di Giuliana Sgrena
Il Manifesto, 1 luglio 2022
Il Paese nel precipizio della crisi sociale ed economica. “La necessità di un uomo forte al potere è la malattia d’infantilismo del terzo mondo”, mi ripeteva un noto intellettuale algerino Mustafa Lacheraf. E purtroppo la storia ce lo conferma.
di Gianmarco Catone
La Discussione, 30 giugno 2022
L’obiettivo generale del Protocollo di Intesa firmato dalla Ministra della Giustizia, Marta Cartabia, dal Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, Massimiliano Fedriga, e dal Presidente Cassa delle Ammende, Gherardo Colombo, prevede la realizzazione di un sistema integrato di interventi e servizi sociali per il reinserimento nella società delle persone sottoposte a provvedimenti dell’Autorità giudiziaria limitativi o privativi della libertà personale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 giugno 2022
Alessandro Stomeo: “Il carcere non è un’isola separata dal mondo esterno, ma una comunità fatta di storie, relazioni, problemi che dobbiamo sempre più mettere in relazione con la città”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 giugno 2022
Una vasta panoramica sulla gestione della pandemia da parte del sistema penitenziario, sull’impatto che ha avuto dal punto vista sociale e sanitario, ma anche su quali siano le azioni da mettere in campo per migliorare la situazione nelle carceri. Lunedì scorso, in due ore di audizione da parte della commissione speciale per l’emergenza Covid 19 del Consiglio regionale del Lazio, presieduta da Paolo Ciani, sono emersi diversi spunti di riflessione.
di Marta Bonini
Donna Moderna, 30 giugno 2022
Così l’ha chiamata un ex detenuto, ringraziandola. Perché questa donna ha rivoluzionato le carceri di cui è stata direttrice. Trasformandole da luoghi di segregazione in spazi di incontro. Per offrire davvero un’altra possibilità
di Alessandro Parrotta*
Il Dubbio, 30 giugno 2022
Ottenuti i voti favorevoli del Senato, è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale la tanto attesa, quanto dirompente, Riforma Cartabia. Una riforma da più parti attesa che si pone l’obiettivo tra gli altri - di riequilibrare i pesi delle Parti processuali. Come sostenuto proprio da taluni magistrati requirenti, il Pm è ormai diventato il baricentro del Sistema giudiziario.
di Tiziana Maiolo
Il Riformista, 30 giugno 2022
Il numero uno della magistratura italiana dà addio al suo ruolo con una lunga chiacchierata con il Corriere che fa arrabbiare molti. Pronta la querela per diffamazione di Palamara.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 giugno 2022
La decisione della Corte d’appello si basa sugli articoli 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Calabresi: “Non ha senso mettere Petrostefani in carcere, è anziano e malato”.
di Liana Milella
La Repubblica, 30 giugno 2022
La delusione della ministra della giustizia Cartabia per il rifiuto in blocco dell’istanza italiana, senza distinzioni tra le diverse storie. La telefonata della guardasigilli con il collega francese. Delusione sì, ma soprattutto “sorpresa”. Sono questi i sentimenti che prova Marta Cartabia quando, poco dopo le 14, la sua portavoce Raffaella Calandra le si avvicina nel pieno di una riunione in via Arenula e le mostra le agenzie appena giunte da Parigi. E la Guardasigilli è certamente delusa, ma soprattutto “sorpresa” per quella decisione che, indistintamente, riguarda nello stesso modo tutti i terroristi italiani, senza distinzione né di singole storie, né di singoli processi. Una valutazione in blocco, che ha il senso del pregiudizio e il sapore dell’impunità.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 30 giugno 2022
Sono due le motivazioni per le quali la Corte d’Appello francese ha emesso parere sfavorevole alla procedura di estradizione di una decina di ex terroristi rossi, sulla scorta degli articoli 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: il primo è il diritto di ogni imputato a “un equo processo”; il secondo il diritto “al rispetto della vita privata” dell’imputato.
- La Francia è sempre la Francia, vige la Dottrina Mitterand
- Calabresi: “Negata l’estradizione di Pietrostefani? Portarlo in carcere ora non avrebbe senso”
- Campagna: “Troppo facile dire: sono vecchi. Il male che hanno fatto resta”
- La Cassazione dà ragione a Contrada: ha diritto al risarcimento per ingiusta detenzione
- Sicilia. Lavorare dal carcere? Ce la fa uno su 3. E 70 detenuti si iscrivono all’università











