di Francesca Sabella
Il Riformista, 24 febbraio 2022
“Sono passati quasi cinque mesi dalle elezioni e il sindaco di Napoli Gaetano Manfredi non mi ha mai fatto una telefonata”. A parlare è Pietro Ioia, garante dei detenuti del Comune di Napoli. Il sindaco, a quanto pare, si è dimenticato di chi vive dietro le sbarre, degli ultimi.
di Maria Pirro
Il Mattino, 24 febbraio 2022
“Servono piuttosto la progettazione di nuovi percorsi e la messa in opera di ulteriori attività volte all’inclusione. Anche per le persone che sono costrette a vivere per strada, senza una fissa dimora, l’attenzione si riaccende il più delle volte in seguito a episodi luttuosi, come la morte di un clochard a causa del freddo, oppure quando è il decoro della città a reclamare un intervento urgente. Prima di essere nuovamente dimenticati, alla fine restano intatti i problemi, persistenti i bisogni e inviolate le crudezze della marginalità che di tutto questo è causa”.
leccotoday.it, 24 febbraio 2022
Al circolo Arci Spazio condiviso si terrà un incontro dedicato alla Giustizia riparativa con la presentazione di un libro sul (delicato) tema. Il Tavolo lecchese per la Giustizia Riparativa invita a partecipare alla presentazione del libro “Perché abolire il carcere. Le ragioni di No Prison” ad opera degli autori Livio Ferrari e Giuseppe Mosconi, chiamati a porre in dialogo le ragioni del movimento abolizionista - che rappresentano - col punto di vista riparativo. L’appuntamento è in programma giovedì 3 marzo alle ore 20.45 presso il salone del Circolo Arci Spazio Condiviso di Calolziocorte, e verrà proposto anche in diretta streaming sulla pagina Facebook di Spazio Condiviso.
di Antonella Barone
gnewsonline.it, 24 febbraio 2022
Recuperare e trasformare legni provenienti dai barconi di migranti naufragati sulle coste dell’isola di Lampedusa in strumenti musicali. Nove dei dieci barconi trasportati da Lampedusa nel carcere di Milano Opera, infatti, forniranno legno per costruire violini, viole e violoncelli che comporranno l’“Orchestra del mare”.
di Luigi Manconi
La Stampa, 24 febbraio 2022
La si può definire una occasione sapientemente buttata al vento. E, infatti, quella in corso a Firenze sarebbe potuta essere una preziosa opportunità per riflettere su cosa significhino oggi pace e guerra.
di Valentina Conte
La Repubblica, 24 febbraio 2022
Sono persone escluse o che faranno domanda. Tra chi riceve il sussidio anche 800 mila “lavoratori indigenti”. L’indagine Inapp. Il Reddito di cittadinanza di fatto è anche un “ammortizzatore sociale universale” per i lavoratori poveri. A questa conclusione arriva l’indagine campionaria Inapp che quantifica in 1,8 milioni le famiglie beneficiarie e in altre 3 milioni quelle potenziali la cui domanda è stata respinta o che intendono farla. Un dato shock, considerato anche il fatto che in metà di queste platee - reale e potenziale - c’è almeno una persona che lavora, anche in pianta stabile. Ma il cui stipendio necessita di un’integrazione per non scivolare nella povertà assoluta: working poor.
di Antonio Bevere
Il Manifesto, 24 febbraio 2022
In attesa di nuove maggioranze parlamentari e del ripristino di una riformatrice conflittualità sociale, può sembrare realistico proporre un percorso di studio e di informazione sulla tipizzazione normativa delle azioni di sfruttamento. Di recente siamo stati colpiti dalla morte di Lorenzo, che lavorava in fabbrica nell’alternanza scuola-lavoro. Obbligatoria da quindici anni in su in base alla “buona scuola” di renziana memoria (legge n. 17/2015).
di Mons. Vincenzo Paglia
Famiglia Cristiana, 24 febbraio 2022
Una cosa è lasciar morire, un’altra uccidere. Il testo in discussione è un buon punto da cui partire. Con alcuni auspicabili emendamenti Dichiarando il quesito referendario non ammissibile, la Corte Costituzionale ha anche chiarito diversi equivoci.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 24 febbraio 2022
L’Italia e la Francia, si rendono complici di un’emergenza in termini umanitari e sanitari. Solo di recente sono morti tre migranti, tra i quali un minore. Secondo le organizzazioni umanitarie, sono effetti collaterali di precise scelte politiche che vanno cambiate radicalmente.
di Antonio Polito
Corriere della Sera, 24 febbraio 2022
L’Unione europea ha preso forza ed è cresciuta alla caduta dell’Urss. Ma se tutto ciò che è avvenuto dalla fine dell’Impero a oggi può essere messo in discussione, la Ue stessa è messa in discussione. Tutti presi a difendere la loro indipendenza da Bruxelles o dai vicini, gli Stati europei si sono scoperti dipendenti da Mosca per l’energia, e dagli Stati Uniti per la difesa. Il combinato disposto di queste due dipendenze rende l’Europa impotente di fronte alla crisi ucraina.
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