di Roberto Scarpinato
Il Fatto Quotidiano, 30 aprile 2022
La riforma dell’ergastolo ostativo, dopo 2 decisioni della Consulta, mette sullo stesso piano i pentiti tipo Spatuzza e i mafiosi stragisti che non collaborano: potranno uscire dopo soli 19 anni e mezzo.
di Gabriele D’Angelo
L’Essenziale, 30 aprile 2022
Scontata la condanna, per gli ex detenuti il reinserimento nella società può diventare molto difficile. Si ritrovano abbandonati dallo stato, senza alternative e per di più in un mondo molto diverso da quello che avevano lasciato. Storie di persone per le quali la libertà può diventare una seconda pena.
di Alessandro Monti*
Il Manifesto, 30 aprile 2022
La guerra in Ucraina ha oscurato la recente condanna della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo (Cedu) al Governo italiano per trattamenti inumani e degradanti. La sentenza impone di risarcire i danni morali a Giacomo Seydou Sy (classe 1994).
ansa.it, 30 aprile 2022
Si prendono cura degli uomini che hanno bisogno di un “soffio di attenzione”. Si definiscono il “ponte tra mondo esterno e quotidianità chiusa tra quattro mura”. Sono i cappellani carcerari. Una figura chiave in tutti i 190 istituti penitenziari italiani. Da lunedì, fino al 4 maggio, avranno modo di riunirsi nel IV convegno nazionale dei cappellani e degli operatori per la Pastorale Penitenziaria, in programma ad Assisi presso la Domus Pacis (Santa Maria degli Angeli). Il tema dell’incontro è “Cercatori instancabili di ciò che è perduto”.
di Giuseppe Pignatone
La Repubblica, 30 aprile 2022
È come se tre atleti dovessero gareggiare correndo sulla pista, ma due di loro (il francese e il tedesco, nel nostro caso) avessero sulle spalle uno zaino di 10 chili, mentre il terzo (l’italiano) dovesse portarne uno di 80 chili.
di Rosaria Manconi
La Nuova Sardegna, 30 aprile 2022
A un anno esatto dalla adozione del testo base la Camera ha approvato il tanto atteso e controverso disegno di legge - con delega al governo per la riforma dell’ordinamento giudiziario.
di Massimo Carugno
Il Riformista, 30 aprile 2022
Quando se n’è sentito parlare per la prima volta siamo sobbalzati sulla sedia scossi da un sussulto di felicità. Finalmente, abbiamo pensato, si metterà mano a uno dei servizi più importanti del paese, illusi che per riforma della giustizia si intendesse l’ammodernamento del vasto mare delle funzioni con le quali lo Stato dispensa ai cittadini la risoluzione delle controversie, mediante quel mistico dattiloscritto chiamato sentenza.
di Alberto Cisterna
Il Riformista, 30 aprile 2022
Una rivoluzione che guardi ai cittadini, ai loro bisogni. È di questo guardare negli occhi i reali bisogni di giustizia della società, di questo mettere da parte qualche decennio di pulsioni mitologiche e autocelebrative che il dibattito, dentro e fuori la magistratura, ha necessità.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 30 aprile 2022
Il procuratore generale della Cassazione: “Il nostro lavoro perde fascino ma non dev’essere una missione. Bisogna collaborare subito con l’Ucraina e la Corte internazionale nelle indagini sui crimini di guerra”.
di Giuseppe Salvaggiulo
La Stampa, 30 aprile 2022
Eugenio Albamonte, segretario di Area, alla vigilia dell’assemblea: “Via gli emendamenti dei partiti che ci vogliono normalizzare”.









