di Giovanni Negri
Il Sole 24 Ore, 12 maggio 2026
Da correggere i punti più critici delle ultime riforme processuali. Benefici penitenziari più accessibili. Arriva anche dall’avvocatura un’agenda delle riforme possibili in questo scorcio di legislatura. In un documento che ha costituito la bussola del confronto con il ministro della Giustizia Carlo Nordio il Cnf delinea le priorità, all’insegna del realismo, per i prossimi mesi. In una cornice che soprattutto nel civile, ma anche nel penale, dovrebbe recuperare margini di oralità per un contraddittorio rafforzato, dal Cnf arriva la proposta di rivitalizzare l’ordinanza civile di accoglimento. La concessione di un provvedimento interinale che anticipi gli effetti dell’accoglimento ha senz’altro, osserva la proposta, una notevole utilità.
di Simona Musco
Il Dubbio, 12 maggio 2026
Intervista a Carmen Giuffrida, giudice del Tribunale per i minorenni di Catania, tra i fondatori del Comitato per il Sì. Carmen Giuffrida, giudice del Tribunale per i minorenni di Catania, una parte dei magistrati per il Sì, lei compresa, ha deciso di formare un comitato che propone alla politica delle riforme ritenute urgenti, tentando una via alternativa per la separazione delle carriere. Perché dovrebbe funzionare?
di Vincenzo Scalia
L’Unità, 12 maggio 2026
La politica della coalizione governativa nei confronti della detenzione politica, si articola su due piani, distinti e allo stesso tempo complementari. Il primo è quella della vendetta. Chi ha un passato e un presente di militanza politica radicale, innocente o colpevole che sia, deve scontare fino in fondo la pena, con le vessazioni burocratiche a fare da castigo supplementare. Non conta che sia passato molto tempo, come nel caso di Leonardo Bertulazzi, l’ex-BR che da anni il governo Meloni tenta di volere estradare dall’Argentina. Il secondo livello è quella del monito.
di Valentina Stella
Il Dubbio, 12 maggio 2026
Potito Perruggini Ciotta, presidente dell’Osservatorio nazionale Anni di piombo: “Il rischio di fuga resta concreto, ma il legame familiare va tutelato: possibili soluzioni anche dentro il carcere per incontri più umani”. Il 28 aprile a Cesare Battisti è stato negato il permesso di incontrare il figlio fuori dal carcere di Massa, dove è rinchiuso per scontare l’ergastolo, come anticipato dal Manifesto. Il tredicenne, figlio dell’ex militante dei “Proletari armati per il comunismo”, da quando il padre è stato arrestato si trova in una situazione di estrema fragilità psicologica, peggiorata dalle visite effettuate in carcere.
di Damiano Aliprandi
Il Dubbio, 12 maggio 2026
Dalla trattativa con lo Stato al terrorismo nero: le piste infondate cambiano, la funzione di puntare sulle suggestioni e non sui fatti concreti. Entra in scena una lettera firmata da trentatré giornalisti siciliani, indirizzata al presidente Mattarella e alla presidente della Commissione antimafia Chiara Colosimo. Il senso è questo: la Commissione sbaglia a occuparsi di mafia-appalti, trascurando le altre piste sui mandanti, in particolare quella del terrorismo nero. Parliamo degli stessi giornalisti che in passato attribuivano le stragi a Berlusconi, poi si erano gettati sulla narrativa della trattativa Stato-mafia sponsorizzando il super-testimone patacca Massimo Ciancimino, il cui racconto è crollato tra condanne per calunnia e smentite processuali. Ora virano su Stefano Delle Chiaie, soprannominato “er caccola”. Domani, esaurita questa tesi, chissà.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 12 maggio 2026
Nella struttura, sorta in un ex convento, dopo la chiusura di una sezione il tasso di sovraffollamento ha raggiunto il 278%. L’avvocato Vincenzini (Antigone): “Le istanze di risarcimento per trattamenti inumani sono all’ordine del giorno”. Sorrentino (Uilpa): “Troppe carenze strutturali, sbagliato trasferire qui detenuti più pericolosi”. Ci sarebbe posto per 33 detenuti, la settimana scorsa ce n’erano 92. I dati aggiornati sul sovraffollamento del carcere di Lucca, il più sovraffollato d’Italia, sono ancor più drammatici dell’ultimo report ufficiale, quello Garante dei detenuti aggiornato a fine aprile. Se in quella data il tasso di affollamento era al 242% - contro il 139% a livello nazionale - negli ultimi giorni la percentuale di sovraffollamento nel carcere lucchese è addirittura aumentata al 278%.
cosenzachannel.it, 12 maggio 2026
Dopo il decesso avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 maggio, la garante Emilia Corea e la Camera Penale sollecitano chiarimenti su assistenza sanitaria, presenza del medico di guardia e condizioni detentive dell’uomo. La morte del detenuto avvenuta nella notte tra il 3 e il 4 maggio all’interno della casa circondariale di Cosenza apre ora un doppio fronte di verifiche istituzionali e legali. Da un lato la Garante comunale dei diritti delle persone private della libertà personale, Emilia Corea, dall’altro la Camera Penale di Cosenza, che ha formalmente chiesto l’autorizzazione ad accedere all’istituto penitenziario. Nella richiesta inviata al direttore del carcere, al capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria e al Provveditorato regionale della Calabria, la Camera Penale richiama esplicitamente il decesso del detenuto e la nota già trasmessa dalla garante comunale.
cagliaripad.it, 12 maggio 2026
Caligaris: “Solo due psichiatre per 750 persone”. L’associazione Socialismo Diritti Riforme denuncia la carenza di psichiatri nella struttura cagliaritana: una sola specialista per centinaia di detenuti con disturbi psichici. Cresce la preoccupazione per le condizioni dell’assistenza psichiatrica nel carcere di Cagliari-Uta. A lanciare l’allarme è l’associazione Socialismo Diritti Riforme, che segnala una situazione ormai critica all’interno della Casa Circondariale “Ettore Scalas”, dove il numero di specialisti dedicati alla salute mentale sarebbe insufficiente rispetto alle necessità della popolazione detenuta.
Corriere del Veneto, 12 maggio 2026
Il carcere minorile è in miglioramento ed episodi come la rivolta dello scorso aprile non si sono ripetuti ma le criticità restano. Lo hanno spiegato la deputata Pd Nadia Romeo e la collega romana di partito a Montecitorio, Michela Di Biase. Ieri hanno visitato l’istituto che attualmente ospita 17 detenuti, tre dei quali maggiorenni. “C’è miglioramento rispetto all’apertura dello scorso gennaio, quando il Minorile era ancora un cantiere - ha spiegato Romeo - ma le criticità permangono”.
di Manuela Marziani
Il Giorno, 12 maggio 2026
“Il reinserimento dopo la detenzione è un problema etico oltre che sanitario”. Ne è certo Pierluigi Politi (nella foto) professore ordinario di psichiatria dell’Università di Pavia, direttore del dipartimento di salute mentale. Il tema è stato affrontato durante il convegno “Oltre le sbarre. Complessità della cura tra carcere e territorio” organizzato da Asst Pavia, in collaborazione con l’Università di Pavia, come momento di confronto sulle sfide assistenziali legate al sistema penitenziario. “Dopo la liberazione rimane lo stigma - ha aggiunto Politi. Alcune comunità terapeutiche non accolgono pazienti perché autori di reato”.
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