di Valentina Stella
Il Dubbio, 30 giugno 2022
La decisione della Corte d’appello si basa sugli articoli 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’Uomo. Calabresi: “Non ha senso mettere Petrostefani in carcere, è anziano e malato”.
di Liana Milella
La Repubblica, 30 giugno 2022
La delusione della ministra della giustizia Cartabia per il rifiuto in blocco dell’istanza italiana, senza distinzioni tra le diverse storie. La telefonata della guardasigilli con il collega francese. Delusione sì, ma soprattutto “sorpresa”. Sono questi i sentimenti che prova Marta Cartabia quando, poco dopo le 14, la sua portavoce Raffaella Calandra le si avvicina nel pieno di una riunione in via Arenula e le mostra le agenzie appena giunte da Parigi. E la Guardasigilli è certamente delusa, ma soprattutto “sorpresa” per quella decisione che, indistintamente, riguarda nello stesso modo tutti i terroristi italiani, senza distinzione né di singole storie, né di singoli processi. Una valutazione in blocco, che ha il senso del pregiudizio e il sapore dell’impunità.
di Alessandro Trocino
Corriere della Sera, 30 giugno 2022
Sono due le motivazioni per le quali la Corte d’Appello francese ha emesso parere sfavorevole alla procedura di estradizione di una decina di ex terroristi rossi, sulla scorta degli articoli 6 e 8 della Convenzione europea dei diritti dell’uomo: il primo è il diritto di ogni imputato a “un equo processo”; il secondo il diritto “al rispetto della vita privata” dell’imputato.
di David Romoli
Il Riformista, 30 giugno 2022
Per chi ha dimenticato i metodi con cui fu condotta, sul piano del diritto, la lotta contro il terrorismo in Italia negli anni Settanta e Ottanta arriva la sveglia dalla patria di Voltaire
di Maria Teresa Indellicati
Corriere di Romagna, 30 giugno 2022
“Da tempo sono convinto, insieme a mia madre e ai miei fratelli, che mettere oggi in carcere Giorgio Pietrostefani, condannato per l’omicidio di mio padre, non abbia più molto senso, perché è passato mezzo secolo e perché si tratta di una persona anziana e molto malata”. Così Mario Calabresi nel giorno in cui la Francia ha negato l’estradizione per l’ex militante di Lotta Continua, condannato in Italia come uno dei mandanti dell’omicidio del commissario Luigi Calabresi.
di Massimo Pisa
La Repubblica, 30 giugno 2022
Maurizio Campagna è nel direttivo dell’Associazione vittime del terrorismo: suo fratello Andrea, poliziotto, venne ucciso dai Pac di Cesare Battisti. Luigi Bergamin era un loro militante. “Ormai con la Francia ci siamo abituati”. Maurizio Campagna è nel direttivo dell’Associazione vittime del terrorismo: suo fratello Andrea, poliziotto, venne ucciso dai Pac di Cesare Battisti. Luigi Bergamin era un loro militante.
di Paolo Comi
Il Riformista, 30 giugno 2022
“Devo constatare con grande amarezza che ci sono alcuni magistrati i quali non vogliono accettare la pronuncia della Cedu secondo cui la condanna nei confronti di Bruno Contrada deve essere cancellata”. A dirlo al Riformista è il difensore di Contrada, l’avvocato Stefano Giordano, commentando la decisione della Cassazione di accogliere la scorsa settimana il ricorso contro l’ordinanza della Corte d’Appello di Palermo di rigettare la domanda di ingiusta detenzione per l’ex dirigente della polizia di Stato e dei Servizi. “L’ex procuratore di Palermo Giancarlo Caselli - prosegue Giordano - ha sempre criticato le decisioni della Cedu, parlando di ‘diritto straniero’. Vorrei ricordare che l’Italia fa parte del Consiglio d’Europa ed ha ratificato la Convenzione dei diritti dell’uomo, quindi è tenuta al rispetto delle pronunce di Strasburgo”.
di Claudio Reale
La Repubblica, 30 giugno 2022
In Sicilia solo 2.029 reclusi su 5.972 hanno un impiego, spesso a tempo. E appena 122 sono stati assunti da aziende esterne. Ma il tribunale di Palermo dà vita a un organismo per cercare una soluzione: ne fanno parte sindacati, imprese e magistrati.
varesenews.it, 30 giugno 2022
Sono 7.900 i detenuti nelle carceri lombarde a fronte di 6.146 posti. Nel biennio 2020-2021 finanziati progetti per 17 milioni finalizzati al reinserimento sociale dei detenuti.
linkoristano.it, 30 giugno 2022
Una lettera indirizzata alla ministra della Giustizia Marta Cartabia per denunciare ancora una volta le carenze del sistema carcerario sardo, a partire dall’assenza di un provveditore, di direttori, vice-direttori e di funzionari giuridici pedagogici, fino ad arrivare ai disagi dei detenuti e allo “spopolamento” delle case di reclusione all’aperto. A scriverla è stata la socia fondatrice di Socialismo Diritti Riforme, Maria Grazia Caligaris, da anni impegnata con un grande lavoro di volontariato nell’opera di aiuto alla popolazione carceraria e agli operatori del settore.
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