di Francesco Grignetti
La Stampa, 26 marzo 2022
La battaglia degli avvocati: sanzioni ai giudici che sbagliano. Dal 1992 a oggi 900 milioni di euro alle oltre 30mila persone detenute ingiustamente.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 marzo 2022
Costa (Azione): “Lo Stato ha speso 26 milioni di euro in risarcimenti e i dati vengono forniti con regolare ritardo”. Nel 2021 lo Stato ha speso per riparazione da errore giudiziario 1.271.914,90 euro, relativamente a sette ordinanze di Corti d’appello; mentre quelli relativi alla riparazione per ingiusta detenzione sono stati ben 24.506.190,41 euro e riguardano 565 ordinanze di Corti d’appello. In totale più di 25 milioni.
di Alessandro Barbano
Il Dubbio, 26 marzo 2022
Nella sua replica al mio articolo dell’altro ieri, Walter Verini sostiene che la riforma dell’ergastolo ostativo è valida in quanto sostenuta dalla maggior parte delle forze politiche, e pertanto chi la critica, come il sottoscritto, è come colui che imbocchi contromano l’autostrada imprecando perché tutti viaggiano contromano.
di Riccardo Maccioni
Avvenire, 26 marzo 2022
Obiettivo aiutare i detenuti a comunicare con il mondo fuori. Zerografica è una cooperativa sociale nata nell’istituto penitenziario di Bollate. Il mondo “di dentro” guarda a quello di fuori. E se il legame tra le due condizioni si fa saldo, o quantomeno non si allenta troppo, sarà più facile per chi oggi è dentro, rientrare nella normalità del fuori domani.
di Valeria Pantani
lasvolta.it, 26 marzo 2022
In Italia non esiste ancora una normativa che garantisca sempre l’educazione universitaria penitenziaria. Tra gli ostacoli, la mancata disponibilità di strutture e docentə. Ma un nuovo protocollo del Ministero della Giustizia fa ben sperare.
di Giulia Merlo
Il Domani, 26 marzo 2022
La riforma dell’ordinamento giudiziario, che sembrava aver superato le maggiori resistenze con l’approvazione in consiglio dei ministri dell’emendamento ministeriale, invece è di nuovo bloccata e il suo approdo in aula alla Camera è slittato l’11 aprile.
di Gian Domenico Caiazza
Il Riformista, 26 marzo 2022
Sulla riforma della giustizia si tratta con Anm e Csm, l’ultima parola è la loro. La politica teme il potere giudiziario, si è da decenni consegnata ad esso, consentendo l’affermarsi del principio per il quale le riforme della giustizia che una maggioranza politica democraticamente eletta, quale che essa sia, intendesse varare, devono avere il placet della magistratura italiana.
di Marta Cartabia
Il Dubbio, 26 marzo 2022
La relazione integrale pronunciata all’inaugurazione dell’anno giudiziario del Cnf dalla ministra della Giustizia.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 marzo 2022
Ieri l’inaugurazione dell’anno giudiziario del Cnf, con la presidente degli avvocati e la ministra a reclamare una vera intesa fra avvocati e giudici. Forse bisogna partire dalle parole di Sergio Mattarella. Il presidente della Repubblica, nel discorso pronunciato alla Camera in occasione del reinsediamento, aveva avvertito che non solo “la magistratura” ma anche “l’avvocatura” dovrà “assicurare che il processo riformatore si realizzi”.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 26 marzo 2022
“Incomprensibile, grave e ingiustificata”: così l’onorevole di Italia Viva Roberto Giachetti descrive una iniziativa di Nicola Gratteri, resa nota due giorni fa in Aula dallo stesso parlamentare: “La procura della Repubblica di Catanzaro, Direzione distrettuale Antimafia, nel presentare ricorso nei confronti della concessione degli arresti domiciliari all’ex deputato Giancarlo Pittelli ha allegato tra gli atti anche due interrogazioni parlamentari”.
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