di Giulia Cannizzaro
Il Fatto Quotidiano, 31 luglio 2022
Oltre 1.900 ospiti nel centro a fronte di una capienza massima di 350. Arrivano dai porti della Tunisia e della Libia. Record di sbarchi di migranti a Lampedusa: 23 dalla mezzanotte con 932 arrivi e l’hotspot di Contrada Imbriacola in sofferenza con oltre 1.900 ospiti a fronte di una capienza massima di 350. E la polemica politica scoppia subito con il leader della Lega Matteo Salvini che - a margine di un sopralluogo in Stazione Centrale a Milano- parla di “record di arrivi rispetto a tutti gli ultimi anni”. “Non c’entrano i russi, cinesi, turchi, - riferendosi al rapporto dell’Onu secondo il quale il gruppo di mercenari della Wagner avrebbe continuato ad essere foraggiato dal Cremlino anche durante la guerra in Ucraina - c’entra un nord Africa abbandonato a sé stesso e una politica italiana a guida Pd e Lamorgese assolutamente assente, se non complice”, dice. Mentre per la capogruppo del Pd alla Camera, Debora Serracchiani, “la legge Bossi-Fini sull’immigrazione va profondamente cambiata, altrimenti continueremo ad essere un territorio su cui arrivano immigrati irregolari”. Di parere opposto la presidente dei senatori di Fi, Anna Maria Bernini, che chiede un “rafforzamento delle norme di contrasto all’ immigrazione irregolare, perché spetta ai governi italiani, non certo agli scafisti o alle Ong, decidere quanti e quali migranti possono entrare dentro i nostri confini, e a questo servono i decreti flussi”. Le polemiche sono alimentate dai numeri degli sbarchi.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 31 luglio 2022
Ihor Klymenko: “Qualcosa li ha convinti a imboccare la via del tradimento. Di solito quello che ricevono in cambio è più potere”. Fra le più clamorose, nei giorni scorsi, ci sono state le rimozioni del capo del servizio di sicurezza (Sbu) Ivan Bakanov e del procuratore generale Iryna Venediktova: “Sospesi temporaneamente - ha spiegato il consigliere dell’Ufficio del presidente Andriy Smirnov - per indagini sulle loro eventuali responsabilità nei crimini contro la sicurezza nazionale e nel loro collegamento con i servizi speciali della Federazione Russa”. Ai nomi così importanti e alle ipotesi di alto tradimento pensa direttamente il presidente Volodymyr Zelensky. Ma poi c’è tutto il resto: collaboratori e sabotatori che aiutano il nemico in cambio di potere. Il capo della polizia nazionale ucraina, Ihor Klymenko, offre un caffè e apre la cartelletta che ha davanti.
di Riccardo Noury
Il Domani, 31 luglio 2022
È dal 16 luglio che non si hanno notizie dirette dell’attivista egiziano. Quel giorno alla madre, in visita al carcere, è stata consegnata una sua lettera scritta giorni prima Come sta Alaa? Alaa Abd el Fattah, una delle figure più iconiche del movimento egiziano per i diritti umani degli ultimi decenni, condannato da un tribunale d’emergenza, alla fine del 2021, a cinque anni di carcere solo per il suo impegno in favore dei diritti umani, dovrebbe essere arrivato alla fine del quarto mese di sciopero della fame.
di Michele Giorgio
Il Manifesto, 31 luglio 2022
Ieri era prevista una votazione che avrebbe formalizzato l’incarico di premier al filo-iraniano Mohammed Al Sudani e gli uomini di Moqtada Al Sadr sono scesi in strada sospettando che l’assemblea potesse votare in una sessione a porte chiuse.
di Giampaolo Cassitta*
sardegnablogger.it, 30 luglio 2022
Ho visto uomini lasciarsi andare e non riuscire ad alzare la serranda delle opportunità. Il carcere non è una passeggiata e solo chi ha camminato sui lunghi corridoi delle sezioni e ha respirato quell’odore acre di tristezza, pomodori, caffè e disperazione può raccontarlo.
di Pierluigi Piredda
La Nuova Sardegna, 30 luglio 2022
Famiglia poverissima di Montelepre, vecchio quartiere fatiscente accanto all’ippodromo di Sassari, Graziano Piana aveva cominciato a rubare da ragazzino con personaggi storici quali “Topo Gigio”, “Platamona”, “Gesù bambino”.
di Alessandro Cozzi
ilsussidiario.net, 30 luglio 2022
Nonostante l’ergastolo ostativo sia stato dichiarato incostituzionale, il Parlamento non ha fatto nulla per cambiare la legge. Il Governo è caduto e il Parlamento è stato sciolto. Grosso guaio. Quante cose sono adesso ancor più incerte, quante riforme erano in viaggio e si fermeranno; quante azioni erano lì per essere intraprese e non lo saranno. Si perderanno occasioni, si perderanno soldi, ci sarà da recriminare e da lamentarsi: forse si incepperà il tanto decantato Pnrr. Non è un bel momento, è chiaro.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 30 luglio 2022
Le criticità del sistema penitenziario c’erano già prima del recente insediamento del Capo del Dap, attaccato da alcune sigle sindacali, mentre altre organizzazioni da tempo chiedono un decreto urgente.
di Guglielmo Gulotta*
Il Dubbio, 30 luglio 2022
Nonostante le censure di giurisprudenza e scienza. Il Tribunale di Sorveglianza è un luogo assai spinoso per noi avvocati: molto spesso le nostre ragioni non trovano ascolto. Se abbiamo la ventura o, a seconda dei casi, la sventura di essere il difensore di un sex offender, ottenere per il condannato la concessione di una misura alternativa alla detenzione è un’operazione molto difficile se il nostro assistito non ha confessato durante il processo e non lo ha fatto nemmeno dopo la condanna definitiva.
di Maurizio Caprino e Patrizia Maciocchi
Il Sole 24 Ore, 30 luglio 2022
Erano stati individuati come necessari per l’attuazione del Pnrr e per questo annunciati in dirittura di arrivo nonostante lo scioglimento delle Camere. Infatti nella seduta di giovedì 28 il Consiglio dei ministri ha approvato i decreti attuativi della riforma della giustizia civile, oltre a quello che potenzia le funzioni l’ufficio del processo sia nel penale sia nel civile e ne prevede la presenza anche dove prima non c’era o non era chiaro che dovesse esserci. Sono tasselli fondamentali della riforma della giustizia proposta dal ministro Marta Cartabia, per raggiungere entro fine anno gli obiettivi del Pnrr.
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