di Valentina Stella
Il Dubbio, 11 aprile 2022
Ci mancava pure la gelosia per i penalisti “esonerati” dal riserbo sulle indagini. Partiamo da alcuni dati: una ricerca condotta qualche anno fa da parte dell’Osservatorio Informazione giudiziaria dell’Unione Camere penali, presieduto ai tempi da Renato Borzone, in collaborazione con il dipartimento di Statistica dell’Università di Bologna, ha rilevato che il contenuto degli articoli di cronaca giudiziaria “è fondato essenzialmente su fonti di carattere accusatorio (circa il 70% degli articoli non riporta la difesa quale fonte di informazione), e comunque larga parte di esso è, ancora una volta, modellato sulle tesi d’accusa, siano esse oggetto di apprezzamento e consenso o di mera esposizione”. Inoltre, sempre quella ricerca ci disse che oltre il 60% delle notizie riguarda l’arresto e le indagini preliminari, solo l’11% la sentenza. Quindi, a causa di una certa stampa “embedded” presso le Procure, in questi anni abbiamo assistito a un racconto unilaterale delle vicende giudiziarie, dimenticandoci della fase del dibattimento.
di Simona Musco
Il Dubbio, 11 aprile 2022
“La diffidenza della magistratura nei confronti degli avvocati non è altro che un meccanismo di autoprotezione: il magistrato si sente come il buon padre di famiglia e l’avvocato deve essere tenuto fuori, perché lui sì che viene inteso come soggetto che ha un interesse “partigiano”“. A dirlo è Cesare Placanica, ex presidente della Camera penale di Roma, che al Dubbio spiega il perché di una insofferenza sempre più palese.
di Rosario Russo*
Il Dubbio, 11 aprile 2022
La forza di legge è impressa dal Parlamento, i cui membri sono eletti democraticamente dal Popolo sovrano, con l’intermediazione dei partiti. I parlamentari non sono mandatari degli elettori, ai quali rispondono soltanto al momento dell’elezioni (c.d. responsabilità politica). L’applicazione della legge spetta all’ordine giudiziario, governato dal C.S.M. per assicurare l’indipendenza dei magistrati ordinari da ogni altro potere.
di Valentina Calderone*
Il Riformista, 11 aprile 2022
Dodici anni, cinque mesi e tredici giorni. Questo è il tempo che la giustizia italiana ha impiegato per decretare definitivamente le responsabilità per l’uccisione di Stefano Cucchi. Il geometra romano di trentuno anni che nei primi mesi dopo la sua morte è stato variamente definito, da stampa e personaggi politici, come il “piccolo spacciatore di Tor Pignattara”, “anoressico, tossicodipendente, larva, zombie”.
di Mario Garofalo
Gazzetta del Sud, 11 aprile 2022
Una donna 36enne, di nazionalità romena, si è suicidata all’interno della Casa circondariale di Barcellona, dove era detenuta da poco tempo. La tragica scoperta degli agenti della Polizia penitenziaria è avvenuta nel pomeriggio di ieri, nel patio dell’ex Ospedale psichiatrico giudiziario, al termine dell’ora d’aria.
Corriere della Sera, 11 aprile 2022
L’ex direttore del carcere di San Vittore presenta il suo ultimo libro con Franco Bonisoli, ex detenuto e oggi impegnato in percorsi di giustizia riparativa.
di Stefania Prato
La Provincia Pavese, 11 aprile 2022
Il Vivicittà approda al carcere di Voghera. Dopo tre anni di assenza per la pandemia, la manifestazione podistica nazionale indetta dalla Unione italiana sport per tutti, tenuta in 30 piazze italiane domenica scorsa, è stata replicata dentro le mura di 17 istituti penitenziari, tra cui la casa circondariale vogherese. La manifestazione è stata allestita dall’Atletica Pavese.
di Roberto Rinaldi
articolo21.org, 11 aprile 2022
Il film Ariaferma del regista e sceneggiatore Leonardo Di Costanzo è candidato al Premio David di Donatello, il premio cinematografico italiano che verrà assegnato il 3 maggio prossimo dagli studi di Cinecittà a Roma. È in gara come miglior film e miglior regia, come miglior attore protagonista (Silvio Orlando), miglior attore non protagonista (Fabrizio Ferracane), miglior sceneggiatura originale (Leonardo di Costanzo, Bruno Oliviero, Valia Santella), miglior produttore, miglior fotografia, miglior compositore (Pasquale Scialò), miglior scenografia, miglior montaggio, miglior suono. Undici in totale.
di Emanuele Floris
sassarioggi.it, 11 aprile 2022
In concorso a Festival Nazionale Tulipani di seta nera. A bordo di un’Apecar per raccogliere gli ex voto dei detenuti in Sardegna. Questo il tema di “Per Grazia Non Ricevuta”, il documentario selezionato al Festival internazionale della cinematografia sociale Tulipani di seta nera.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 11 aprile 2022
Di fronte alla legge della “geopolitica”, che cosa volete che importi che il 73% degli ucraini abbiano votato per Zelensky presidente, consentendogli di battere il rivale filo-russo perfino in molte zone oggi dette “russofone”?
- Il voto a Parigi che preoccupa l’Europa
- Luca Attanasio: dubbi, misteri e omissioni sulla morte dell’ambasciatore in Congo
- Stati Uniti. Il più anziano condannato a morte del Texas chiede clemenza
- Emergenza Covid-19 in cella: aggravio di pena da risarcire
- Nel decreto Energia i fondi per le Rems: “Così si torna indietro sulla chiusura degli Opg”









