di Corrado Zunino
La Repubblica, 24 febbraio 2022
“Stanchi e demoralizzati”. Cecilia Strada: “La pandemia ha ristretto gli orizzonti. E pesa la frustrazione di constatare che non siamo mai riusciti a impedire un conflitto”. Angelo Pezzana: “Questo pacifismo non vale più, dopo 80 anni non è abituato, come le democrazie, a contrastare i dittatori come Putin”.
di Emanuele Giordana
Il Manifesto, 24 febbraio 2022
Contro la giunta il processo per il massacro dei rohingya alla Corte internazionale di giustizia e una nuova mobilitazione nel primo anniversario delle manifestazioni seguite al golpe nel febbraio 2021. Si muove anche l’Ue: quarto ciclo di sanzioni a società e membri del governo golpista.
di Ermes Antonucci
Il Foglio, 23 febbraio 2022
Ma chi lo ha detto che il capo del Dap, il Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria, cioè l’articolazione del ministero della Giustizia che si occupa della gestione dei circa 200 istituti di pena sparsi per il Paese, debba per forza essere un magistrato, per di più con esperienza da pubblico ministero (e magari pure antimafia)?
di Vincenzo R. Spagnolo
Avvenire, 23 febbraio 2022
La Commissione giustizia della Camera approva un testo condiviso. A due mesi dalla scadenza fissata dalla Consulta, i partiti trovano l’intesa sulla revisione.
di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 23 febbraio 2022
Testo approvato in Commissione Giustizia Camera. Per gli ergastolani liberazione condizionale dopo 30 anni. Per la decisione in campo il tribunale di sorveglianza in funzione collegiale.
di Francesco Grignetti
La Stampa, 23 febbraio 2022
In Italia gli ergastolani sono circa milleottocento; di questi, quelli definiti “ostativi”, condannati cioè a morire in carcere, sono più di milleduecento: ultimi casi noti, Provenzano e Riina.
di Mons. Vincenzo Paglia
Il Riformista, 23 febbraio 2022
Le carceri sono la cartina al tornasole della capacità da parte della società di esercitare una vera giustizia, dove la velocità del giudizio e la certezza della pena si coniugano con misure pensate per recuperare le persone e reinserirle nella società.
di Elena Vigliano
triesteallnews.it, 23 febbraio 2022
Alla lentezza della giustizia non si rimedia con il carcere. In primavera si vota sulla giustizia. Fra le proposte referendarie recentemente ritenute ammissibili c’è anche la cancellazione di una parte dell’articolo 274 del Codice penale e l’applicazione a un ambito più ristretto di reati, e solo in presenza di rischio di fuga o inquinamento delle prove, delle misure cautelari, e in particolare della carcerazione preventiva.
di Luca Cereda
vita.it, 23 febbraio 2022
Del lavoro in carcere portato avanti dalle cooperative sociali beneficiano i detenuti, il sistema carcerario e lo Stato. Lo dimostra, numeri alla mano, una ricerca promossa dalla Fondazione Zancan: se il 50 per cento dei detenuti in Italia fosse impiegato presso cooperative - oggi siamo al 4 per cento - le casse statale potrebbero contare di un incremento del gettito Iva di 90 milioni di euro.
di Chiara Calace
agenparl.eu, 23 febbraio 2022
Verini (Pd): “Ora necessari e urgenti altri interventi per le carceri”. “Quasi due anni fa, dopo lo scoppio della pandemia, Governo e Parlamento, con la spinta e il sostegno del Pd, per evitare sovraffollamento nelle carceri con conseguenti rischi altissimi di contagio, stabilirono che i detenuti e le detenute che godevano di regime di semilibertà, uscendo la mattina per lavorare, potessero la sera tornare a dormire in altro domicilio. Ciò per evitare di far rientro in carcere, dopo essere stati tutto il giorno fuori, anche per frenare appunto il contagio da Covid.
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