torinoggi.it, 3 maggio 2022
I reclusi della 9/a sezione del blocco B lo hanno ricevuto dalla consigliera regionale Francesca Frediani e da alcune delle “Mamme in Piazza per la Libertà di Dissenso”.
Il Mattino, 3 maggio 2022
Durante una piccola ma emozionante cerimonia, il garante comunale dei detenuti Pietro Ioia ha consegnato a tre detenuti gli attestati di frequenza e di benemerito che hanno ottenuto in virtù dell’impegno dimostrato durante il corso “Lettere amore e libertà”.
Corriere del Mezzogiorno, 3 maggio 2022
Oggi alle 19 nella Galleria Toledo (via Concezione a Montelcavario 34) si terranno la proiezione del cortometraggio “Stabat Mater”, girato dal regista Giuseppe Tesi con gli attori Melania Giglio e Giuseppe Sartori e con la partecipazione dei detenuti della Casa Circondariale “Santa Caterina” di Pistoia, e la presentazione del volume “Senza pregiudizio. Dove il cinema si fa riscatto” (Edizioni Metilene 2021), ispirato al percorso cinematografico affrontato all’interno della struttura carceraria.
di Lorenzo Degrassi
Il Piccolo, 3 maggio 2022
L’iniziativa del Rossetti con compagnia Fierascena, Enaip e casa circondariale “Ernesto Mari” Alcuni ospiti del Coroneo si esibiranno davanti al pubblico: la partecipazione è aperta e gratuita. Portare il teatro in carcere come forma di integrazione e riscatto sociale per i suoi ospiti. È il progetto portato avanti dal teatro Rossetti in collaborazione con la compagnia teatrale Fierascena, l’Enaip e la casa circondariale “Ernesto Mari” di via Coroneo.
di Luciano Eusebi*
Il Sole 24 Ore, 3 maggio 2022
Lo scorso 27 marzo, con un elzeviro su queste pagine dal titolo 2Il silenzio del diritto mentre la guerra infuria2, Natalino Irti denunciava l’inanità del diritto rispetto ai fatti più tragici della storia: nei cui confronti si leva solo “al tramonto”, quando il non-diritto ha già ridisegnato i rapporti e il diritto viene riscoperto dai vincitori, che “ne invocano le forme redentrici e punitrici”.
di Maria Brucale
Il Riformista, 3 maggio 2022
Nel giorno del compleanno di Marco Pannella, la Corte d’Appello di Firenze ribadisce l’assoluzione della disobbediente Rita Bernardini, difesa dall’avvocato Giuseppe Rossodivita, dal Tribunale di Siena, dall’accusa di aver coltivato cannabis e di averla ceduta a terzi a fini terapeutici. Da Marco Pannella a Rita Bernardini corre un filo di continuità di ideazione e di azione: transitare tutto e tutti nello Stato di Diritto attraverso i segni sulla propria carne degli scioperi della fame per con-vincere; attraverso la violazione consapevole e pubblicizzata di norme disancorate dalla realtà, dal buon senso, dal sentire comune, da fondamenti giuridici sorretti da una tensione ideale di ampio respiro, ispirati ai diritti inalienabili della persona.
di Riccardo Noury*
Corriere della Sera, 3 maggio 2022
Dal 24 febbraio Roskomnadzor, il servizio federale che sovrintende alle comunicazioni, ha istituito una censura di tipo bellico per ridurre al silenzio la stampa libera. Lo stesso giorno dell’inizio dell’invasione, ha ordinato a tutti gli organi d’informazione di usare soltanto fonti ufficiali, minacciando altrimenti gravi punizioni per “diffusione di notizie false”. Le parole “guerra”, “invasione” e “attacco” sono state vietate.
di Paolo Mastrolilli
La Repubblica, 3 maggio 2022
La Corte Suprema degli Stati Uniti si appresta ad eliminare il diritto all’aborto. Anzi, la sua maggioranza conservatrice ha già votato per cancellare la sentenza Roe vs Wade che nel 1973 aveva legalizzato la pratica, e ha scritto per mano del giudice Alito la motivazione, rivelata dal sito “Politico”.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 3 maggio 2022
Per la fine del mese sacro di Ramadan, il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha voluto mostrare di possedere una delle qualità di Allah: la clemenza. Così, alcuni prigionieri hanno lasciato il carcere dopo avervi trascorso periodi di tempo sproporzionati, quando non avrebbero mai dovuto mettervi piede: tra questi, Walid Shawki, attivista del Movimento 6 aprile, arrestato il 14 ottobre 2018; Mohamed Salah, giornalista, arrestato il 29 novembre 2019; e Radwa Mohamed, blogger, arrestata il 15 novembre 2019.
di Carlo Lania
Il Manifesto, 3 maggio 2022
Accordo con Pristina a partire dal 2023. All’inizio saranno 300. Al paese balcanico 15 milioni di euro l’anno. La Danimarca apre una colonia penale in Kosovo dove verranno trasferiti i migranti condannati per aver commesso un reato nel proprio territorio. È il risultato dell’accordo raggiunto tra Stoccolma e Pristina e al quale i governi dei due paesi stavano lavorando da mesi. Per la Danimarca si tratta di un modo per allentare il sovraffollamento delle proprie carceri mandando allo stesso tempo l’ennesimo messaggio di chiusura ai migranti. Messaggio reso ancora più chiaro e duro dalla notizia che, dopo Londra, anche Stoccolma sta lavorando a un accordo con il Ruanda per spedire nel paese africano i richiedenti asilo esaminando lì, a seimila chilometri di distanza, le richieste di protezione internazionale. Da parte sua il Kosovo incasserà 15 milioni di euro l’anno per prendere i detenuti, stando a quanto previsto dall’accordo la cui durata sarà inizialmente di cinque anni a partire dal 2023.
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