di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 21 marzo 2022
Il 24 gennaio il Guardian ha diffuso alcune drammatiche immagini, riprese attraverso la porta di una cella della stazione di polizia di al-Salam, un quartiere del Cairo, in cui alcuni detenuti venivano torturati. In un video, due detenuti seminudi sono appesi per le braccia a una grata di metallo. In un altro, un gruppo di detenuti mostra ferite e lividi accusando gli agenti di polizia di torture. Infine, un terzo video riprende alcuni detenuti mentre supplicano il presidente al-Sisi di salvarli da altre torture e rappresaglie e denunciano che, per punizione, non ricevono più cibo dall’esterno e le visite dei familiari sono state sospese.
Famiglia Cristiana, 21 marzo 2022
Solo l’intervento della Comunità, che ha costruito un mulino, ha salvato la prigione di Tchollirè, nel Nord del Paese africano. Anche il sovraffollamento delle carceri italiane, seppur un’emergenza costante, impallidisce di fronte alla condizione dei detenuti camerunensi a cui la Comunità di Sant’Egidio, sempre attenta alle necessità degli “ultimi”, ha dedicato un progetto tanto semplice quanto essenziale. Già, perché in un Paese in cui la fame è ancora un problema reale, è facile figurarsi cosa può accadere nell’inferno di una prigione dimenticata. Da qui, dunque, l’idea, subito tramutata in fatti concreti com’è nello stile dell’associazione, di costruire e donare un mulino ai detenuti del carcere di Tchollirè, una piccola cittadina situata nel Nord del Camerun.
di Federica Cravero
La Repubblica, 20 marzo 2022
All’incontro anche il segretario Enrico Letta in video-collegamento: “Il tema della prevenzione delle recidive e della rieducazione non è una questione cenerentola, ma è centrale per la sicurezza del Paese”.
da Osservatorio sull’Errore Giudiziario dell’Ucpi
camerepenali.it, 20 marzo 2022
Presentato il testo della proposta di legge per l’istituzione della Giornata Nazionale per le vittime degli errori giudiziari. Con una conferenza stampa indetta a Palazzo Madama il 15.03.2022, il Sen. avv. Francesco Urraro e il Presidente della Commissione Giustizia del Senato, Sen. Avv. Andrea Ostellari, hanno presentato il testo della proposta di legge, promossa dal movimento radicale e dalla Fondazione Enzo Tortora rappresentata da Francesca Scopelliti, già approvata dalla Commissione Giustizia del Senato, per l’istituzione della Giornata Nazionale per le vittime degli errori giudiziari.
di Gabriele Barberis
Il Giornale, 20 marzo 2022
Nei contorcimenti della politica l’ultima battaglia dem non sfugge all’ennesima contraddizione di fondo: combattere con una mano il sovraffollamento delle carceri e, con l’altra, respingere le restrizioni sulla custodia cautelare.
di Francesca De Carolis
laltrariva.net, 20 marzo 2022
Eros Priore. Il suo nome forse non vi dirà niente. Ma la sua parabola, di persona “problematica” che in una dozzina d’anni passa da un TSO al carcere di Velletri, poi a quello di Secondigliano, e poi alla Rems di Subiaco, per approdare alla casa circondariale-casa di lavoro di Vasto, da dove il 23 gennaio scorso esce, a 61 anni, distrutto anche nel fisico, pochi giorni, per subito morire… è il racconto di un meccanismo feroce che non può lasciarci indifferenti.
di Umberto Baccolo
spraynews.it, 20 marzo 2022
Antonio Ingroia, ex magistrato e politico, spiega cosa pensa della riforma Cartabia (definita un “compromesso”) e cosa serva veramente in Italia affinché la giustizia ottenga infine una riforma reale e concreta.
di Davide Varì
Il Dubbio, 20 marzo 2022
L’Associazione Nazionale Trasparenza e Anticorruzione riunisce lunedì prossimo 21 marzo alcuni tra i protagonisti del sistema giustizia: si discuterà anche di sotto-rappresentanza delle donne nella magistratura, dove il genere femminile ormai prevale ma non trova una corrispondente espressione nel Csm. Interverrà anche la presidente Cnf Masi, a chiudere il lavori il sottosegretario Sisto.
di Adriana Pollice
Il Manifesto, 20 marzo 2022
Giornata della memoria. A Napoli la manifestazione principale, iniziative anche in Europa e Sud America. Don Luigi Ciotti: “Il fenomeno è come normalizzato, serve un sussulto prima che sia tardi”.
di Alessandra Ziniti
La Repubblica, 20 marzo 2022
“I clan lucreranno sulla guerra come hanno fatto sulla pandemia. Quanto alla parola antimafia, c’è chi l’ha resa un cavallo di Troia del malaffare”. Le mafie che non sparano più, che non fanno più saltare in aria pezzi di autostrada, che hanno visto tutti i più grandi padrini finire dietro le sbarre e morire, non fanno più paura.
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