vocididentro.it, 5 maggio 2025
Voci di dentro aderisce alla battaglia contro il Decreto Sicurezza lanciata da un ampio fronte di organizzazioni della società civile, tra cui A Buon Diritto, Acli, Antigone, Arci, Cgil, Cnca, Forum Droghe, L’Altro Diritto, La Società della Ragione, Ristretti Orizzonti, Forum Disuguaglianze e Diversità e Sbilanciamoci. E parteciperà alla manifestazione nazionale del 31 maggio a Roma.
di Silvia Pogliaghi
trendsanita.it, 5 maggio 2025
C’è un paradosso che si ripete nei penitenziari italiani: per molte persone, l’ingresso in carcere rappresenta il primo vero accesso alle cure. Un dato che interroga il sistema sanitario e rafforza la necessità di un’integrazione strutturale tra carcere e territorio. Dal 2008, con il passaggio della sanità penitenziaria dal Ministero della Giustizia al Servizio Sanitario Nazionale, questo obiettivo è diventato norma. In Lombardia, dove si contano tra gli 8.800 e i 9.000 detenuti - circa la metà negli istituti milanesi - il modello di erogazione si distingue: non è in capo alle ASL, ma ad Aziende Ospedaliere come l’ASST Santi Paolo e Carlo.
di Nicoletta Gigli
Il Messaggero, 5 maggio 2025
Il compagno di cella dorme, lui mette in atto il proposito di chiudere con la vita impiccandosi con un lenzuolo. Sulla tragedia costata la vita a un romano di 55 anni, da una vita residente a Terni, in carcere a Sabbione da un paio di settimane dopo l’aggravamento del divieto di avvicinamento a sua madre, sta indagando il pm, Giorgio Panucci. A dare l’allarme, nel pomeriggio del primo maggio, il compagno di cella della sezione destinata all’accoglienza del penitenziario ma per il 55enne purtroppo non c’era più nulla da fare.
di Massimo Solani
rainews.it, 5 maggio 2025
Dietro l’ennesimo gesto estremo, avvenuto nel penitenziario di Terni, c’è la grande questione del disagio psichiatrico dei detenuti in Italia. Massimiliano si è impiccato in una cella del carcere di Terni il primo maggio, senza che nessuno si accorgesse di lui. E, senza che nessuno si accorgesse di lui, aveva praticamente vissuto gli ultimi mesi della sua vita. Dal novembre scorso, da quando cioè il tribunale lo aveva allontanato dalla casa popolare che divideva con l’anziana madre perché accusato di maltrattamenti in famiglia.
di Enza Plotino
Il Fatto Quotidiano, 5 maggio 2025
Ci siamo. Dopo due anni in cui il governo Meloni ha fatto strame di ogni regola e ha calpestato diritti e libertà fondamentali, colpendo con l’accetta il sistema democratico su salute, lavoro, sicurezza sociale, alloggio, cittadinanza, libertà di riunione, diritti dei detenuti e tortura e sulla protezione dei migranti, l’8 e il 9 giugno abbiamo la possibilità di dire la nostra e di modificare alcune norme in materia di cittadinanza, licenziamento e sicurezza sul lavoro. I poveri sempre più poveri, i ricchi sempre più ricchi e i migranti… in fondo al mare.
di Concita De Gregorio
La Repubblica, 5 maggio 2025
Diamo spazio e voce anche ai ragazzi che non si accoltellano ma si abbracciano. Che non si ammazzano sulle supercar ma prendono l’85 per andare a scuola. E che se sono ubriachi non guidano, se qualcuno aggredisce una ragazza intervengono, se un amico sta male lo aiutano. I ragazzi, i giovani non esistono. Che categoria sarebbe quella che accomuna le persone della medesima età in un mazzo solo? Voi, che abbiate 42 anni, 54 o 61, vi sentite una sola comunità con i vostri coetanei? Frequentate, fate amicizia, amate e vivete in sintonia solo o meglio con le persone del vostro stesso anno di nascita? Non credo proprio. Esistono geni e idioti, benefattori e criminali, eredi di fortune familiari e nullatenenti, esistono menti ispirate e menti all’ammasso, tra coetanei. Parlo dei miei coetanei, ma vale per sedicenni e quattrenni.
di Giusi Fasano
Corriere della Sera, 5 maggio 2025
“Tutte le sere il corpo mi parla e mi dice che è ora. I giorni stanno diventando sempre più una tortura”. Due anni per avere una risposta dalla sua Asl di riferimento. Due anni di denunce, diffide, un ricorso d’urgenza, un reclamo… E alla fine la Asl, a novembre 2024, ha detto che sì, Laura Santi - consumata da una forma progressiva e avanzata di sclerosi multipla - ha tutti i requisiti per accedere al suicidio assistito. Peccato che fra novembre e oggi non siano stati fatti gli ultimi due passi: individuare il farmaco e stabilire la modalità di esecuzione della dolce morte. Quindi il via libera c’è ma senza quei due passi non vale niente: è di nuovo tutto fermo.
di Isabella De Silvestro
Il Domani, 5 maggio 2025
“Abbiamo chiamato ambulanze, ma non sono state fatte entrare”. La rete pugliese No Cpr ha organizzato un presidio dopo il decesso di un migrante nella struttura tenuta nascosta anche a un deputato in visita. Secondo le testimonianze raccolte sarebbe morto con la schiuma alla bocca: “Potrebbe indicare un’overdose da farmaci”. Un uomo nigeriano di 35 anni è morto tra l’1 e il 2 maggio all’interno del cpr di Brindisi, in circostanze ancora da chiarire. La notizia del decesso, avvenuto poche ore prima della visita del deputato del partito Democratico Claudio Stefanazzi, non è stata comunicata neppure al parlamentare, che è stato accolto “in un clima sereno” dagli operatori che poche ore prima avevano gestito la morte di una delle persone trattenute.
di Alessia Candito
La Repubblica, 5 maggio 2025
Nonostante la legge Zampa preveda un accertamento multidisciplinare, una radiografia del polso è bastata per spedirlo dietro le sbarre a Trapani: “Aiutatemi ad andare in comunità”. “Sono partito dalla mia terra solo per aiutare mia madre nelle sue sofferenze. Per favore, aiutatemi”. La scrittura è quella stentata di chi da poco tiene la penna in mano, l’italiano quello zoppo di chi da solo ha imparato a riconoscere parole e suoni, ma inciampi grammaticali e sintattici non nascondono lo smarrimento che traspare da ogni riga. Mouad, nome di fantasia, ha fatto diciott’anni da poco più di due mesi, ma per lui non c’è stata nessuna festa.
di Maurizio Ferrera
Corriere della Sera, 5 maggio 2025
Una democrazia liberale può prendere provvedimenti contro chi si propone di minarne i fondamenti? I fascismi novecenteschi si affermarono sulla scia dell’inazione dei governi in carica, che consentirono loro di sfruttare le garanzie liberali e le elezioni democratiche per impadronirsi del potere. Per la seconda volta in pochi mesi, gli uomini di Trump hanno accusato l’Europa di tendenze autoritarie. Venerdì scorso Marc Rubio si è scagliato contro le autorità tedesche, colpevoli di aver definito Alternative für Deutschland un partito di estrema destra, pericoloso per la democrazia: un caso di “tirannide sotto mentite spoglie”.
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- L’oscurità delle leggi ci fa male
- “Se il Governo scrive i Decreti, noi scriveremo un’altra storia”










