di Federica Rossi
Il Manifesto, 27 settembre 2023
Oggi a Strasburgo il caso di sei giovani portoghesi contro 32 nazioni “inadempienti”. Per la prima volta l’accento viene posto sul diritto alla vita e contro le discriminazioni. Oggi si scrive una pagina importante per la giustizia climatica. Sei giovani portoghesi, di età compresa tra gli 11 e i 24 anni, portano 32 stati di fronte alla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) per inadempienza agli obblighi climatici comunitari. In una cornice politica in cui le cosiddette climate litigations si moltiplicano: memorabile la vittoria di 17mila cittadini olandesi contro il colosso petrolifero Shell nel 2021 o la recente causa contro Eni mossa da Greenpeace, Re:Common e 12 cittadini. Nella speranza che la giurisprudenza si riveli tra i più solidi alleati dell’ambiente.
di Luigi Manconi
La Stampa, 27 settembre 2023
El-Qaisi, 29 anni, ricercatore alla Sapienza, sposato con un figlio di 4 anni, è anche cittadino palestinese. Lo hanno arrestato il 31 agosto dopo una vacanza a Betlemme ma contro di lui non ci sono imputazioni. Ormai da quasi un mese un nostro connazionale, Khaled El-Qaisi, si trova detenuto nel carcere di Petah Tiqwa, a est di Tel Aviv. El-Qaisi è studente presso l’università La Sapienza di Roma e ricercatore di storia della Palestina; ha 29 anni, è sposato con una donna italiana, ha un figlio di 4 anni ed è titolare della cittadinanza italiana e di quella palestinese.
ucsi.it, 22 settembre 2023
Si svolgerà a Torino il 28 e 29 settembre la XVI Edizione del Premio Carlo Castelli, concorso letterario dedicato ai detenuti delle carceri italiane organizzato e promosso dalla Società di San Vincenzo De Paoli in collaborazione con il Ministero della Giustizia e con i patrocini di Camera, Senato, Dicastero per la Comunicazione, TV2000 Radio InBlu e Ucsi Nazionale.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 17 giugno 2023
La relazione annuale del Garante Nazionale delle Persone Private della libertà ha reso noti alcuni dati rilevanti riguardanti il 41bis, che meritano una seria riflessione. Si tratta di aprire un chiaro confronto su questo regime, considerando sia la sua funzione necessaria per interrompere le connessioni, i collegamenti e gli ordini tra le diverse organizzazioni criminali, sia l’attuale estensione numerica, la sua durata spesso illimitata, le condizioni materiali di detenzione e le singole misure adottate.
di Gemma Brandi e Mario Iannucci*
quotidianosanita.it, 2 maggio 2023
Barbara Capovani è la psichiatra pisana che sarebbe stata uccisa brutalmente per mano di un uomo portatore di una severa sofferenza mentale, noto da venti anni agli organi pubblici della Salute Mentale toscana. Si tratta di un cittadino italiano figlio di un uomo cinese, che avrebbe abbandonato la famiglia e vivrebbe in California, e di una donna di Napoli che ha lasciato quella città pare per sottrarre la prole a influenze familiari che non riteneva positive. Se il minore dei figli della donna avrebbe trovato una sua collocazione sociale più che soddisfacente, questo non sarebbe accaduto al primogenito.
di Lorenzo Grossi
Il Giornale, 18 aprile 2023
La proposta di legge è firmata da Augusta Montaruli (FdI): ecco cosa cambia per lo spaccio e la detenzione anche per i casi di “lieve entità”. Punire pesantemente gli spacciatori di droga: non solo per quanto riguarda i grandi quantitativi, ma anche per le piccole dosi.
di Massimiliano Peggio
La Stampa, 11 aprile 2023
La legge è cavillosa per tutti. Grazie alla riforma della ex ministra Marta Cartabia arrivano adesso nei tribunali le sentenze futuribili, dedicate cioè agli imputati irreperibili. In altre parole decisioni dormienti che resusciteranno in caso di rintraccio dell’accusato. No, la fisica quantistica dello spazio-tempo in questo caso non c’entra: questione di processi sospesi, di notifiche vaganti, di procedure dal sapore bizantino, di principi solenni di giustizia ma scarsamente pratici.
di Riccardo Noury*
Il Fatto Quotidiano, 27 marzo 2023
Omar ha subìto danni permanenti a un occhio centrato da un candelotto di gas lacrimogeno l’8 agosto 2020 durante una protesta a Beirut. Lo stesso giorno, Hussein ha rischiato di perdere un occhio colpito da un proiettile di gomma. Dall’ottobre 2019 il Libano è attraversato da proteste di massa: contro la crisi economica, contro la corruzione, contro l’impunità per i responsabili della strage al porto di Beirut, contro il mancato accesso alle cure mediche e per altri motivi ancora.
di Antonello Guerrera
La Repubblica, 12 marzo 2023
Intervista al primo ministro britannico Rishi Sunak: perché la controversa nuova legge britannica sui rifugiati è “dura ma giusta”, il caso Italia e la reazione all’endorsement di Salvini, quando finirà la guerra in Ucraina e come fronteggiare la Cina nell’Indo-Pacifico
di Carla Chiappini*
Ristretti Orizzonti, 20 febbraio 2023
“Il sogno di ogni scrittore è cambiare le persone e questo è un sogno spesso irrealizzabile. L’avanguardia lavora sovvertendo grammatica e sintassi.
- Persone detenute e famiglie: Trovarsi e poi riperdersi
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- Gratteri al Dap? Caro Nordio, cerchi di non perdere la faccia
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- Contro i suicidi il Dap apre a più telefonate. Ora la parola agli Istituti (e alla politica)









