di Roberto Cota
Il Riformista, 18 giugno 2022
L’altro ieri il Senato ha approvato in via definitiva la cosiddetta riforma Cartabia. Nell’esatto testo già approvato dalla Camera, senza emendamenti. Non si può dire che questa riforma sia negativa. È comunque un miglioramento rispetto all’esistente. Nemmeno, però, si può definirla una rivoluzione, tale da riportare pienamente il nostro sistema nell’alveo dello stato di diritto. Rappresenta un piccolo passo avanti in quanto ci saranno dei cambiamenti in linea con le proposte di riforma che hanno dato la stura al movimento referendario.
di Anna Corrado
Corriere della Sera, 18 giugno 2022
I Tribunali amministrativi regionali e il Consiglio di Stato già da qualche anno hanno raccolto la sfida. Un giorno non molto lontano, verosimilmente, un’automobile a guida autonoma ci condurrà direttamente all’indirizzo desiderato scegliendo in autonomia il percorso più veloce; il frigorifero di casa sarà collegato al carrello della spesa del supermercato e i prodotti arriveranno in automatico a casa; gli interventi chirurgici saranno eseguiti solo da robot, le città saranno “smart” con gestione e organizzazione del traffico, dei rifiuti, delle problematiche ambientali affidati a sistemi di intelligenza artificiale; infine, i rapporti con le pubbliche amministrazioni saranno automatizzati e non sarà più necessario recarsi presso gli uffici pubblici per istanze e documenti perché tutti i procedimenti saranno digitalizzati e disponibili dal computer di casa. Naturalmente i vantaggi che la vita segnata dagli algoritmi, di apprendimento o meno, non sarà senza costi: significherà aver risolto in qualche modo i dilemmi etici che la tipologia di istruzioni da impartire alle macchine pongono, aver sacrificato almeno un po’ della nostra riservatezza e corso il rischio, alla lunga, di vedere indebolita la nostra capacità decisionale, consegnandoci ai vantaggi delle cosiddette decisioni “robotiche”.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 18 giugno 2022
La Corte costituzionale, sentenza n. 152 depositata ieri, ha dichiarato parzialmente illegittima la norma secondo cui gli addetti all’attività di controllo del “biologico” non devono “essere interessati da procedimenti penali in corso”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 18 giugno 2022
Era un marocchino di 26 anni, recluso al Due Palazzi di Padova. I detenuti raccontano che il medico è arrivato 40 minuti dopo l’allarme, e l’ambulanza un’ora più tardi.
di Rashad Jaber
Corriere del Veneto, 18 giugno 2022
“Purtroppo è il terzo caso in meno di due mesi, la situazione deve essere tenuta sotto controllo. I disagi nelle strutture carcerarie sono una realtà drammatica, con cui si deve fare i conti”.
di Maria Fiore
La Provincia Pavese, 18 giugno 2022
Il detenuto in isolamento anche se aveva manifestato disturbi di comportamento. La presidente di Antigone: “Grave disagio, in Lombardia già 14 casi in un anno”
di Angela Nicoletti
frosinonetoday.it, 18 giugno 2022
La decisione è arrivata dopo una lunga camera di consiglio: la famiglia aveva fatto opposizione alla richiesta di archiviazione arrivata dopo una lunga indagine della Procura.
di Francesco Mariucci
Corriere dell’Alto Adige, 18 giugno 2022
Sovraffollato, con poco personale, locali angusti e per certi versi fatiscenti. Usando le parole della ministra della Giustizia Marta Cartabia, “inadeguato, non soltanto per le condizioni, ma anche per gli spazi”.
forlitoday.it, 18 giugno 2022
Il soggetto scelto per l’opera di street art è una fenice mitologica e simboleggia l’auspicio di “rinascere dalle proprie ceneri”. È stato inaugurato venerdì il murales di “Donne oltre le mura: arte urbana in carcere”, il progetto a cura di Città di Ebla in collaborazione con il Centro Donna del Comune di Forlì e la Casa Circondariale di Forlì, co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna e dalle imprese che hanno contribuito con il loro supporto materiale, con il patrocinio della Fondazione Dino Zoli. Il progetto - iniziato nel 2020 ma che ha avuto una sua battuta d’arresto a causa della pandemia Covid-19 - si basa su un percorso di sensibilizzazione alla parità tra uomo e donna, contro la violenza e la discriminazione di genere, attraverso la produzione di un murale a tema collocato in un punto particolare della Casa Circondariale di Forlì: il corridoio all’aperto che permette agli ospiti di visitare i/le detenuti/e. Il murale è stato realizzato grazie alla partecipazione di alcune detenute della Casa Circondariale di Forlì nell’arco alcuni giorni (13-17 giugno) coordinate da Pax Paloscia, artista il cui lavoro è influenzato dalla cultura di strada ed è una continua contaminazione di linguaggi che vanno dalla pittura alla fotografia e dai collage ai video.
umbriacronaca.it, 18 giugno 2022
È stata inaugurata ieri nella Basilica Cattedrale di Spoleto la mostra “Evangelium intra moenia”, ossia le interpretazioni grafiche sul Vangelo realizzate dai detenuti del Carcere di Spoleto per le schede di catechesi utilizzate dai bambini e dalle famiglie nell’anno pastorale 2021-2022. Nel Salone dei Vescovi del Palazzo Arcivescovile è stato illustrato il progetto.
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