di Francesco Machina Grifeo
Il Sole 24 Ore, 13 luglio 2026
Le Sezioni Unite, con una decisione resa nota soltanto in via provvisoria, hanno escluso che possano essere dedotti i vizi nella determinazione del trattamento sanzionatorio che non comportino una pena illegale. Le Sezioni Unite chiudono il contrasto giurisprudenziale sul concordato in appello e delimitano l’ambito del ricorso per Cassazione contro la sentenza emessa ai sensi dell’articolo 599-bis del codice di procedura penale. Con una decisione, resa nota solo in via provvisoria, che porta la data del 9 luglio (ricorso R.G. n. 9966/2026), la Corte ha stabilito che non possono essere dedotti i vizi relativi alla determinazione della pena quando questi non si traducano nell’irrogazione di una pena illegale.
torinoggi.it, 13 luglio 2026
Tra carenze di personale e boom di presenze nelle strutture regionali, il sindacato della Polizia Penitenziaria chiede una svolta manageriale e più misure alternative per i reati minori. La situazione all’interno delle strutture penitenziarie piemontesi torna al centro del dibattito pubblico. Secondo i dati diffusi dal Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (Sappe), nelle tredici strutture della regione si registra attualmente la presenza di circa 4.500 persone detenute, a fronte di una capienza regolamentare complessiva che si attesta sui 3.900 posti. Si tratta di un divario numerico che, secondo la sigla sindacale, “incide pesantemente sulle condizioni di lavoro della Polizia Penitenziaria e sulla gestione quotidiana degli istituti”.
viverefermo.it, 13 luglio 2026
Cinque istituti marchigiani su sei superano i posti disponibili. A giugno 2026 i detenuti sono 1.086 contro 814 posti regolamentari: affollamento al 133,4%. Pesaro raggiunge il 177,8% considerando i posti effettivamente agibili. Il sovraffollamento non è un numero: è la misura di quanto un carcere si discosti dalla funzione per cui è stato progettato. Quando le presenze superano stabilmente gli spazi disponibili, ogni attività - dal lavoro alla formazione, fino alla gestione quotidiana - diventa più complessa. Nelle Marche, secondo i dati del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Ministero della Giustizia, aggiornati a giugno 2026, negli istituti della regione sono presenti 1.086 detenuti a fronte di una capienza regolamentare di 814 posti. Il surplus è di 272 persone, pari a un tasso di affollamento del 133,4%: per ogni tre posti disponibili, una quarta persona deve comunque trovare spazio.
di Andrea Sechi
La Nuova Sardegna, 13 luglio 2026
Sarà un aereo, un Atr-42 della Guardia di Finanza, con separé dedicati, a trasportarli. Questa settimana difficilmente, ma dalla prossima ogni giorno sarà buono per l’arrivo a Bancali e a Uta dei detenuti al 41-bis destinati alla Sardegna. Non ci sono date certe, ma i tempi sono maturi. Anche le ripetute e recenti visite del comandante del Gruppo Operativo Mobile della Polizia Penitenziaria, il Gom, che ha in carico la custodia di questa tipologia di detenuti, fanno capire che due carceri sarde su tre sono quasi pronte a ricevere i nuovi detenuti al 41bis. Anche il mancato completamento a Uta dell’area sanitaria dedicata non sarebbe un problema, essendo comunque presenti sia un centro clinico che ambulatori.
di Cristina Bassi
Il Giornale, 13 luglio 2026
Oggi l’arcivescovo Mario Delpini sarà in visita all’Ipm per sensibilizzare la cittadinanza verso le condizioni di detenzione Domani altre delegazioni entreranno a Opera, Bollate e San Vittore. Oggi alle 14 l’arcivescovo Mario Delpini entrerà al carcere minorile Beccaria. In anticipo di un giorno rispetto alla giornata nazionale di visite negli istituti di pena organizzata da Antigone e dall’Alleanza per l’articolo 27 (che vieta le pene disumane e impone la finalità rieducativa). Questo perché monsignor Delpini, che ha “impegni improrogabili” per domani, non ha voluto mancare all’appuntamento. Insieme all’arcivescovo ci saranno il segretario generale della Cgil milanese Luca Stanzione, la presidente di Antigone Valeria Verdolini, il consigliere regionale Luca Paladini, il presidente del Municipio 6 Santo Minniti.
di Luisa Bove
chiesadimilano.it, 13 luglio 2026
Il 13 luglio l’Arcivescovo si reca all’Istituto minorile Cesare Beccaria di Milano. Il 14 luglio, su iniziativa dell’Associazione Antigone, delegazioni formate da esponenti di istituzioni, del mondo ecclesiale e della società civile visiteranno 35 istituti penitenziari in 30 città italiane. “Alleanza per l’articolo 27 della Costituzione” ha indetto per martedì 14 luglio una giornata di mobilitazione “per riportare l’attenzione pubblica sulle condizioni delle carceri italiane”. A fare da traino l’Associazione Antigone, che da oltre vent’anni visita periodicamente gli istituti di pena per osservare e far conoscere le condizioni in cui vivono le persone che stanno scontando una pena.
di Federica Nannetti
Corriere di Bologna, 13 luglio 2026
Il Garante Antonio Ianniello: “Siamo alla neutralizzazione dei detenuti e con pochi percorsi riabilitativi”. I volontari di Avoc Bologna: “Siamo ammortizzatori sociali”. “Siamo in una situazione nella quale, purtroppo, non c’è corrispondenza, e ce n’è sempre meno, tra quanto succede all’interno del carcere e quanto scritto al comma tre dell’articolo 27 della Costituzione: trattamenti prossimi a essere definiti contrari al senso di umanità e percorsi di rieducazione per pochissime persone”. E numeri “non sostenibili”, a Bologna come nel resto del Paese, quasi gli stessi che nel 2013 portarono la Corte europea dei diritti dell’uomo a condannare l’Italia per lo stato delle sue carceri e di chi vi era recluso. Sono parole amare quelle del Garante per i diritti delle persone private della libertà personale di Bologna, Antonio Ianniello, parole che raccontano ciò che quotidianamente si vive alla Dozza (e non solo) e che anticipano in parte la sua relazione in discussione a fine mese.
di Laura Martellini
Corriere della Sera, 13 luglio 2026
Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa di “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia. Nel Lazio i cancelli di apriranno a Regina Coeli, Rebibbia femminile, Civitavecchia. Le carceri martedì 14 luglio apriranno i cancelli alla società civile, e ci saranno anche nomi noti a gettare lo sguardo oltre le sbarre: da Alessandro Bergonzoni a Daria Bignardi, da Ascanio Celestini a Marco Damilano e Davide Dileo Boosta tastierista e compositore cofondatore dei Subsonica., a Luigi Piana, a Aurelio Picca, alla storica e autrice di programmi Rai Vanessa Roghi, all’attore Pietro Sermonti. Oltre 330 persone parteciperanno all’iniziativa lanciata da “Alleanza per l’articolo 27”, nata a Roma il 6 febbraio scorso per riunire associazioni impegnate sui temi della giustizia, dell’esecuzione penale e dei diritti delle persone private della libertà.
di Marco Olivieri
tempostretto.it, 13 luglio 2026
I Radicali di Messina commentano le violenze a Gazzi tra “carenze strutturali e disagi al limite dell’umano”. Il carcere rimane il grande rimosso della società. “I fatti accaduti in questi giorni nel carcere di Messina non possono essere considerati prescindendo dalla sofferenza sistemica di chi vive dentro. La sofferenza psichica diffusa, sommata alle varie carenze e inverosimili insufficienze strutturali, rende la vita al limite dell’umano. Le condizioni carcerarie, più volte denunciate dall’attività dell’associazione Nessuno tocchi Caino, avrebbero dovuto obbligare i vari governi a intervenire con coraggio e tempestività. Nulla è stato fatto. Nulla si fa. Restituire umanità e dignità è un compito che riguarda tutti. Per questo auspichiamo che da Messina e dalla sua comunità partano segnali positivi e forti a cominciare dal Consiglio comunale”. Così i Radicali di Messina, con Saro Visicaro.
di Enrico Fresu
L’Unione Sarda, 13 luglio 2026
Organico al 50% con oltre 700 detenuti, il servizio era garantito dalle prestazioni aggiuntive ma i professionisti non le garantiscono più: lettera del direttore di presidio alla Asl. Sono pochi - metà del previsto - e finora hanno coperto i turni facendo una raffica di straordinari. Che, però, non vengono pagati da gennaio (quando va bene). Gli infermieri che prestano servizio all’interno del carcere di Uta hanno deciso di fermarsi per protesta: o entro domani si trova una soluzione alla vertenza legata alle loro prestazioni aggiuntive oppure si atterranno al loro orario di lavoro, lasciando - di fatto - centinaia di detenuti senza assistenza sanitaria.
- Varese. In prima linea per i diritti nelle carceri: riflettori sui Miogni
- Modena. In prima linea per il reinserimento: parte il Progetto Albe dietro le sbarre
- Dire grazie davvero a Lea Melandri
- Migranti. “Supereremo i ghetti”. Chiude la tendopoli simbolo dei fallimenti
- Droghe. Vincenzo Bove: “La coca, nemico di massa subdolo e trasversale”









