Corriere Fiorentino, 10 luglio 2026
“Brandine e materassi per terra nelle carceri sono l’ennesimo segnale di una situazione insostenibile”. A puntare il dito contro l’ultima direttiva dell’amministrazione penitenziaria è la sezione toscana dell’Anm, l’associazione nazionale magistrati. “L’emergenza non autorizza la disumanità, servono interventi strutturali, tempestivi e adeguatamente programmati”. In attesa della decisione del Tribunale del riesame che nei prossimi giorni deve pronunciarsi sul sequestro disposto dal gip di sette sezioni del carcere fiorentino di Sollicciano la Conferenza nazionale dei garanti dei detenuti lancia un appello alle istituzioni affinché venga affrontata al più presto la crisi del sistema penitenziario, annunciando tre giornate di mobilitazione in programma il 13, 14 e 15 luglio.
di Chiara Gabrielli
Il Resto del Carlino, 10 luglio 2026
Osservatorio carcere, martedì visita alle sezioni più delicate: “Situazione insostenibile”. Cisl-Fns: “Programmare i lavori”. Aggredito un altro agente della penitenziaria. Clima bollente alla Dozza, con tensioni continue, aggressioni e rivoltei. L’ultimo episodio proprio ieri, con un sovrintendente finito all’ospedale dopo essere stato preso a pugni e a colpi di sedia da un detenuto nordafricano. Nella struttura l’aria si fa sempre più irrespirabile e tesa - denunciano sindacati e Osservatorio sul carcere - tra la mancanza di acqua corrente dei giorni scorsi (che ora verrebbe razionata), l’impossibilità, sempre dei giorni scorsi, di farsi una doccia, poche prese per i ventilatori e povertà tra detenuti: “C’è chi non può nemmeno comprarsi una bottiglia di acqua minerale”, denuncia la Cisl-Fns.
di Eugenia Nicolosi
La Repubblica, 10 luglio 2026
Ucciardone, l’allarme del garante per i detenuti: “Una situazione drammatica”. Ventilatori e frigoriferi vietati, sovraffollamento e ondate di calore: una combinazione micidiale per la popolazione carceraria dell’Isola che ammonta a 7.146 persone a fronte di 5.680 posti: il tasso di sovraffollamento è del 125,8%. “All’Ucciardone, rispetto ad una capienza di 567 posti, gli ospiti sono 610”, fa sapere il Garante dei diritti dei detenuti di Palermo Pino Apprendi. “È una situazione drammatica: le disposizioni recenti vietano i ventilatori nelle celle, che già sono anguste e nelle quali i tre metri per persona non sono mai rispettati. Stanno pensando di vietare anche i frigoriferi e la situazione rischia di diventare ingestibile”.
Ristretti Orizzonti, 10 luglio 2026
Il comunicato stampa diffuso dal Consiglio direttivo della Camera penale di Milano “in relazione alla gravissima situazione carceraria”. Le denunce sulle intollerabili condizioni di detenzione, che ormai da anni e in maniera sempre più grave ed evidente caratterizzano la vita di chi è recluso in carcere, rischiano di diventare grida manzoniane, se non addirittura uno sterile rituale. Nelle ultime settimane, se possibile, le condizioni si sono ulteriormente aggravate, con temperature intollerabili, indisponibilità di acqua corrente all’interno di alcuni reparti e un sovraffollamento che rende la detenzione trattamento inumano e degradante. La situazione del carcere di Opera, che abbiamo “visitato” due volte in poche settimane, è emblematica e dimostra l’ovvio: un carcere privo di risorse e abbandonato a sé stesso diviene uno spazio di disumanità.
di Enrico Mattia Del Punta
La Nazione, 10 luglio 2026
Dopo il sequestro di sette sezioni dell’istituto penitenziario di Sollicciano. Si aggrava il sovraffollamento a Pisa: a fine anno erano 272 le persone recluse. Sono stati trasferiti nella casa circondariale Don Bosco di Pisa almeno undici detenuti dal carcere di Sollicciano, dopo che il gip del tribunale di Firenze ha accolto la richiesta della procura per il sequestro di sette sezioni dell’istituto nella periferia ovest di Firenze. Un provvedimento legato a “carenze igienico-sanitarie”, che ha portato alla decisione di trasferire in altri istituti penitenziari i circa 200 detenuti lì reclusi. A Pisa ne sono già arrivati undici, ma è verosimile che ne arrivino altri, spiegano fonti vicine alla casa circondariale pisana. Un peso ulteriore che aggrava la situazione e la gestione interna, considerando che gli arrivi da Sollicciano si sommeranno agli ingressi ordinari e ai trasferimenti disposti per ragioni di ordine e sicurezza da altri istituti.
di Sabrina Narezzi
La Prealpina, 10 luglio 2026
Colpi ritmati, persiane sbattute, fischi: frastuono per la seconda serata consecutiva. L’obiettivo è attirare l’attenzione sulle condizioni di vita in carcere a Varese, ancor più in questo periodo di gran caldo. Seconda sera consecutiva di protesta alla casa circondariale dei Miogni. Ancora una volta, poco dopo le 20.30, il carcere è stato attraversato da un frastuono continuo provocato dai detenuti, che hanno battuto utensili metallici contro le inferriate, fatto sbattere con forza le persiane delle finestre e sventolato fazzoletti e indumenti bianchi dalle celle. Una manifestazione ancora più intensa rispetto a quella della sera precedente, accompagnata da urla forti e prolungate nel tentativo evidente di attirare l’attenzione di chi si trovava all’esterno. Tra i cori indistinti, a emergere più volte è stato un grido ripetuto con forza: “È un inferno, è un inferno”.
Il Fatto Quotidiano, 10 luglio 2026
Stava scontando la pena in carcere, a 88 anni, e con gravi patologie. Ieri il tribunale di sorveglianza di Roma ha dato il via libera alla sua scarcerazione: Antonio Russo, in carcere per aver ucciso uno dei figli della compagna dopo una colluttazione, ha lasciato ieri Rebibbia, e andrà agli arresti domiciliari. Il suo caso era stato sollevato da Gianni Alemanno, dopo la grazia concessa a Nicole Minetti: “Mica sono tutti così fortunati da ricevere la grazia prima di entrare in carcere”, aveva commentato allora l’ex sindaco di Roma.
Corriere di Verona, 10 luglio 2026
Scontro tra l’associazione “Liberi liberi” e la consigliera Bigon sul termine “ispettiva”. “Ispettiva”. È su quell’aggettivo che la visita, in programma oggi alla casa circondariale di Montorio, è saltata. A usare quel termine era stata l’associazione “Liberi Liberi\ Articolo 27”, parte della delegazione che al carcere sarebbe dovuta andare per “fare immediata chiarezza sulla gestione dell’emergenza infettiva, sulle risposte fornite ai malati cronici e oncologici e sulle urgenti misure da adottare per sanare una situazione non più tollerabile sotto il profilo sanitario e civile”.
La Sicilia, 10 luglio 2026
Prima ancora dei muri, a essere ricostruiti sono i legami. È questa la filosofia che accompagna l’ingresso della Casa di Reclusione di Noto nel partenariato di “Sprigiona il tuo cuore”, progetto promosso dalla Fondazione di Comunità Val di Noto e selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Il primo intervento riguarderà il recupero della cappella settecentesca dell’istituto, chiusa da quasi dieci anni. Grazie al progetto saranno acquistati i materiali necessari al restauro e sarà realizzato un nuovo impianto di illuminazione ad alta efficienza energetica.
di Giuseppe Muolo
Avvenire, 10 luglio 2026
L’iniziativa promossa da Rete italiana pace e disarmo, Cnesc e Sbilanciamoci! ha raccolto 14mila firme e punta ad arrivare alle 50mila entro il 15 settembre per presentare il testo in Senato. Accelera la campagna “Un’altra difesa è possibile”, promossa da Rete italiana pace e disarmo, Conferenza nazionale degli enti di servizio civile (Cnesc) e Sbilanciamoci!. Sono ormai 14mila le firme già raccolte sulla proposta di legge di iniziativa popolare per l’istituzione di un Dipartimento della Difesa Civile non armata e nonviolenta, collocato presso la presidenza del Consiglio.
- Se dopo la condanna scompare lo Stato di diritto
- Lo Stato non può praticare “estremi rimedi” a mali estremi
- La magistratura di sorveglianza non può essere lasciata sola: il grido d’allarme va ascoltato
- Oltre la pena, il diritto alla salute finisce dietro le sbarre?
- In Italia 1.300 detenuti sono over 70 malati cronici









