di Nadia Urbinati*
Il Domani, 26 maggio 2022
La decisione di accorpare nella stessa giornata il voto referendario con il voto amministrativo in molti Comuni è stata una scelta sbagliata perché distoglie l’interesse dei cittadini e dell’opinione dal tema delicatissimo che propongono, lasciandoli alla propaganda populista.
di Simona Bonfante
huffingtonpost.it, 26 maggio 2022
È alla portata di tutti e chiunque può farsi un’idea di come si traduca la ostica giustizia, con i suoi tecnicismi per indiziati, in vita reale delle persone, potenzialmente anche della propria.
di Giacomo Salvini
Il Fatto Quotidiano, 26 maggio 2022
La ministra della Giustizia, Marta Cartabia, aveva accettato di far votare la riforma del Csm il 14 giugno, due giorni dopo il referendum, chiedendo però la garanzia ai partiti di maggioranza di non presentare emendamenti in commissione Giustizia al Senato.
di Paolo Bracalini
Il Giornale, 26 maggio 2022
Il referendum sulla giustizia del prossimo 12 giugno è in buona parte merito di Matteo Salvini che insieme ai Radicali ha promosso la raccolta firme e contribuito a rilanciare l’urgenza di una questione, quella del malfunzionamento della giustizia e della politicizzazione delle toghe, che in passato ha diviso lo stesso centrodestra. In questa consapevolezza ha contribuito l’esperienza vissuta da Salvini sulla propria pelle, accusato di “sequestro di persona” per aver chiuso i porti all’immigrazione clandestina da ministro dell’Interno. “Il mio processo per aver difeso i confini dell’Italia andrà avanti mesi o anni, la prossima udienza sarà venerdì 17 giugno ed è frutto della volontà politica di 5Stelle e sinistra che hanno fatto di tutto per mandarmi alla sbarra - spiega al Giornale il leader della Lega.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 26 maggio 2022
Il referendum rischia di assumere le forme dell’ennesima resa dei conti per la leadership del centrodestra, e tutto sembra andare a vantaggio di Fratelli d’Italia. Intervista ad Andrea Delmastro, responsabile giustizia di Fdi.
di Paolo Di Stefano
Corriere della Sera, 26 maggio 2022
Le correnti della magistratura, in perenne contrasto, si sono trovate d’accordo contro il commissario d’esame che aveva criticato gli aspiranti magistrati in gran parte bocciati al concorso. Non c’è che da condividere l’editoriale di Antonio Polito, uscito ieri sul Corriere, a proposito dell’istruzione che offre la scuola italiana ai suoi giovani, se molti quindicenni, come ha denunciato qualche giorno fa Save the Children, non comprendono i testi che leggono.
di Errico Novi
Il Dubbio, 26 maggio 2022
Se la magistratura associata resta così debole, sono i pm d’assalto i soli interlocutori della politica. È in difficoltà, l’Anm: inutile negarlo. Ed è inevitabile. Sono arrivati al pettine anni di nodi ingarbugliati fra Palazzo dei Marescialli e vita associativa delle toghe. Dal deflagrare dello “scandalo” hotel Champagne allo sciopero flop dell’altro lunedì, con tappa ai verbali di Amara e annessi veleni fra pm milanesi, si è creata una costellazione di guai, per la magistratura, difficile da immaginare.
di Giulia Merlo
Il Domani, 26 maggio 2022
Per capire che cosa succederà nei prossimi mesi, sia in politica sia in magistratura, bisogna tenere gli occhi puntati su Catanzaro. O meglio, sull’edificio giallo che si affaccia su piazza Matteotti e sul suo inquilino: il procuratore capo Nicola Gratteri.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 26 maggio 2022
La valutazione dei giudici deve riguardare la pericolosità sociale. No a una valutazione etica, come pure a una pretesa di abiura morale. Necessario invece un esame in concreto del percorso rieducativo e della persistenza della pericolosità sociale. Suona a monito e indice dei corretti criteri da utilizzare, dopo la sentenza della Corte costituzionale del 2019 sull’ergastolo ostativo, da parte della magistratura di sorveglianza la dettagliata sentenza n. 19536 della Quinta sezione penale della Cassazione.
di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 26 maggio 2022
Una condanna già passata in giudicato non può essere oggetto di revisione a causa di una sopraggiunta inutilizzabilità delle prove. Neppure in caso di cambiamento della giurisprudenza in materia di intercettazioni.
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