di Errico Novi
Il Dubbio, 25 marzo 2022
Erano troppi, 700 emendamenti. Troppi per una legge già complicatissima come la riforma del Csm. Ma quell’exploit irrazionale con cui i partiti, nelle scorse settimane, hanno travolto il maxiemendamento Cartabia al teso base, deve fare i conti anche con un altro aspetto: i punti davvero suscettibili di interesse, per i le forze politiche, si contano sulle dita delle mani. Lo si è capito dalla discussione andata avanti ieri alla Camera fra i capigruppo Giustizia della maggioranza. Ora le modifiche andranno definite anche con un’alchimia che lasci un trofeo ciascuno ai gruppi parlamentari presenti in commissione.
di Paolo Comi
Il Riformista, 25 marzo 2022
Nel plenum era finita 13 a 13 tra laici e togati. Il no del vicepresidente vale il doppio. Muro contro muro tra Consiglio superiore della magistratura e governo. Mario Serio: “Non ci sono precedenti”.
di Gian Domenico Caiazza
Il Dubbio, 25 marzo 2022
In Italia non esiste una politica in grado di ristrutturare liberamente l’ordinamento giudiziario: anche stavolta non si è osato incidere davvero nel timore di suscitare l’ira dei giudici.
di Davide Varì
Il Dubbio, 25 marzo 2022
C’è un pezzo di magistratura - una “corrente” piccola ma ancora assai influente - che non si rassegna al cambiamento e vive ogni tentativo di riforma come fosse un delitto di lesa maestà; è tenacemente arroccata a difesa di una sorta di “autarchia giudiziaria” e si serve di ogni strumento per contestare e delegittimare chi faticosamente cerca di traghettare la giustizia italiana nel nuovo millennio e dentro i confini della nostra Carta; confini che più di una volta sono stati oltrepassati in nome di una non meglio precisata lotta per la legalità, la quale, però, diviene abuso se si muove violando diritti, garanzie, leggi.
ilpenalista.it, 25 marzo 2022
Cass. pen., sez. I, 28 gennaio 2022 (dep. 22 febbraio 2022), n. 6300. Il Tribunale di sorveglianza di Catania rigettava l’istanza di differimento dell’esecuzione della pena per ragioni di salute nell’interesse di D.G.S, il quale stava espiando la pena di 25 anni di reclusione per omicidio e soppressione di cadavere. Secondo il giudice, infatti, sussisteva la compatibilità delle condizioni di salute del detenuto con il regime carcerario.
di Fabrizio Ventimiglia e Giorgia Conconi
Il Sole 24 Ore, 25 marzo 2022
Nota a sentenza: Cass. Pen., Sez. V, 1° febbraio 2022, n. 3555. Con la sentenza in commento la Cassazione si è pronunciata in tema di diritto al silenzio e obbligo di collaborazione con le autorità di vigilanza precisando che “la peculiarità della fattispecie esaminata dalla Consulta - rifiuto di rispondere a domande formulate in sede di audizione o per iscritto dalle Autorità di vigilanza - non proietta dubbi sulla legittimità costituzionale dell’art. 2638 c.c., che delinea condotte alternative di omessa comunicazione di informazioni dovute o di ricorso a mezzi fraudolenti, anche quando dalla condotta conforme potrebbero derivare elementi di prova di altro illecito”.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 25 marzo 2022
Al via lo stanziamento di un fondo, da parte della regione Lombardia, per finanziare un corso per operatori socio sanitari per formare ben 40 detenuti. Parliamo di una delibera che attua un emendamento al Bilancio lombardo, promosso dal consigliere e medico Michele Usuelli (Più Europa/ Radicali) e approvato all’unanimità dal Consiglio, per finanziare la formazione professionale in carcere, necessaria ai detenuti per conseguire la qualifica.
toscana-notizie.it, 25 marzo 2022
I progetti dovranno permettere di fare da ponte tra il detenuto e la società esterna, specie nella fase di pre-dimissione. Favorire l’accesso dei detenuti ai diritti e alle tutele sociali, e supportarli nel percorso di re-inserimento nella società. È questo il duplice obiettivo del bando pubblicato dalla Regione Toscana e per il quale potranno presentare progetti le imprese e le cooperative sociali e i soggetti pubblici e privati che operano nel recupero socio-lavorativo di soggetti svantaggiati.
di Jacopo Storni
Corriere Fiorentino, 25 marzo 2022
Parte da Sollicciano il percorso della commissione Affari istituzionali del Consiglio regionale e del Garante toscano dei detenuti per toccare con mano l’universo delle carceri in Toscana.
bolognatoday.it, 25 marzo 2022
In ripresa le attività lavorative in carcere, tra i primi impegni nell’agenda della nuova dirigente. Si è insediata da qualche settimana la neo-direttrice del carcere di Bologna, Rosa Alba Casella, che subentra a Claudia Clementi.
- Parma. Detenuto muore durante il trasferimento: a giudizio il medico del carcere
- Roma. A Tor Vergata si parla del reinserimento dei detenuti
- Verbania. Presentata la Pizzeria Galeotta
- Roma. Il riscatto passa dalla cucina, con detenuti (e non solo) che imparano dai grandi chef
- Bergamo. Raccolta solidale per l’Ucraina promossa dai detenuti











