimenti penali, al carcere e all’esclusione dal diritto d’asilo col conseguente pericolo di essere rinviati negli stati d’origine.
di Dimitri Deliolanes
Il Manifesto, 30 giugno 2022
Un’inchiesta giornalistica svela l’operazione criminale al confine con la Turchia. Il traffico di “schiavi” parte da Istanbul e si snoda lungo il fiume Evros. Le denunce sono innumerevoli e si accumulano da anni: la polizia greca e agenti della Guardia Costiera non si accontentano di picchiare selvaggiamente i migranti intercettati nell’Egeo ma provvedono anche a derubarli prima di rispedirli in Turchia. Atene ha sempre steso un velo di silenzio, interrotto solo da brevi smentite di rito, di fatto continuando a dare carta bianca agli agenti di fare quello che vogliono.
di Fabio Bucciarelli
agi.it, 30 giugno 2022
Rapporto shock delle Nazioni Unite redatto sulla base di testimonianze dirette. L’elenco dei presunti autori di queste atrocità rimane riservato. Omicidi, torture, schiavitù. I migranti detenuti in Libia sono vittime di atroci abusi, in particolare le donne che vengono violentate in cambio di cibo e acqua. La denuncia arriva dalle Nazioni Unite che hanno redatto un nuovo rapporto sullo stato dei migranti detenuti in Libia. Gli investigatori dell’Onu spiegano, nel rapporto, che i migranti che cercano di raggiungere l’Europa hanno subito violenze sessuali da parte di vari trafficanti, spesso con l’obiettivo di estorcere denaro alle famiglie rimaste nei paesi di origine.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 29 giugno 2022
Misure alternative per le condanne brevi, Pd e Italia viva dalla parte della ministra. M5S, dimaiani, Forza Italia e Lega più prudenti: “Evitiamo che diventi un liberi tutti”.
di Luca Sofri
ilpost.it, 29 giugno 2022
Ampliare la possibilità di accedere per esempio a semilibertà e detenzione domiciliare, cambiando anche come vengono decise. Sei gruppi di lavoro ministeriali composti da esperti stanno scrivendo i decreti legislativi attraverso i quali verrà messa in pratica quella parte della riforma della giustizia promossa dalla ministra Marta Cartabia che è contenuta nelle leggi delega, quelle con cui il Parlamento cede al governo la funzione legislativa, stabilendo principi e criteri generali ai quali lo stesso governo deve attenersi per disciplinare nel dettaglio una determinata materia.
romatoday.it, 29 giugno 2022
È stato sottoscritto ieri, a Roma, un importante protocollo d’intesa tra la ministra della Giustizia, Marta Cartabia, il presidente della Conferenza delle regioni, Massimiliano Fedriga, e il presidente della Cassa delle ammende, Gherardo Colombo, finalizzato a favorire il reinserimento sociale dei detenuti.
di Giovanni Bianconi
Corriere della Sera, 29 giugno 2022
Intervista al pg della Cassazione Giovanni Salvi. Sul caso Palamara: “Abbiamo reagito. C’è un disegno politico per delegittimare la funzione giudiziaria”.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 29 giugno 2022
Si scrolli di dosso la croce della continuità con Salvi che le hanno gettato addosso, scappi dalle circolari assolutorie del suo predecessore. Via il segreto sulle archiviazioni disciplinari. Trasparenza: l’ha invocata Mattarella per il Csm, è quel che i cittadini si aspettano.
- Lazio. “Le carceri ai tempi della pandemia”, audizione del Garante in commissione
- Toscana. Carceri, salute mentale e Rems: risoluzione approvata in Consiglio regionale
- Bari. In cella da poche ore, detenuto 30enne si impicca nella sezione psichiatrica
- Parma. Muore in attesa della semilibertà perduta per un errore giudiziario
- Milano. Morte di Cosimo Di Lauro, indagine su carenza di assistenza medica in carcere











