di Alberto Tranfa
ntr24.tv, 14 maggio 2026
Tante criticità, ma anche qualche peculiarità. È quello che emerge dalla relazione annuale sul sistema carcerario sannita illustrata dal garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello nel corso di una conferenza stampa che si è svolta nell’aula consiliare di Palazzo Mosti. Al centro della relazione i dati riguardanti la Casa Circondariale Michele Gaglione, l’Istituto Penale per i Minorenni di Airola, il lavoro svolto dall’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna di Benevento, la REMS di San Nicola Baronia e il ruolo degli Spdc, i Servizi Psichiatrici di Diagnosi e Cura. Il sovraffollamento è uno dei problemi più urgenti da affrontare sia a livello locale che nazionale. Al 31 dicembre 2025 il carcere beneventano ospitava 397 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 259.
unipr.it, 14 maggio 2026
Dalle 14.30 nell’Aula Magna “Scivoletto” del Plesso Carissimi, nell’ambito di “Liberamente teatro. Un’evasione creativa”. Patrocinio e co-organizzazione dell’Ateneo. Si rifletterà sui percorsi teatrali e universitari in carcere giovedì 14 maggio a partire dalle 14.30 nell’Aula Magna “Scivoletto” del Plesso Carissimi dell’Università di Parma (borgo Carissimi 10). La cura che cura. Percorsi universitari in carcere il titolo dell’appuntamento, che ha patrocinio e co-organizzazione dell’Ateneo, nell’ambito del più ampio progetto Liberamente teatro. Un’evasione creativa. L’iniziativa è organizzata da Progetti & Teatro Aps, Istituti penitenziari di Parma e Comune di Parma, con il contributo della Fondazione Cariparma, il sostegno del Gruppo Chiesi, il patrocinio e la co-organizzazione dell’Università di Parma, il patrocinio del Coordinamento nazionale teatro in carcere e dell’Associazione nazionale dei critici di teatro, in collaborazione con la Biblioteca civica del Comune di Parma.
di Emiliano Pinnizzotto
adnkronos.com, 14 maggio 2026
Venerdì 15 maggio la mise-en-scène firmata dal gruppo Libere Bolle, liberamente ispirato al volume “I volti della povertà in carcere” di Rossana Ruggiero. Ci sono esperienze che prendono forma all’interno del carcere e che raramente riescono a uscire all’esterno. Venerdì 15 maggio alle 12 al Teatro della Lumsa una di queste esperienze incontra il pubblico. È “Il Tunnel dei Sogni”, la mise-en-scène firmata dal gruppo Libere Bolle, frutto di un percorso etico sviluppato all’interno della Casa Circondariale di Rebibbia NC - Roma e che verrà presentato al di fuori delle mura penitenziarie. Non è soltanto uno spettacolo: è il segno concreto di un passaggio dal dentro al fuori, dall’invisibilità all’ascolto. Un momento che restituisce senso al principio rieducativo della pena, mostrando come l’esperienza del carcere possa trasformarsi in linguaggio autentico, possibilità di relazione, responsabilità.
vipiu.it, 14 maggio 2026
Gli studenti detenuti in alta sicurezza del carcere “Del Papa” di Vicenza hanno ottenuto una menzione speciale da parte della giuria del concorso-festival “Teatro della Scuola 2026” di Valeggio sul Mincio. In scena gli studenti ristretti iscritti all’Istituto tecnico commerciale Guido Piovene di Vicenza raccolti nella compagnia teatrale “Liberi dentro”, guidata dai docenti dell’istituto Piovene, Chiara Gianesin e Massimo Achilli. “Hanno interpretato molto bene - spiegano - il tema della rassegna, ‘Il senso della meraviglia’, mettendo in scena uno spettacolo in sette scene tratte dai Canti della Divina Commedia, tra riflessione e ironia.
laquilablog.it, 14 maggio 2026
Un bar fuori dal tempo, popolato da storie sospese, identità smarrite e domande che restano aperte. È questo il cuore de “Il bar delle storie non dette”, saggio teatrale andato in scena nella Casa di reclusione di Sulmona e realizzato dagli allievi del laboratorio curato da Pietro Becattini. Lo spettacolo, scritto e diretto da Becattini con la partecipazione dell’attrice Maria Francesca Galasso, è stato presentato mercoledì 13 maggio all’interno dell’istituto penitenziario. Il progetto è stato promosso con il Cpia L’Aquila e con il sostegno della Fondazione Carispaq.
Cagliari. “I volti della povertà in carcere”, mostra racconta la detenzione tra dignità e inclusione
kalaritanamedia.it, 14 maggio 2026
Alla Mediateca del Mediterraneo (Mem) l’esposizione promossa dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli: fotografie, testimonianze e percorsi di inclusione per riflettere su carcere, dignità e reinserimento sociale. Sarà inaugurata il 21 maggio alla Mediateca del Mediterraneo (Mem) la mostra fotografica “I volti della povertà in carcere”, un’esposizione che intende raccontare la realtà della detenzione attraverso immagini e testimonianze dirette, organizzata nel territorio dalla Società di San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari. “Vogliamo dare voce a chi non ha voce - spiega Alessandro Floris, presidente della Società San Vincenzo de’ Paoli di Cagliari - La mostra racconta non solo i detenuti, ma anche operatori e luoghi della vita carceraria, mettendo al centro le persone e le loro storie”.
di Massimiliano Castellani
Avvenire, 14 maggio 2026
L’artista Alessandro Bergonzoni e il trombettista Paolo Fresu dalla Casa Circondariale lanciano “Viaggio nello spazio (in presenza di gravità)”: un progetto che vuole avvicinare il sistema penitenziario alla città. La libertà sogna al tramonto, dentro a una notte di note suonate dal trombettista magico. Alle 19.15, le celle della Dozza, la Casa Circondariale di Bologna che ospita 845 detenuti, come ad ogni tramonto si richiudono. Il suono familiare per loro è quello del cancello sprangato e la “chiave gettata” fino al mattino dopo. Ognuno torna in compagnia della sua silente solitudine dietro alle sbarre, in attesa di un domani che verrà, si spera, da uomini liberi. Ma questa sera alle 19.15 un artista dal cuore grande come la Piazza Maggiore di Bologna, Alessandro Bergonzoni, sarà il “Virgilio” nel girone dei condannati, “pronunciando 5 frasi di contrappunto, in italiano, in arabo e in inglese” per accompagnare la tromba angelica e liberatoria di Paolo Fresu in quello che hanno chiamato “Viaggio nello spazio (in presenza di gravità)”.
di Matteo Maria Zuppi
Avvenire, 14 maggio 2026
Il cardinale riflette sulla condizione dei giovani al di qua e al di là delle mura della prigione. Capire cosa c’è nel loro cuore per far sì che riescano a costruire relazioni di senso. La prefazione che il cardinale Matteo Maria Zuppi, arcivescovo di Bologna e presidente della Cei, ha scritto per il volume di Antonella Inverno con le fotografie di Alessio Romenzi “Dentro le mura. Viaggio nel mondo degli adolescenti di oggi tra disagio, carcere e dissenso”, da domani in libreria per Treccani (pagine 148, euro 15,00).
di Raffaella Tallarico
gnewsonline.it, 14 maggio 2026
Con Alessandro Bergonzoni, la logica cede il passo alla fantasia. Da anni impegnato in spettacoli e iniziative per i detenuti, il comico e drammaturgo non ha filtri. A tratti sembra che parli del carcere non per come è, ma per come dovrebbe essere, e lì vi rivolge le sue energie. Ha il coinvolgimento emotivo del non-coinvolto, un ossimoro solo apparente. “Voglio costituire l’’Associazione dei familiari non coinvolti’”, dice con ironia. Ed ecco il paradosso: se una cosa non ti tocca da vicino, puoi immedesimarti in modo autentico, senza sovrastrutture, pregiudizi o bagagli emotivi. Una consapevolezza che è essenziale per approcciarsi all’universo-carcere e a chi lo vive ogni giorno. Parliamo con Alessandro Bergonzoni poco prima del concerto “itinerante” che ha organizzato alla Dozza per la sera del 13 maggio con il trombettista Paolo Fresu, promosso dalla Direzione e dalla Camera penale di Bologna.
di Joy Bongiovanni
gnewsonline.it, 14 maggio 2026
Grande soddisfazione per gli ospiti della Casa di reclusione di Arienzo. Il docufilm Macbeth cuore nero, realizzato con gli attori reclusi dell’istituto, è stato selezionato tra i film vincitori della XIII edizione dell’International Film Festival di Olsztyn. Già riconosciuto come miglior documentario italiano al Festival internazionale di Salerno, a ottobre sarà premiato al Prison Movie. Diretto dalla filmmaker Paola Ortolani di Sevenhalf Lab, il documentario è riuscito a condurre gli spettatori all’interno del carcere per far conoscere la vita oltre le sbarre. I detenuti si sono raccontati davanti una telecamera.
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