di Alessandro Fioroni
Il Dubbio, 30 luglio 2022
Ennesimo giorno di guerra in Ucraina, e ancora un’altra strage con il consueto corollario di accuse reciproche senza che si possano verificare gli avvenimenti. Questa volta è stato colpito un carcere nella regione del Donetsk, si tratta della struttura pre-processuale a Olenivka. Il sito è stato raggiunto da una selva di razzi che ha causato la morte di 53 detenuti e il ferimento di altri 130. Il carcere era controllato dai separatisti filorussi che immediatamente hanno addossato la responsabilità dell’eccidio agli ucraini. Il leader dell’autoproclamata Repubblica del Donetsk, Denis Pushilin ha dichiarato che: ‘si tratta di un bombardamento intenzionale che mira a eliminare i membri del battaglione Azov che hanno iniziato a testimoniare’.
di Monica Ricci Sargentini
Corriere della Sera, 30 luglio 2022
Una terrificante ondata di esecuzioni capitali è in atto in Iran dall’inizio di quest’anno, più di una al giorno, di media, nei primi sei mesi del 2022 e, lungi dall’arrestarsi, ha visto nelle ultime ore finire impiccate tre giovani donne. Tra queste anche Soheila Abad, riconosciuta colpevole di avere ucciso il marito molto più anziano di lei al quale era stata data in moglie quand’era poco più di una bambina contro la sua volontà, e giustiziata in carcere.
di Stefano Mauro
Il Manifesto, 30 luglio 2022
35 anni dopo. Presidente-dittatore per 27 anni, considerato il mandante dell’uccisione del “Guevara africano” durante il golpe del 1987. Polemiche per il mancato arresto al suo breve rientro dall’esilio.
di Luigi Manconi
La Stampa, 29 luglio 2022
Il microclima di 40 gradi con 3-4 persone in celle da 10 metri quadrati. Ci sono istituti dove mancano le docce ed è stata razionata l’acqua.
di Danilo Paolini
Avvenire, 29 luglio 2022
Basta con le citazioni di Cesare Beccaria e dell’articolo 27 della Costituzione: in un’Italia dalla memoria cortissima, le parole (anche scritte) le porta via il primo refolo di vento. Basta parole, dunque, sulle condizioni delle carceri italiane, perché parlano, anzi urlano, i fatti: il sovraffollamento medio delle celle è del 112% (ma in alcuni istituti supera il 150%), i 38 suicidi di detenuti registrati da gennaio a oggi fanno segnare un tragico record, il numero degli ergastolani è raddoppiato negli ultimi 20 anni (utile promemoria per i tanti convinti che “in Italia in galera non va nessuno”) e abbiamo 25 bambini, venticinque, dietro le sbarre con le loro mamme.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 29 luglio 2022
Penitenziari affollati dove, con queste temperature altissime, si è costretti a vivere con finestre schermate e celle senza doccia. Emerge l’anomalia dei pochi indennizzi per ingiusta detenzione rispetto alle custodie cautelari.
di Massimo Razzi
La Repubblica, 29 luglio 2022
La denuncia dell’associazione Antigone: “Manca l’acqua e persino l’aria: il posto peggiore per affrontare il cambiamento climatico”. “Il carcere è forse il posto peggiore dove affrontare il cambiamento climatico: quello normale, tra il caldo e il freddo”.
di Alessio Scandurra
Il Riformista, 29 luglio 2022
I ventilatori li ha solo chi può permetterseli. In alcuni istituti l’acqua è razionata, in altri manca del tutto. Il sovraffollamento invece non manca mai. E i suicidi continuano ad aumentare.
di Carmine Di Niro
Il Riformista, 29 luglio 2022
Nelle carceri non si sta “al fresco”, come da luogo comune quando una persona viene sbattuta dietro le sbarre. Anzi, i penitenziari italiani sono sempre più vicini ad un inferno climatico, una sorta di fardello supplementare per chi sta già scontando la sua pena con la giustizia, magari in celle sovraffollate.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 29 luglio 2022
La campagna elettorale di Salvini riparte da dove era stata messa in stand-by. E le sue frasi sull’immigrazione, la sicurezza dei confini che vuol dire “sicurezza degli italiani”, sembrano un remake del 2019. Non si distingue molto Giorgia Meloni, quando dice che “in Italia c’è un enorme problema di sicurezza”. Ma davvero gli stranieri delinquono sempre di più? I dati sulla popolazione detenuta, sebbene lascino fuori tutti gli eventuali casi non ancora passati sotto il vaglio delle forze dell’ordine, non sembrano confermare questa tesi.
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