di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 10 aprile 2022
Fra i tanti danni del conflitto c’è anche l’indebolimento della capacità critica nell’uso dell’informazione, che può diventare il primo passo in direzione della democrazia illiberale.
di Natalia Aspesi
La Repubblica, 10 aprile 2022
Dopo le parole del presidente sull’invasione russa dell’Ucraina e sulle sanzioni. A Mario Draghi, il mio premier di riferimento, sono venute le occhiaie, il viso si è smagrito, la voce elegantemente sexy e priva delle inflessioni dialettali di chi lo infastidisce, ha avuto il primo stridio, pronunciando la frase epocale “Preferite la pace o il condizionatore?”. Ad ogni estate i medici ci informano che il caldo uccide i vecchi, e quindi si cerca di evitarlo come si può, con un soggiorno in collina (montagna no, il cuore stanco non ambisce l’altitudine), con un ventilatore, passando il pomeriggio al supermercato o appunto col condizionatore almeno in camera da letto.
di Carlo Tecce
L’Espresso, 10 aprile 2022
Roma ha esportato materiale bellico per 4,6 miliardi di euro l’anno scorso e sui conti bancari ci sono stati movimenti in entrate e in uscita per 14 miliardi (il doppio del 2020). Dai nuovi rapporti con l’Arabia Saudita alle commesse in Svizzera, ecco in anteprima tutti i dettagli nel documento del governo.
di Maurizio Molinari
La Repubblica, 10 aprile 2022
La sospensione decisa dall’Onu per la Russia dal Consiglio dei Diritti Umani è un risveglio dopo 20 anni di realpolitik. Con il voto dell’Onu sulla sospensione della Russia dal Consiglio dei Diritti Umani il tema del rispetto delle libertà fondamentali degli individui è tornato al centro delle relazioni internazionali dopo oltre venti anni di quasi totale oblio, dovuto alla scelta delle democrazie di far prevalere la più gelida realpolitik nei rapporti con autocrazie e dispotismi di ogni colore e Continente.
di Domenico Quirico
La Stampa, 10 aprile 2022
Questa è una guerra assoluta in cui sono in gioco destini preziosi e definitivi. Abbiamo negli occhi un popolo che si allunga per le strade, e non è una marcia, una ritirata e neppure un vero esodo. È una decomposizione, spettacolo spaventoso prossimo al caos. È obbligatorio prima di tutto che l’Occidente lasci totalmente, assolutamente, minuziosamente il monopolio della bugia, della ipocrisia e perfino delle mezze verità alla Russia, l’aggressore. Non è la quantità di armi che mettiamo in campo e quanto gas risparmiamo che ci darà la vittoria, quella vera, sul tiranno. Sarà il coraggio con cui rifiutiamo qualsiasi sotterfugio e complicità in nome della “realpolitik”. Tutto ciò che in qualche modo metta in discussione il comandamento che ci deve distinguere, che cioè l’Uomo merita sempre di restare lo scopo dell’Uomo.
di Marco Maurizio Gobbo
Il Fatto Quotidiano, 10 aprile 2022
Nagaenthran K Dharmalingam, un uomo malese con capacità intellettuale definite deficienti o borderline, fu arrestato nel 2009 per l’importazione illegale di 42 gr di diamorfina (eroina), all’età di 21 anni. Nel 2010 fu condannato a morte. Durante la sua valutazione psichiatrica forense, Nagaenthran è stata valutato avere un QI di 69 - un livello riconosciuto a livello internazionale come disabilità intellettiva, funzionamento esecutivo compromesso e Adhd. Contagiato dal Covid a novembre 2021, la sentenza di morte di Nagaenthran è stata sospesa per cinque mesi; è attesa la nuova data in cui il governo di Singapore porterà l’esecuzione a compimento.
di Fabio Fiorentin*
Il Sole 24 Ore, 9 aprile 2022
Scorrendo il contenuto del testo licenziato dalla Camera balza immediatamente all’occhio che, lungi dal recepire le indicazioni della Consulta per rendere a pena dell’ergastolo riducibile anche de facto, l’articolato restituisce una vera e propria “controriforma”, che renderà molto difficile per i detenuti all’ergastolo e per i condannati a una pena riferibile a taluno dei delitti “ostativi” indicati nel comma 1 dell’articolo 4-bis dell’ordinamento penitenziario, l’accesso ai benefici penitenziari esterni al carcere in assenza di una positiva collaborazione con la giustizia.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 9 aprile 2022
L’unico istituto è a Santa Maria Capua Vetere ed è un carcere modello con un numero esiguo di ristretti. Ma pesa il conflitto tra giurisdizione Militare e Ordinaria e la mancanza di una riforma.
di Filippo Rigano*
Il Riformista, 9 aprile 2022
Sono stato tratto in arresto nel lontano 1993 e condannato in via definitiva alla pena dell’ergastolo di tipo ostativo per reati di criminalità organizzata. Pertanto, sono detenuto ininterrottamente da quasi 29 anni.
di Piero Sansonetti
Il Riformista, 9 aprile 2022
È in carcere in attesa di giudizio definitivo. Gravemente malato. Gli restano pochi anni di vita. Ma non ha diritto ai domiciliari. Il presidente del Tribunale approva la decisione del Gip.
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