di Guido Garau
cagliaripad.it, 3 giugno 2022
“Ci sono molte strade che portano all’inferno, per uscirne pochissime. E se all’inferno ci sei nato, quasi nessuna. Faremo di tutto per costruire una strada con questi dodici ragazzi”.
quotidianopiemontese.it, 3 giugno 2022
“Trolley” è la nuova rappresentazione teatrale, per la regia di Claudio Montagna, in programma il 6-7-8-9 giugno ore 21.00 presso il teatro della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Lo spettacolo è il risultato del laboratorio teatrale condotto a Torino dalla Compagnia Teatro e Società, con la Scuola sui Mestieri del Teatro nell’ambito del progetto “Per aspera ad astra, come riconfigurare il carcere attraverso la cultura e la bellezza” coordinato da ACRI e sostenuto a Torino e a Genova dalla Fondazione Compagnia di San Paolo. L’iniziativa, avviata a livello nazionale 4 anni fa col supporto di 11 fondazioni, vede il coinvolgimento, in 14 istituti di pena, di circa 250 detenuti in percorsi di formazione artistica e professionale sui mestieri del teatro.
di Antonio Coniglio
Il Riformista, 3 giugno 2022
Nino Rizzo è stato in prigione 25 giorni. Da medico affermato a matricola n. 60731. Ha conosciuto il dolore e i buoni sentimenti. E il caffè zuccherato.
di Chiara Saraceno
La Stampa, 3 giugno 2022
Nella Repubblica fondata sul lavoro non esiste solo una grande questione salariale che rischia di diventare esplosiva con tassi di inflazione che si mangiano fette sempre più ampie di salari già troppo modesti. C’è anche la questione che per troppe persone, specie se giovani di ambo i sessi o donne di ogni età, il lavoro non è fonte, per quanto non esclusiva, di identità, una modalità positiva di collocazione di sé nel mondo e nelle relazioni sociali, di riconoscimento del proprio valore. Al contrario è fonte di squalificazione sociale a motivo delle condizioni di lavoro, della precarietà e dei bassi salari. È una condizione che riguarda lavoratori a bassa qualifica, ma anche lavoratori ad elevata specialità. Riguarda i rider alla mercé degli algoritmi delle piattaforme, i camerieri stagionali e non, molti occupati nel settore della logistica, specie se lavorano per una ditta collocata nell’ultimo anello della catena dei subappalti, o i muratori in condizioni analoghe, le commesse dei supermercati costrette ad un part time involontario. Ma riguarda anche le infermiere o le assistenti sociali assunte con contratti temporanei e orari di lavoro pesantissimi, molti lavoratori e lavoratrici che lavorano dietro le quinte nel settore della comunicazione e dello spettacolo o della moda o delle belle arti - tutti settori in cui i contratti di lavoro sono spesso temporanei, o non ci sono affatto, sotto la finzione della prestazione occasionale o della libera professione e le remunerazioni spesso basse, quando non bassissime, comunque non in relazione né alla qualità della prestazione né al tempo di lavoro richiesto. Riguarda anche molti giornalisti, se non fanno parte delle generazioni più vecchie.
di Daniele Zaccaria
Il Dubbio, 3 giugno 2022
Già al lavoro gli inquirenti di Polonia, Lituania, Estonia, Slovacchia, Lettonia e Ucraina. “C’è il fronte di guerra, il fronte diplomatico e poi c’è quello giudiziario, le aule di tribunale per noi sono importanti come i droni e i missili che ci danno gli alleati occidentali”, spiega Iryna Venediktova, procuratrice generale dell’Ucraina, salutando l’entrata di Estonia, Slovacchia e Lettonia nella piattaforma di cooperazione giudiziaria messa in piedi da Eurojust allo scopo di individuare e giudicare i crimini di guerra in Ucraina.
di Raffaele K. Salinari
Il Manifesto, 3 giugno 2022
Diritto Internazionale dei Minori. “Vittima” non è solo il bimbo ucciso, ma anche violato nella salute, nello studio e nella sua serenità. E c’è la nuova componente: il traffico di bambini. A Putin serve espandere l’area russofona e russofila in territorio ucraino ed i bambini orfani di guerra o orfani tout court rappresentano il mezzo migliore per farlo.
di Domenico Guarino
luce.lanazione.it, 3 giugno 2022
Hakim Debbazi è deceduto dietro le sbarre a fine aprile per aver sostenuto sui social Hirak, un movimento pro-democrazia. Decine di ong chiedono al governo algerino il rispetto delle libertà e dei diritti fondamentali.
di Paolo Salom
Corriere della Sera, 3 giugno 2022
Uno studio ha analizzato 3 mila documenti in lingua cinese redatti dagli stessi medici che effettuavano le “operazioni”, nei quali si spiega come gli organi venissero espiantati da detenuti condannati a morte che ancora respiravano autonomamente.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 2 giugno 2022
Ha ragione Ornella Favero, direttrice della redazione Ristretti Orizzonti ad indignarsi dei giornalisti che non hanno verificato la falsa notizia dei 28 milioni stanziati per le “casette dell’amore”, tra l’altro rilanciata puntualmente dal magistrato Nicola Gratteri. Il 24 maggio scorso, Il Dubbio ha pubblicato un articolo rilevando che la proposta di legge sull’affettività è purtroppo ancora nel mondo dei sogni visto che la commissione Giustizia del Senato ancora non l’ha messa all’ordine del giorno, così come gli eventuali fondi serviranno in previsione di tale proposta rimasta nel limbo.
di Susanna Marietti*
Il Fatto Quotidiano, 2 giugno 2022
Nelle scorse ore la Camera dei Deputati ha votato a stragrande maggioranza la proposta di legge in materia di tutela del rapporto tra detenute madri e figli minori, che vede come primo firmatario il deputato Pd Paolo Siani. Ci auguriamo che presto il testo venga definitivamente approvato anche dall’altro ramo del Parlamento.
- Crescere i figli oltre le sbarre. Tra poco sarà possibile
- I Garanti: “I detenuti devono poter votare”
- Dodici giugno, non è un voto contro la magistratura
- Sono solo referendum, ma gli unici che abbiamo
- Falso dire che il referendum sulla custodia cautelare lascerà le donne in balia dei loro aggressori









