di Liana Milella e Conchita Sannino
La Repubblica, 1 maggio 2022
L’agitazione si terrà entro il 20 maggio, a ridosso del voto sulla legge a palazzo Madama. I voti sono stati 1.081 a favore, 169 contrari e 13 astenuti, su un totale di 1.423 iscritti.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 1 maggio 2022
L’obiettivo sarebbe quello di astenersi dai processi nel giorno stesso in cui la riforma approderà nell’Aula di Palazzo Madama.
di Virginia Piccolillo
Corriere della Sera, 1 maggio 2022
Il sottosegretario Sisto: esiste la separazione dei poteri.
Francesco Paolo Sisto, sottosegretario alla Giustizia: i magistrati sciopereranno contro la riforma, cosa ne pensa?
“Lo trovo ingiusto”.
di Valeria Pacelli
Il Fatto Quotidiano, 1 maggio 2022
Non ci sono solo i magistrati italiani, direttamente interessati dalla riforma Cartabia. Preoccupazione per il testo che ora approderà al Senato è stata espressa anche dai colleghi europei. Quelli riuniti nell’assemblea europea dei magistrati (Eaj) che appena due giorni fa durante un meeting hanno stilato un comunicato dai toni forti, letto ieri in Assemblea dell’Anm (l’associazione nazionale magistrati) dal segretario generale Salvatore Casciaro. A riprova che anche a livello europeo ci sono timori per l’impatto che questa riforma potrà avere sul mondo delle toghe.
di Gian Carlo Caselli
Corriere della Sera, 1 maggio 2022
Il modo migliore di onorare la memoria del politico ucciso nel 1982 è un efficiente piano di riutilizzo dei beni confiscati alle cosche.
blogsicilia.it, 1 maggio 2022
Pino Apprendi commenta i dati di Antigone. “I dati della relazione di Antigone sulle carceri ci danno l’idea della incapacità dello Stato di applicare la Costituzione nei confronti delle persone che hanno perduto la libertà. Un aumento dei detenuti rispetto al 2020 e al 2022, oltre 1300 in più, 54.604 contro i 53.364 del 2020”. Lo dice Pino Apprendi dell’osservatorio carceri di Antigone e copresidente del comitato “Esistono i Diritti”.
di Cinzia Semeraro
Corriere del Mezzogiorno, 1 maggio 2022
Un uomo di 48 anni, con fine pena nel 2024, si è impiccato con un asciugamano. Il sindacato della polizia penitenziaria: “Lo Stato deve occuparsi dell’incolumità dei detenuti”.
di Paola Calvano
ilnuovoonline.it, 1 maggio 2022
Resta un mistero la morte di Doriano Mancinelli, il 46enne ex ristoratore di Atri trovato mercoledì mattina morto nel letto della cella del carcere di Torre Sinello che divideva con altri 4 detenuti. L’esame autoptico non ha chiarito la causa del decesso. La perizia eseguita dal dottor Pietro Falco non ha individuato traumi letali. A chiarire adesso le cause della morte saranno gli esami istologici e biologici. All’autopsia ha assistito per la famiglia della vittima il professor Cristian D’Ovidio. Ad assistere la famiglia Mancinelli sono gli avvocati Gennaro Lettieri e Antonello Cerella.
di Zaira Mureddu
La Stampa, 1 maggio 2022
Mercoledì ai progetti-lavoro già avviati nel carcere si aggiungeranno anche quelli di panificazione e riparazione di giocattoli. I laboratori dove i detenuti a Fossano imparano a cucinare verdura e frutta coltivati a pochi chilometri di distanza e a lavorare la ceramica sono stati ricavati nell’ex falegnameria del carcere.
agensir.it, 1 maggio 2022
“La misericordia propriamente non fa parte del diritto, come qualcosa di esterno ad esso, ma rispettando le caratteristiche proprie del diritto consente di amministrare la giustizia in modo più umano. Questo perché c’è una amministrazione umana del diritto”.
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