di Antonio Carioti
Corriere della Sera, 21 agosto 2022
Sono più di cinquanta i detenuti che si sono tolti la vita in Italia nel corso di quest’anno. Il carcere continua a essere un luogo di pesante afflizione, criminogeno e mortifero. Ma non è detto che sia necessariamente così. Forte della sua lunga esperienza in materia, Cosima Buccoliero, direttrice della casa circondariale Lorusso e Cutugno di Torino, offre nel libro “Senza sbarre”, scritto con la giornalista Serena Uccello (Einaudi, pp. 129, € 15), una serie di indicazioni su come si possa rendere la detenzione più umana e più rispondente alle finalità rieducative che le assegna la Costituzione.
di Stefano Liburdi
Avvenire, 21 agosto 2022
Male e bene, amore e inquietudine, speranza e paura, morte e vita. Attesa. Il carcere come non è mai stato raccontato prima, nel libro “Sofia aveva lunghi capelli” (Castelvecchi editore) di Giuseppe Perrone, recluso da trent’anni per una condanna all’ergastolo.
quotidiano.net, 21 agosto 2022
Nel prossimo autunno l’artista dissidente cinese Ai Weiwei (nella foto), 64 anni, curerà a Londra una mostra di opere create da detenuti in carcere. La mostra intitolata Freedom (Libertà) è organizzata dall’associazione Koestler Arts, che promuove e vende opere di persone in prigione, e si terrà al Southbank Centre, nello spazio espositivo della Royal Festival Hall, dal 27 ottobre al 18 dicembre. L’esposizione è destinata a celebrare il 60° anniversario dei Koestler Awards, un’iniziativa che premia i risultati artistici dei detenuti del sistema penale britannico.
di Dacia Maraini
Corriere della Sera, 21 agosto 2022
Sono state abbattute le statue di Cristoforo Colombo e Jefferson. Sono finiti sotto accusa Omero, Dante e Shakespeare. Ma la battaglia per i diritti non può portare a demolire la storia.
di Mauro Magatti
Corriere della Sera, 21 agosto 2022
Questione religiosa e conflitti: dietro al razzismo, il terrorismo, la guerra, c’è l’odio verso il diverso, che riconduce al vecchio ma sempre efficace schema amico/nemico.
di Luigi Manconi
La Repubblica, 21 agosto 2022
“Il filmato mostra la folla di manifestanti catturati in una combinazione di riprese classiche e ad infrarossi registrate dalle termocamere di cui sono dotati gli aerei. Sebbene i singoli volti non siano chiaramente visibili nei video, è facile immaginare come, in futuro, si potrebbero utilizzare delle telecamere dotate di una maggiore risoluzione e di tecnologie per il riconoscimento facciale per identificare i manifestanti”.
di Alessandro Longo
L’Espresso, 21 agosto 2022
Dati rubati, fonti bruciate, screditamento e violente campagne social per intimidire le voci scomode. Con gli spyware gli Stati autoritari colpiscono ovunque. Ma a usarli sono anche le democrazie e tutti rischiamo di essere “perseguitati digitali”.
di Simone Alliva
L’Espresso, 21 agosto 2022
Nel documento Azione - Italia Viva il tema del diritto di cittadinanza viene derubricato nell’immigrazione e non nei diritti. “L’ennesima prova della mancata volontà di informarsi su com’è la società italiana oggi”.
di Daniele Mastrogiacomo
La Repubblica, 21 agosto 2022
Le conclusioni della Comisión de la Verdad voluta dal presidente López Obrador: nella strage del 2014 furono coinvolte autorità pubbliche “a tutti i livelli”. Un “crimine di Stato”. Così, in tre parole, la Commissione per la Verità e l’Accesso alla Giustizia, voluta tre anni e mezzo fa dal presidente Andrés Manuel López Obrador, definisce la scomparsa dei 43 studenti della scuola normale Isidro Burgos di Ayotzinapa avvenuta il 26 settembre del 2014 a Iguala. Una conclusione drastica e finalmente chiara nel pozzo di menzogne e depistaggi che hanno scandito questo giallo infinito. Decisi a impossessarsi, come ogni anno, di cinque bus con cui andare alla manifestazione che commemorava la strage di Tlatelolco del 2 ottobre del 1968, gli studenti di questo piccolo centro dello Stato di Guerrero vennero inseguiti, bloccati, feriti da un dispiegamento eccezionale di forze dell’ordine e quindi fatti sparire in circostanze misteriose.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 21 agosto 2022
Le Nazioni Unite hanno chiesto il rilascio immediato e incondizionato di una studentessa saudita condannata a 34 anni di carcere per tweet critici nei confronti delle autorità, spiegando di essere “sconvolte” da questa sentenza.
- Nicaragua. Irruzione nella notte, Ortega fa arrestare il vescovo di Matagalpa
- Comunicato sulla drammatica situazione nelle carceri
- Quei suicidi in carcere che dovremmo chiamare omicidi di Stato
- Una multa al posto del carcere: la nuova legge aiuterà i più poveri
- Quelle vite sottratte ingiustamente alla libertà che non basta risarcire con un assegno









