di Marco Perduca
L’Unità, 7 maggio 2025
Il degrado delle nostre carceri è confermato anche dalle relazioni delle Asl ottenute dall’Associazione Coscioni. La società civile continua con le sue denunce pubbliche. Il problema di uno sconto di pena o liberazione anticipata resta allora tutto politico. Da una prima lettura delle 66 relazioni delle visite delle Asl nelle carceri italiane, ottenute dall’Associazione Luca Coscioni a seguito di una richiesta di accessi agli atti di dicembre scorso, si nota che nella stragrande maggioranza dei casi non siano stati effettuati neanche quegli interventi di ordinaria manutenzione spesso necessari a rendere le condizioni ambientali e igienico-sanitarie a norma di legge. Allo stesso tempo si registrano carenze di personale e disomogenea offerta di servizi socio-sanitari.
di Ezio Menzione*
Il Dubbio, 7 maggio 2025
La sentenza della Consulta apre le porte all’affettività per le persone in stato di detenzione, ma la circolare del Dap le richiude tra vincoli, paure e finto pudore. C’è un gran bel divario fra la sentenza della Corte costituzionale n. 10 del febbraio 2024, che riconosceva il diritto dei detenuti ad esercitare la propria affettività (assieme a quella dei propri congiunti), e la circolare del Dap che, a più di un anno di distanza, stando a quanto era logico sperare, avrebbe dovuto dare attuazione alla sentenza di allora. Tanto era chiaro ed urgente il respiro della sentenza, tanto è, credo volontariamente, ristretto e compromissorio il tenore della circolare attuativa. A cominciare dalla definizione delle linee guida proposte, che portano il nome di “nota” e dunque non intendono essere in alcun modo impegnative. Certo, il fatto in sé che il Dipartimento ministeriale si esprima per la prima volta sul tema posto da quella sentenza, è di per sé elemento positivo. Ma poi, la positività finisce tutta lì.
di Federica Olivo
huffingtonpost.it, 7 maggio 2025
Fu il primo parlamentare ad andare in carcere per reati da colletto bianco (poi prosciolto). Sulla lettera di Alemanno a Nordio: “La situazione è così drammatica che è benvenuto chiunque ne parli, anche se doveva farlo prima e non l’ha fatto. La politica è assente perché riflette il sentire del popolo”. “In carcere si registra un’emergenza umanitaria gravissima che non incontra l’interesse della politica istituzionale né della società”. A parlare ad HuffPost è Alfonso Papa, già parlamentare del Popolo della Libertà nonché magistrato che, suo malgrado, si è trovato a conoscere l’esperienza del carcere: 101 giorni di custodia cautelare - il primo parlamentare della storia repubblicana per cui l’aula votò il carcere per reati da colletto bianco - su delle accuse partite da un’inchiesta di Henry John Woodcock che poi si è conclusa con un proscioglimento in appello.
di Eleonora Martini
Il Manifesto, 7 maggio 2025
Emendamenti anche da FI e Lega. Tentativi di coprire il bug sulla legge intercettazioni. Una cosa è certa: il pacchetto Sicurezza - prima ddl, ora decreto - non fa bene alla democrazia ma neppure all’equilibrio “psico-politico” del centrodestra. Fino a ieri sera, al termine per la presentazione degli emendamenti nelle Commissioni Affari costituzionali e Giustizia della Camera dove il dl è all’esame per la conversione prima di approdare in Aula il 26 maggio, i tre partiti della maggioranza di governo sono andati in fibrillazione per la pressione di una parte di Forza Italia che vorrebbe emendare il testo in alcuni punti e in particolare con una norma aggiuntiva che ponga riparo al caos prodotto dall’interpretazione della legge Zanettin sulle intercettazioni adottata dalle procure alla prova del nove.
di Errico Novi
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Il segretario di Magistratura indipendente, gruppo “moderato”, impallina i colleghi progressisti: “I siluri al governo hanno impedito il dialogo sulle carriere separate. Dico sì all’amnistia”. Incredibile a dirsi, le toghe procedono divise verso la meta, il referendum fin-du-monde sulla separazione delle carriere. Con un’intervista al Giornale di ieri destinata a squassare l’associazionismo giudiziario, il segretario di Magistratura indipendente Claudio Galoppi spara a palle incatenate contro gli alleati/rivali, Area e Md. Una frase dice tutto: “Si è fatto dell’Anm uno strumento di contrapposizione politica al governo”, ma così si è persa l’occasione di “incidere concretamente nel percorso della riforma”, la modifica costituzionale sul “divorzio” tra giudici e pm. Colpa loro, è la convinzione di Galoppi, se la separazione delle carriere verrà approvata così com’è.
di Mario Di Vito
Il Manifesto, 7 maggio 2025
Il segretario di Mi Galoppi attacca la giunta. Il presidente Parodi in difficoltà. Lo stupore degli altri gruppi: così si rompe l’unità contro la riforma Nordio. Che la destra togata soffra moltissimo il clima teso che si è instaurato tra il governo e l’Associazione nazionale magistrati è cosa nota. Da ieri, però, questo disagio non è più confinato alle chiacchiere di corridoio e alle mezze parole, perché il segretario di Magistratura indipendente, con un’intervista al Giornale, è finalmente riuscito a trovare le parole giuste per definire la sua posizione. Che per molti versi è sovrapponibile a quella dell’esecutivo. Dice Galoppi, infatti, che l’Anm si è ormai trasformato “in un soggetto politico di opposizione” incapace di “instaurare un dialogo” con un governo che aveva la riforma della separazione delle carriere nel suo programma elettorale.
di Giulia Merlo
Il Domani, 7 maggio 2025
Galoppi critica la precedente giunta: “Faceva opposizione”. L’attuale presidente Parodi smorza, i progressisti attaccano. Oggi il “premier time”, con interrogazioni su riforme, Gaza e dazi. Separazione delle carriere in Senato senza relatore. Formalmente quasi tutti tacciono, ma il sismografo che registra le scosse interne alla magistratura associata ha vibrato con forza e il sisma ha avuto il suo ipocentro nel gruppo conservatore di Magistratura indipendente, l’epicentro nell’Anm. A provocare la scossa è stata un’intervista al Giornale del segretario Claudio Galoppi, che è toga navigata degli equilibri di corrente ed ex componente del Csm.
di Giovanni Maria Jacobazzi
Il Dubbio, 7 maggio 2025
Task force di magistrati per smaltire l’arretrato nel civile: il senatore Zanettin boccia la proposta di Via Arenula. Che non piace neanche alle associazioni forensi. “Sinceramente sono perplesso circa la proposta di creare una task force di ben 500 magistrati che dovranno smaltire l’arretrato nel settore civile, per raggiungere gli obiettivi del Pnrr, svolgendo udienze solo da remoto e dunque in forma cartolare”, afferma il senatore Pierantonio Zanettin, capogruppo di Forza Italia in Commissione giustizia a Palazzo Madama, commentando così la notizia riportata dal Dubbio.
di Conchita Sannino
La Repubblica, 7 maggio 2025
L’obiettivo è punire chiunque venda una lama ai minori, in esercizi commerciali oppure online. Serracchiani: “L’escalation è sotto gli occhi di tutti”. Una proposta di legge del Pd e un appello aperto alle altre forze per fermare i ragazzi con i coltelli: punendo chiunque venda una lama ai minori, in esercizi commerciali oppure online. Ma anche un’iniziativa più ampia per “tornare a un reale, efficace percorso di recupero dei ragazzi che commettono reati, che sono ormai tanti e vengono da vissuti, storie, ceti diversi “. E in fondo: una battaglia per non lasciare alla destra la parola “sicurezza”.
di Giada Lo Porto
La Repubblica, 7 maggio 2025
La donna protestava da 18 giorni per vedere il figlio. Secondo il pm i sanitari agirono correttamente, ma la famiglia farà opposizione. Non aveva più toccato né acqua né cibo per diciotto lunghissimi giorni. Quel rifiuto era stato il suo grido di disperazione: voleva vedere il suo bambino di tre anni. Non poteva perché, in carcere a Torino, stava scontando una condanna di 10 anni e sei mesi per tratta e immigrazione clandestina. In quella cella del Lorusso e Cutugno Susan John, nigeriana di 43 anni, ha perso la vita l’11 agosto 2023.
- Torino. Detenuta si lasciò morire di fame e sete in carcere, la famiglia: “Non si archivi”
- Roma. Storia di Antonio Z., trasferito da un posto all’altro come un pacco
- Bologna. Senza luce né materasso, cinque giorni d’inferno per un ragazzino nell’Ipm
- Bologna. I Radicali: “Abolire le carceri minorili”
- Bolzano. Detenuti vicini alle famiglie, in campo la Croce rossa










